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Giuseppe Ceddia, Bestiario #4: Castoro
Continua a leggere: Giuseppe Ceddia, Bestiario #4: CastoroGiuseppe Ceddia, Bestiario n. 4: Castoro In latino è castŏre(m), (dal greco kástōr-oros); con quei piedi anteriori prensili e con quelli posteriori palmati, con quella coda a spatola e con quell’aria “bambina” di spiritosaggine furbastra e ruffiana (della serie “ho rubato io la marmellata”) rammenta l’incarnazione del briccone divino e dispettoso, del saltimbanco imbonitore,…
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Daniela Scuncia: Un pomeriggio, in un bosco
Continua a leggere: Daniela Scuncia: Un pomeriggio, in un boscoDaniela Scuncia: Un pomeriggio, in un bosco Corro. Sento tutti i muscoli contratti, i quadricipiti, i polpacci, le braccia pronte a scattare, le piante dei piedi appoggiano sospettose sul terreno. Non sento rumori, assorbita dal silenzio. È il mio corpo che pompa il sangue, è il respiro regolare, è il piccolo tonfo di passi…
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Elisabetta Meccariello, False finestre n. 3: Le tue cose sono ovunque
Continua a leggere: Elisabetta Meccariello, False finestre n. 3: Le tue cose sono ovunqueFalse finestre n. 3: Le tue cose sono ovunque * Le tue cose sono ovunque. Le scruto, le tocco, le tengo sul palmo per valutarne il peso, le annuso, le accarezzo, le faccio stare in equilibrio sul bordo del tavolo, le spolvero, le osservo, le lucido, le poso una seconda volta sul palmo perché il…
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Martingala #6: UFO
Continua a leggere: Martingala #6: UFOHo fatto le mie ricerche, e pare che i bambini perdano progressivamente la memoria di quello che è successo nei loro primi tre anni di vita. Ma io ho un ricordo esatto e preciso di un evento successo quando avevo due anni, non uno di più. Era scesa la neve, che dalle mie parti non…
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Elisabetta Meccariello, False finestre n. 2: La ragazza che aveva qualcosa da dire
Continua a leggere: Elisabetta Meccariello, False finestre n. 2: La ragazza che aveva qualcosa da direFalse finestre n. 2: La ragazza che aveva qualcosa da dire * La Ragazza che aveva qualcosa da dire non parlava mai. Costruiva oculate e articolate dissertazioni che restavano intrappolate nelle membrane del suo cervello. Ripeteva dentro la testa intere frasi, interi periodi, sapeva tutto, conosceva tutto, aveva un’enciclopedia di nozioni registrate nella memoria, aveva…
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Stefano Domenichini, Apertura alla Napoleone
Continua a leggere: Stefano Domenichini, Apertura alla NapoleoneApertura alla Napoleone Una volta ho giocato a scacchi con Napoleone. Lui aveva i Neri e mi ha battuto in due mosse. Era una mattina di febbraio, quando il sole, da queste parti, funziona a led, freddo e accecante. I vetri tossivano a ogni passaggio di camion. È stata la prima e unica volta che…
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Elisabetta Meccariello, False finestre n.1: La donna che viveva nei muri
Continua a leggere: Elisabetta Meccariello, False finestre n.1: La donna che viveva nei muriFalse finestre n.1: La donna che viveva nei muri * La Donna che viveva nei muri non aveva una bella cera. Un incarnato smorto, smunto, sparuto. Eppure Lei si sentiva benissimo. – Mai stata meglio, diceva. – Eppure dovresti fare un controllo, almeno un paio di analisi del sangue, adesso puoi prenotarle on-line senza fare…
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Martingala #5: la casa dei fantasmi
Continua a leggere: Martingala #5: la casa dei fantasmiE dunque abbiamo tra gli otto e i dieci anni, lo stabilisco dal fatto che abbiamo un barlume di autocoscienza e che siamo il gruppo che assieme forma la mia classe alle elementari. Francesca qualche giorno fa ci ha raccontato una storia di paura sulla casa a due piani, quella lunga che affaccia a strapiombo…
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Martingala #4: dialogo sui minimi sistemi
Continua a leggere: Martingala #4: dialogo sui minimi sistemi«Avevo una cosa da dirti ma credo di averla dimenticata.» Così Maurizio che non irrompe ma arriva morbidamente – io non l’ho sentito – e stringe un libro al petto. Mi giro e la sacca mi caracolla da una spalla come se davvero ci fosse stata un’irruzione, tanto è simile il suo giubbotto rosso così…
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Martingala #3: Merulana
Continua a leggere: Martingala #3: MerulanaQuello che so dalla Merulana l’ho imparato da Gadda e dalla passeggiata che compio ogni giorno, come la consegna a rifare il letto di un soldato. Il breve avvallamento dopo San Giovanni, quando crocia i binari della Labicana, poi la risalita verso Santa Maria Maggiore, la piena di grazia e la bella delle belle, con…