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Poesia: memoria, ascolto e visione
Continua a leggere: Poesia: memoria, ascolto e visioneL’attività poetica è un’attività conoscitiva, è porgere l’ascolto e volgere lo sguardo a ciò che in maniera essenziale si nasconde, ma che attende da sempre di essere riconosciuto per mostrarsi. Osservare e ascoltare sono dunque occasioni per un ridestasi della memoria. Conoscere è ricordare. Il ricordo nasce sempre da una dimenticanza essenziale, da qualcosa di…
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proSabato: Sergio Solmi, Specchi
Continua a leggere: proSabato: Sergio Solmi, SpecchiSPECCHI . Gli specchi regolano le apparizioni. Penso che una volta la forma umana si riflettesse soltanto nell’aria colpita dalla luce, nell’alone fugace del miraggio, e che, salendo una duna sabbiosa, ci potesse accadere d’incontrare la nostra stessa persona, fatta leggera e luminosa come quella dei semidei. Così, vedersi doveva essere un miracolo, la nostra…
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proSabato: Giovanni Testori, da Passio Laetitiae et Felicitatis
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Testori, da Passio Laetitiae et Felicitatis[…] . Lentamente, lentamente e dolorosamente aveva proceduto la notte verso la procedura dell’essere in del tutto se stessa e medesima; il de che significava là, al ’rizzonte, l’apparire dei primi ciari dell’alba; ciari che purtuttavia si fadigava a intravertire; mostrando essi di voler tignirsi ammò dentro del suo grembo materno, ’me figlietti ot fetini…
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Ciò che disse il legno: Twin Peaks attraverso i monologhi della Signora Ceppo#22
Continua a leggere: Ciò che disse il legno: Twin Peaks attraverso i monologhi della Signora Ceppo#22Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
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L’enigma discreto
Continua a leggere: L’enigma discretoFrancesco Scarabicchi, “con ogni mio saper e diligentia”. Stanze per Lorenzo Lotto, Liberilibri 2013, € 12,00 di Anna Elisa De Gregorio . Mi chiama con i colori della discrezione, dal suo angolo, nel Museo dell’Antico Tesoro di Loreto, La Presentazione al Tempio di Lorenzo Lotto. Mi siedo già sapendo che sosterò qui a lungo: è l’ultima…
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Emilio Capaccio, poesie da Voce del paesaggio
Continua a leggere: Emilio Capaccio, poesie da Voce del paesaggioInventatevi un oroscopo Inventatevi un oroscopo. Qualità e tare ereditarie, somiglianze con fratelli e sorelle. Brevettate un modo di comunicare, un sorriso indecifrabile. Parlate dell’ambiente che vi ha ispirato, del mare che vi ha affievoliti, della montagna che ha dato fibra e risolutezza. E i venti diranno di avervi conosciuto in luoghi che eternamente si…
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Chiara Valerio, “Storia umana della matematica”
Continua a leggere: Chiara Valerio, “Storia umana della matematica”Chiara Valerio, Storia umana della matematica Einaudi, 2016, € 18,00, eBook € 9,99. La dimostrazione arriva alla fine, ed è empirica. «Mia sorella dice Non piangere, altrimenti piange anche lui». Il nipote, appena nato, risponde alla commozione dell’autrice increspando le labbra. Perché questo succeda, ma anche perché «l’intelligenza è una forma d’amore» o, ancora di più, perché…
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I poeti della domenica #102: Cesare Garboli, da Sei poesie
Continua a leggere: I poeti della domenica #102: Cesare Garboli, da Sei poesie………………………I I Non lo so e non lo sai nemmeno tu: sarebbe come chiedersi quale colore ha il vento. Eppure sì, gli anni e le ore di una vita sbagliata forse è giusto che li calcoli un cieco oste confuso, e che s’imbrogli scarabocchi leccando la matita numeri con dolcezze, conto illogico che non torna,…
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I poeti della domenica #101: Cesare Garboli, Poesia scritta per Paragone
Continua a leggere: I poeti della domenica #101: Cesare Garboli, Poesia scritta per ParagonePOESIA SCRITTA PER PARAGONE Tra l’una e l’altra giovanile disattenzione una cosa o qualcosa era importante prima che ci confondessimo in quel gioco crudele. E che le nostre braccia erano grandi e leggere fintanto che ce le dimenticavamo crescere verso il soffitto come in un Veronese. Ma poi si vede che non ero fatto per…