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Paolo Pitorri. Inediti
Continua a leggere: Paolo Pitorri. IneditiNEON Hanno osservato contro luce il mio sangue ho regalato le mie nudità a donne vestite di bianco. Tra poco devono tagliarmi, togliere i pezzi, ricucire. Col volto cianotico fisso mia madre soffrendo voglio rientrare in lei per non dover più vagire. Un passo indietro per non dover morire. Ventidue anni alle spalle per…
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Caregiver Whisper 4
Continua a leggere: Caregiver Whisper 4Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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Accecate i cantori – Angela Caccia
Continua a leggere: Accecate i cantori – Angela CacciaSe c’è una madre c’è un figlio e il respiro resta circolare Ora che hai riempito la bocca di sensi e parole, i piedi di cammino questi sguardi digiuni che chiedono, mi chiedono … alla fine le alghe s’ammassano la rondine riconosce la gronda ma l’umano l’umano è solo transumanza e noi . …
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Ottavio Olita, L’oltraggio della sposa
Continua a leggere: Ottavio Olita, L’oltraggio della sposaOttavio Olita, L’oltraggio della sposa, Città del Sole Edizioni 2016 Nel narrare con maestria e in maniera avvincente una vicenda realmente accaduta, un fatto di sangue e un processo che all’epoca fece tanto scalpore, da suscitare anche i versi di Giosuè Carducci (A proposito del processo Fadda, nel II Libro del volume Giambi ed epodi),…
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proSabato: Reiner Kunze, Clown, muratore o poeta
Continua a leggere: proSabato: Reiner Kunze, Clown, muratore o poetaClown, muratore o poeta Ammetto di aver detto: piatto da dolce. E, quando mio figlio mi ha chiesto se doveva mettere tutta la torta nel piatto, ammetto anche di aver risposto: tutta. E non contesto che la torta prendeva tre quarti del piano del tavolo da cucina. Ma non è logico aspettarsi da un ragazzo…
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Antonio Devicienti, La gente, la terra, la scrittura
Continua a leggere: Antonio Devicienti, La gente, la terra, la scritturaAntonio Devicienti, La gente, la terra, la scrittura 1. E ancora, mia scrittura, eccoti che ancora ti confronti con ferita non rimarginabile nel corpo della terra e della gente: eradicano gli ulivi (quei corpi attorti dal vento, escavati dal tempo, quelle menti di pazienza e generosità); scavano nel corpo del mare e della terra, comprano…
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Caregiver Whisper 3
Continua a leggere: Caregiver Whisper 3Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
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Lettera all’autore #1: Andrea Raos, Le avventure dell’allegro leprotto e altre storie inospitali.
Continua a leggere: Lettera all’autore #1: Andrea Raos, Le avventure dell’allegro leprotto e altre storie inospitali.Caro Andrea, mi sono preso un po’ di tempo per leggere il tuo libro e quindi per scriverti. È stata una lettura affascinante e impegnativa. Ti confesso che dopo le prime pagine mi sono chiesto cosa stessi leggendo, se un libro di prosa, un libro di traduzioni, un saggio, un libro di poesie, una favola,…
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I poeti della domenica #218: Maria Borio, Senza un disinvolto piacere
Continua a leggere: I poeti della domenica #218: Maria Borio, Senza un disinvolto piacereSenza un disinvolto piacere ti accorgi che il corpo ha un’altra lingua e ogni parola è un inverno teso. Ciò che cova la magnolia è lo stormo in attesa di cibo, tutta la luce che in un giorno sorpassa predatori e prede. Tu non dirmi “col tempo”, non ho avuto, non ho dato, confluenze e…
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proSabato: Anna Seghers, La gita delle ragazze morte
Continua a leggere: proSabato: Anna Seghers, La gita delle ragazze morte«No, da molto più lontano. Dall’Europa». L’uomo mi guardò sorridendo, come se gli avessi risposto: «Dalla luna». Era il padrone della pulqueria all’uscita del villaggio. Si allontanò dal tavolo e, poggiato immobile alla parete, cominciò a studiarmi con lo sguardo come se cercasse tracce della mia fantastica provenienza. Di colpo anche a me parve una…