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I poeti della domenica #289: Amelia Rosselli, La passione mi divorò giustamente
Continua a leggere: I poeti della domenica #289: Amelia Rosselli, La passione mi divorò giustamente. La passione mi divorò giustamente la passione mi divise fortemente la passione mi ricondusse saggiamente io saggiamente mi ricondussi alla passione saggistica, principiante nell’oscuro bosco d’un noioso dovere, e la passione che bruciava nel sedere a tavola con i grandi senza passione o volendola dimenticare io che bruciavo di passione estinta la passione nel…
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I poeti della domenica #288: Giovanni Giudici, Una sera come tante
Continua a leggere: I poeti della domenica #288: Giovanni Giudici, Una sera come tanteUna sera come tante, e nuovamente noi qui, chissà per quanto ancora, al nostro settimo piano, dopo i soliti urli i bambini si sono addormentati, e dorme anche il cucciolo i cui escrementi un’altra volta nello studio abbiamo trovati. Lo batti col giornale, i suoi guaiti commenti. Una sera come tante, e i miei…
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I poeti della domenica #287: Clara Sereni, ‘La speranza conquistata’ e altre poesie
Continua a leggere: I poeti della domenica #287: Clara Sereni, ‘La speranza conquistata’ e altre poesieLa speranza conquistata acerba conquistata e regalata che siano per te adesso la voce spinosa dentro una canzone il cuore scavato la memoria che addolcisce, smiela, lega i denti Raccontare a te agli orologi che svuotano i minuti al braccialetto di spago alle porte senza chiavi e a quella di cui tu possiedi…
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I poeti della domenica #286: Valentino Zeichen, Chiromanzia
Continua a leggere: I poeti della domenica #286: Valentino Zeichen, ChiromanziaCHIROMANZIA Del destino che ha fame di bandito la traiettoria del sospetto fa l’indiziato che ordisce agguati sulle linee di comunicazione della mano. Per dove scorre ogni cognome del desiderio viene meno la sicurezza e nessuna compagnia intende assumersi il rischio assicurativo. Navighiamo attesi da pericoli esibizionistici contando che qualche canale unisca le grandi…
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#Festlet 2018 #2: Il riso e la specie
Continua a leggere: #Festlet 2018 #2: Il riso e la speciePremetto che sembrerò allontanarmi per qualche rigo dalla letteratura, ma ieri sera sono andata a piazza Castello a godermi Dose e Presta de “Il ruggito del coniglio”, magistralmente accompagnati da Max Paiella e Attilio Di Giovanni. Per un’insegnante (per quanto precaria), assistere a una puntata è sempre una festa, figuriamoci se è live. E…
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PoEstate Silva #56: Ennio Lorenzini, ‘Nasce una regione’
Continua a leggere: PoEstate Silva #56: Ennio Lorenzini, ‘Nasce una regione’Ritratto della Regione Friuli Venezia Giulia, con interviste, testimonianze ed immagini che ne ricostruiscono la storia recente, dalla seconda guerra mondiale alla fine degli anni Sessanta. Regia: Ennio Lorenzini Casa di produzione: Unitelefilm Anno: 1968 Scheda integrale: https://goo.gl/7NWy1m (© dal profilo YouTube dell’Archivio del Movimento Operaio)
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PoEstate Silva #50: ‘Nettezza urbana’ di Michelangelo Antonioni
Continua a leggere: PoEstate Silva #50: ‘Nettezza urbana’ di Michelangelo AntonioniLa giornata delle persone che devono temere pulita Roma è l’occasione con cui Michelangelo Antonioni racconta una città dove convivono le persone, le vite e gli atteggiamenti più diversi, La forza delle immagini è tale che il commento della voce fuori campo, tipica dei documentari dell’epoca, scompare dopo pochissimo tempo. Della Città Eterna ad Antonioni…
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PoEstate Silva #17: Maria Allo, da “La terra che rimane”
Continua a leggere: PoEstate Silva #17: Maria Allo, da “La terra che rimane”Niente dura per la vita – mi dicesti – con rauca voce ma con tutta la grazia della fede che sostiene. Così da allora non ho bisogno di capire. Non sai cosa vuol dire avere un dolore misurato palpebre chiuse alla luce del mattino a poco a poco abbandonata al tempo per un lavoro…
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PoEstate Silva #16: Lucrezia Lenzi, da ‘Di morte e altre incombenze’
Continua a leggere: PoEstate Silva #16: Lucrezia Lenzi, da ‘Di morte e altre incombenze’Ripenso spesso al tuo sguardo ancestrale che riempiva di virgole le mie parole e di silenzi la pineta all’imbrunire quando le caviglie coperte lasciano spazio ai buchi neri dell’anima. . Sedevo lesta accanto ai tulipani sgualciti sul tuo divano in organza tinta di blu ed ero ladra gentile delle tue macchinose attenzioni. Ho sempre…