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I poeti della domenica #308: Silvia Salvagnini, Caramelle
Continua a leggere: I poeti della domenica #308: Silvia Salvagnini, Caramellecaramelle “se parli ti spacco la testa con il tombino ti faccio nera ti rovino fino a sera se parli ti spacco la testa e muori impiccati vai fuori: ti faccio nera ti rovino fino a sera” . . lecco le caramelle e le incarto incarto ancora caramelle e lecco lo specchio con…
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Andrea Breda Minello, da “Yellow”
Continua a leggere: Andrea Breda Minello, da “Yellow”Anche quando ti neghi persisti a incidere il sentiero alchemico primordiale …………..del nostro corpo astrale Anche quando il sole mi denuda, fugge, s’invola verso vette e nebulose malcelate dalla sua ombra Risplendi nel respiro delle cose presenti. Sia lieve (non tutti hanno il dono della parola) accetti lo sguardo e il desiderio dell’anima…
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Inediti di Davide Valecchi
Continua a leggere: Inediti di Davide ValecchiMi hai detto di fare attenzione al profumo del granturco appena tagliato, al connubio di terra secca, erba e olio combusto che per te è la dolcezza del lavoro semplice, la promessa di un riposo senza oscurità, di una convergenza di nature. Capisco alla fine del giorno quando sono stanco e mi circonda l’idea…
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Ida Travi, da Tasàr. Animale sotto la neve
Continua a leggere: Ida Travi, da Tasàr. Animale sotto la neve(ti ricordi le rose?) Ti ricordi le rose? Ti ricordi quando c’erano le rose? La ragazza se ne stava appoggiata allo steccato aveva le guance rosa, il ragazzo le passava la foglia sulla fronte il cane lì vicino, sdraiato all’ombra dell’automobile Il cielo era celeste, su di loro, su di loro − non sono fratello…
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I poeti della domenica #304: Marco Papa, Il tuo sguardo da dove proviene?
Continua a leggere: I poeti della domenica #304: Marco Papa, Il tuo sguardo da dove proviene?Il tuo sguardo da dove proviene? Chi guarda? Chi ascolta? Ogni letto ha le sue rughe. Il muro prega stando zitto, l’aria filtrando nelle narici. Il corpo ha molti centri di gravità: la tua parola, chi la chiama? E la mia lingua ha un osso, non è senza osso. Lo scambio di sguardi tra la…
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I poeti della domenica #303: Marco Papa, Se quando nacquero il pane scivolò
Continua a leggere: I poeti della domenica #303: Marco Papa, Se quando nacquero il pane scivolòSe quando nacquero il pane scivolò in acqua e nessun animale ne assaggiò il tremore, se l’infanzia rifiutò la lima e non fuggì, se la moneta non galleggiò sul palmo della mano e Dio non pagò il suo debito, se due bambini ingobbirono dormendo sulla fenditura al centro del tavolo, in cucina, nel frastuono…
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I poeti della domenica #302: Daniela Attanasio, Davvero è nulla questo procedere
Continua a leggere: I poeti della domenica #302: Daniela Attanasio, Davvero è nulla questo procedereda Roma verso il mare Davvero è nulla questo procedere null’altro che il magnifico succedersi degli alberi, per me la riprovata consuetudine a smaltire ogni passione in una sorsata di vino limite della strada, rettilineo cuneiforme sono le lunghe file delle processionarie l’alveare nascosto dietro i pini di quel gran panettone che mi si mostra…
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I poeti della domenica #301: Edith Bruck, Ti nascondi nell’uovo di struzzo
Continua a leggere: I poeti della domenica #301: Edith Bruck, Ti nascondi nell’uovo di struzzoTi nascondi nell’uovo di struzzo dietro la pergamena kopta tra i libri allineati nella bocca chiusa di tua madre sul ritratto appeso nel soggiorno nell’urna etrusca all’ingresso che non avrà mai le tue ceneri! Abiti nella mente quando lavoro penso o dormo, risiedi nei miei occhi quando piango rido parlo o taccio. Sei nel mio…
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Poesie di Emilia Vetere (da “Colline”, Ensemble 2018)
Continua a leggere: Poesie di Emilia Vetere (da “Colline”, Ensemble 2018)Nei campi urbani Le porte automatiche dell’Inverno fuori dalla stazione; ciò che prima ha condito la mia vita, vita mia Non ne hai lasciato nulla. Sarà più Primavera? Nei campi urbani della Tiburtina la gente loda il respiro dell’aria “Finalmente verde”, e i palazzi sghignazzano a braccetto, in lontananza. La vittoria del freddo incalza,…
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I poeti della domenica #300: Adele Faccio, da Energeide
Continua a leggere: I poeti della domenica #300: Adele Faccio, da Energeideda Energeide ……………………………………..1. Dal Pianeta è scattato un nuovo spazio lungo le traiettorie iperuranie – piccolo ambito resta la Terra il sistema solare è una scodella – …………………….Partiamo verso nuove dimensioni …………………….dove tutto è più vasto ed incolmato …………………….Forse non torneremo… e arriveremo… …………………….dove nessuno ci attende. Il vuoto …………………….non è da capogiro, ma di…