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I poeti della domenica #18: Friedrich Dürrenmatt, Luna
Continua a leggere: I poeti della domenica #18: Friedrich Dürrenmatt, LunaLuna Assurdo, morto mondo di pietra Il tuo alito mi raggela Tu sorgi muta, corrosa, Leccata da un eccesso di luce E sveli le macchie dell’universo Nascondi il viso butterato Cali di nuovo, e ti riduci a niente Mond Du sinnlos tote Welt aus Stein Dein Odem bläst mir Kälte ein Zerfressen steigst du still…
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I poeti della domenica #17: Cristina Alziati, Ricapitolazione
Continua a leggere: I poeti della domenica #17: Cristina Alziati, Ricapitolazione. In una notte come questa, e lontana qualcosa mi aveva inciso nella mente come elenchi i nomi. lo da allora quando chiamo la terra e la casa la dolcezza il pane, e dentro c’è una notte come questa, io quando dico terra, è disfarla, dico, la terra – è farla . – quando dico…
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Recensione a Éric Chevillard, “Sul soffitto”
Continua a leggere: Recensione a Éric Chevillard, “Sul soffitto”Non è stato previsto nulla per noi. Spesso, i soffitti sono troppo bassi. Tutti i vestiti che si infilano dalla testa hanno delle scollature ridicolmente strette. Per gli architetti e i sarti, è come se noi non esistessimo. A loro non verrebbe in mente di lavorare pensando alla nostra singolarità, di tenerne conto, ma destinano…
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da “Vivaio” (inedito), di Sergio Rotino
Continua a leggere: da “Vivaio” (inedito), di Sergio Rotinodi Sergio Rotino * cosa sono quelle viole forse oppure no ancora non è la loro stagione ancora no forse allora cosa potrebbe rose estive potrebbero o tentativo di prime rose profumo nauseante della perdita lenitive rose tentativo
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Ivano Mugnaini, Carne ed ossa
Continua a leggere: Ivano Mugnaini, Carne ed ossaCARNE ED OSSA Questo brandello di periferia non è cambiato. Tutto intorno spuntano i funghi violacei delle insegne di Macdonald’s e Benetton. Qui sussiste ancora l’asfalto ruvido e gomma di antiche sgassate. Si sente l’odore del mare come un ricordo scomodo, uno sbadiglio immenso al di là della pineta da cui pare arrivare ancora la…
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Corpo a corpo #6: I lampi della magnolia, Franco Fortini
Continua a leggere: Corpo a corpo #6: I lampi della magnolia, Franco FortiniVorrei che i vostri occhi potessero vedere questo cielo sereno che si è aperto, la calma delle tegole, la dedizione del rivo d’acqua che si scalda. La parola è questa: esiste la primavera, la perfezione congiunta all’imperfetto. Il fianco della barca asciutta beve l’olio della vernice, il ragno trotta. Diremo più tardi quello che deve…
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Poeti della domenica #16: Tess Gallagher, Veglia
Continua a leggere: Poeti della domenica #16: Tess Gallagher, VegliaVeglia Tre notti sei rimasto steso in casa. Tre notti nel gelo del corpo. Volevo avere la prova sicura di quanto fossi stata lasciata sola? Nel grande buio della stanza sono salita accanto a te nel letto alto, il letto in cui c’eravamo amati e in cui avevamo dormito, sposati e non sposati. C’era un…
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I poeti della domenica #15: Hans Sahl, Ancora
Continua a leggere: I poeti della domenica #15: Hans Sahl, AncoraAncora Ancora tengo desti i miei sensi, ancora posso distinguere la sera dal mattino, ancora posso accendere il riscaldamento e da solo mettere in ordine i miei vestiti. Ancora mi lavo da solo la biancheria e so quel che succede nel mondo. Ancora desidero la donna d’altri e non posso farne a meno. Ancora verso…