I poeti della domenica #15: Hans Sahl, Ancora

sahl

Ancora

Ancora tengo desti i miei sensi,
ancora posso distinguere la sera dal mattino,
ancora posso accendere il riscaldamento e da solo
mettere in ordine i miei vestiti. Ancora mi lavo da solo
la biancheria e so quel che succede nel mondo.

Ancora desidero la donna d’altri e non posso
farne a meno. Ancora verso le lacrime
sull’infedeltà delle donne nei film.
Ancora vedo la lancetta dell’orologio
se mi sforzo e il pane sul piatto
e i titoli di prima pagina del “Times” al mattino.
Ancora so dove abita Dio e me ne dimentico
tuttavia sempre più.

*

Noch

Noch halte ich meine Sinne wach,
noch kann ich unterscheiden zwischen abends und morgens,
noch kann ich die Heizung anstellen und meine Kleider
allein ordnen. Noch wasche ich selbst meine
Unterwäsche und weiß, was in der Welt vorgeht.

Noch begehre ich meines Nächsten Weib und kann es
nicht lassen. Noch vergieße ich Tränen
über di Untreue der Frauen im Film.
Noch sehe ich die Zeiger der Uhr, wenn ich mich
Anstrenge, und das Brot auf dem Teller und die
Schlagzeilen der Times am Morgen.
Noch weiß ich, wo Gott wohnt, und vergesse
es doch mehr und mehr.

© Hans Sahl da Mi rifiuto di scrivere un necrologio per l’uomo, Del Vecchio, 2014. Traduzione e cura di Nadia Centorbi

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