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Francesco Filia, L’ora stabilita
Continua a leggere: Francesco Filia, L’ora stabilitaCi sono promesse da mantenere davanti a questo specchio davanti al cupo orizzonte dei tuoi occhi a questo giorno che non ha più inizio. Non so se ci incontreremo in fondo a questa fiaba senza lieto fine se il dolore sarà solo un ricordo o la spina sotto pelle che ci rende…
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Maria Grazia Calandrone, “Giardino della gioia”, Mondadori 2019 (rec. di Michele Paoletti)
Continua a leggere: Maria Grazia Calandrone, “Giardino della gioia”, Mondadori 2019 (rec. di Michele Paoletti)Giardino della gioia, Maria Grazia Calandrone (Mondadori, 2019) Nota di Michele Paoletti Dopo Il bene morale – e ancor prima con Serie fossile – Maria Grazia Calandrone ci consegna un lavoro praticamente perfetto, dalla struttura solida e appassionata. Il Giardino della gioia costruito da Calandrone mi ha subito portato alla mente un altro giardino, la…
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Venezia Novecento: le voci di Paola Masino e Milena Milani. Convegno Internazionale a Ca’ Foscari
Continua a leggere: Venezia Novecento: le voci di Paola Masino e Milena Milani. Convegno Internazionale a Ca’ FoscariConvegno Internazionale di Studi Venezia Novecento: le voci di Paola Masino e Milena Milani Università Ca’ Foscari di Venezia 17 e 18 ottobre 2019 Venezia e due autrici al centro di un Convegno Internazionale di Studi che si terrà il prossimo 17 e 18 ottobre all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Protagoniste Paola Masino e Milena Milani, la…
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Bustine di zucchero #17: Osip Mandel’štam
Continua a leggere: Bustine di zucchero #17: Osip Mandel’štamIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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I poeti della domenica #400: Eugenio Montale, Siria
Continua a leggere: I poeti della domenica #400: Eugenio Montale, SiriaSiria Dicevano gli antichi che la poesia è scala a Dio. Forse non è così se mi leggi. Ma il giorno io lo seppi che ritrovai per te la voce, sciolto in un gregge di nuvoli e di capre dirompenti da un greppo a brucar bave di pruno e di falasco, e i volti scarni…
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I poeti della domenica #399: Eugenio Montale, Gli orecchini
Continua a leggere: I poeti della domenica #399: Eugenio Montale, Gli orecchiniGli orecchini Non serba ombra di voli il nerofumo della spera. (E del tuo non è più traccia). È passata la spugna che i barlumi indifesi dal cerchio d’oro scaccia. Le tue pietre, i coralli, il forte imperio che ti rapisce vi cercavo; fuggo l’iddia che non s’incarna, i desiderî porto fin che al…
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CapoVersi, nuova avventura Bompiani, per la poesia
Continua a leggere: CapoVersi, nuova avventura Bompiani, per la poesiaGià in ristampa a soli due mesi dall’uscita, l’inizio di “CapoVersi“, nuova collana di poesia Bompiani, si afferma con tre libri di successo. Sotto la direzione di Beatrice Masini, l’editore ha avuto il merito di rinnovarsi in quest’avventura tenendo sì fede a una proposta alta, con tre importanti autori del Novecento, ma guardando anche alla…
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Quando l’amore arde al condizionale: «La morte di Penelope» (nota di Paolo Steffan)
Continua a leggere: Quando l’amore arde al condizionale: «La morte di Penelope» (nota di Paolo Steffan)Maria Grazia Ciani, La morte di Penelope, Venezia, Marsilio, 2019, 95 pp., 12 euro. Racconto all’apparenza leggero ma subito penetrante, La morte di Penelope di Maria Grazia Ciani (Marsilio 2019) gioca sulla superficialità di un velo per dare profondità al mistero dell’animo di una donna straordinaria: è Penelope, sposa di Odisseo e presidio incrollabile in…
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Luigi Bressan, Quetzal (nota di Renzo Favaron)
Continua a leggere: Luigi Bressan, Quetzal (nota di Renzo Favaron)Quetzal o quando non ci sono più gli uccelli di una volta Qualche anno fa scrissi una recensione per Luí (Einaudi editore, 2003) di Giancarlo Consonni, una raccolta di poesie in cui si percepiva acutamente lo stridore, l’urto della civiltà urbanizzata a detrimento della secolare e indifesa natura. Ricordo le immagini perturbanti (ad esempio, l’iguana…