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Longitudine
Continua a leggere: Longitudinemare d’ignota percorrenza un gradino in cambusa al terminare scale o capitano ascoltavi deliri e riposavi all’ombra di te stesso. Io raccoglievo in fogli e paratie la mia vita sommersa sognavo di remare alla catena e nell’affanno della latitudine mio capitano cartesiane e trigoni non consentono attracco. Appoggiami l’orecchio sulla vita trentatre sessantaquattro mille mi…
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Sembrava – di Maria Grazia Galatà
Continua a leggere: Sembrava – di Maria Grazia Galatàsembrava leggera la mano schiusa socchiudendo la porta appena appena isolata isolanti e trambusti di voto tra poco è sera saremo lontani manto montato al calante di tuoni miei e tu che m’abbracci il silenzio giurato al freddo d’abito dubbioso salino silente e quel miracolo istante apparente aderenza sincronica distonia [I never gave…
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Salvatore Sblando – tre inediti
Continua a leggere: Salvatore Sblando – tre ineditiOGNI VOLTA CHE PRONUNCIO TE … Ogni volta che pronuncio te comincia un verso nell’a capo di ogni singolo respiro c’è l’impronta dell’affanno e i giorni, si protendono al tempo dal precipizio di una assente punteggiatura Sarà che finora ho scritto ciò che meglio so fare, il fermarsi di un autobus al capolinea e…
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Casta Carta Cauta Canta
Continua a leggere: Casta Carta Cauta CantaMi rimangio la parola che masticarla ancora prima di risputarla è perversa mania che mi folgora e mi svela Di colpo in colpo a glottide usurata si profila lo squarcio del fulmine che dispare impari in pari nembi appaiati e franti Si dà il dettato se pur impastato inchiostro simpatico che fa il verso a…
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Assolata – inedito – Maria Grazia Galatà
Continua a leggere: Assolata – inedito – Maria Grazia Galatàassolata e solamente (nessuno lo sa) veicolo turbato turbato ed erba marcia battuta e buttata voci all’etere qui e là essere e non sono non sono che ostaggio urticato-orticaria da capo a capo forestando fogliami rami ramati-ramarri rimorchiando poco a poco osceno-scemato inoppugnabile affabulare oh mon dieu ne va pas ne va pas solamente…
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(canone a tre guglie) – di Daìta Martinez (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: (canone a tre guglie) – di Daìta Martinez (post di natàlia castaldi)”se non ci fosse questa venatura non mi troverei, se non ci fosse…” indagarla è come configgere il difetto dentro il goccio filato sul calice di te asciutto. ciclico sul cristallo bussa – a sud del primo seno – la gnomica algebra d’infinita retta. canto del ritratto più basso sospeso il passo sulla foglia…
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Altre due poesie di S. Dobyns
Continua a leggere: Altre due poesie di S. DobynsRipropongo anche qui altri due testi di Stephen Dobyns, stavolta tradotti da Francesco Randazzo (su Mirkal qui e qui), che ringrazio. Tomatoes A woman travels to Brazil for plastic surgery and a face-lift. She is sixty and has the usual desire to stay pretty. Once she is healed she takes her new face out on…
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scrivere poesie ( una lezione di Dylan Thomas) e l’importanza dell’indice.
Continua a leggere: scrivere poesie ( una lezione di Dylan Thomas) e l’importanza dell’indice.si procede per esplosioni grammaticali: dall’inizio alla fine un progetto poetico si fa’ brillante di nuove parole se l’immagine è sola soletta alla porta bussata con cipiglio ombroso; si apre pian piano sul pavimento una macchia rossa (di sangue?) sperimentata curiosa ferita nell’occhio che canta. sarebbe orgogliosa la madre del poeta nel verificare quella gioiosa…