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Cosa germoglia – filosofi per la poesia
Continua a leggere: Cosa germoglia – filosofi per la poesia. (…) Che fummo? Che fu quel punto acerbo Che di vita ebbe nome? Zanzotto, in questi versi tratti dal Coro dei morti nello studio di Federico Ruysch, vede il più alto testamento di Leopardi. Riconosce qui in particolare quattro parole cardine della sua poesia, che sono del resto autentiche gemme per la poesia…
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Interviste credibili # 13 – Manuela Dago e Francesca Genti su Sartoria Utopia
Continua a leggere: Interviste credibili # 13 – Manuela Dago e Francesca Genti su Sartoria UtopiaG: Allora, ditemi tutto dall’inizio come se fossi un bambino di tre anni. L’idea, le prove, gi spunti, i primi lavori, coraggio. M: è iniziato tutto circa due anni fa e l’origine è da ricercarsi nel fatto che sia io che Francesca siamo due poete performative e con una forte propensione alla manualità. Da qui…
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‘Bodiniana’ anno cento (1914-2014)
Continua a leggere: ‘Bodiniana’ anno cento (1914-2014)Ma tu luna, le incognite finestre illumini del Nord, mentre noi parliamo, nel fondo di quest’esule provincia ove di te solo la nuca appare. Vittorio Bodini . Si sa, in Italia si procede per centenari, se non a volte per decennali, pur di trarre dal sempre più spesso immeritato oblio autori degni invece d’essere non…
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Carmelo Pistillo – Le due versioni del cielo (alcuni estratti)
Continua a leggere: Carmelo Pistillo – Le due versioni del cielo (alcuni estratti)(dalla sezione Similitudini e intervalli) . II Come nessuna scena amore e morte, nella stazione degli intervalli è bendato il teatro, disabitate le vocali fino alla nostra città. Entri e formi la sfera, ma gemi mentre leggo il destino dei tuoi suoni; e non è ancora Natale, non è ancora il tuo ritratto che guarda,…
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Flashback 135 – Santeria
Continua a leggere: Flashback 135 – Santeria36 Alle diciotto e venti la piscina centrale è già vuota. Un cartello, appoggiato al bancone del bar, indica l’orario: dalle nove alle diciotto. Sul palco i musicisti hanno interrotto da poco il soundcheck e si sono seduti vicino agli strumenti, parlando fra di loro. Si sono fermati perché una signora con il costume nero…
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Dalle parti di Carver, appaiando stelle
Continua a leggere: Dalle parti di Carver, appaiando stelleOrientarsi, sì, seguendo le stelle. Sceglierne una, appaiandola poi a un’altra. Così, a ruota libera, ed ecco la traccia per un’altra stella, da mettere vicino a un’altra ancora che le brilla lì vicino. Giusto per fare luce sulla strada e per gusto del sentire, si traccia un sentiero. Tutta un’opera di poesia in mano consente…
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I migliori letti nel 2013
Continua a leggere: I migliori letti nel 2013Quella che segue non è una classifica, è soltanto la scelta di alcuni dei redattori che, fra critica e sentimento, hanno indicato nella maniera più sintetica possibile i 5 libri dai quali sono stati conquistati nel 2013. Quella che segue conterrà libri letti nel 2013 ma non necessariamente usciti nell’anno solare. Di alcuni di questi…
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Ingeborg Bachmann, Il tempo prorogato
Continua a leggere: Ingeborg Bachmann, Il tempo prorogatoLa prima raccolta in volume di poesie di Ingeborg Bachmann, Die gestundete Zeit (Il tempo prorogato), fu pubblicata 60 anni fa, nel dicembre 1953. La lettura e l’ascolto dei testi − in quegli anni Bachmann collaborava, tra l’altro, con Radio Bremen e dai microfoni dell’emittente ebbe occasione di leggere molte delle poesie che andava componendo − conferma…
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Qualcosa di inabitato (Stelvio Di Spigno, Carla Saracino)
Continua a leggere: Qualcosa di inabitato (Stelvio Di Spigno, Carla Saracino). Stelvio Di Spigno * Quadranti Quanti fascicoli di luce, quanti sguardi innevati, e mattine il cui carico è dolore dovrà attraversare questo corpo corale di tutte le gioie distrutte, i disamori, le cadute, prima che il tempo di ognuno anche per me si esaurisca, sulla soglia di casa, o rinculando con montagne di parole…
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Francesco Accattoli (due poesie inedite)
Continua a leggere: Francesco Accattoli (due poesie inedite)Testa o croce Ride Manfredi coi suoi denti bianchi parla di froci – parole sue – con le unghie sudicie di catrame. Teme che il figlio sia un frutto bacato, giura che i maschi – a sentire lui – vengono alla luce senza difetti, o forse si confonde, di sicuro insiste che siamo tutti uguali.…