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Marco Mantello, Non cercare di spiegarmi la morte
Continua a leggere: Marco Mantello, Non cercare di spiegarmi la morteMarco Mantello, Non cercare di spiegarmi la morte, Sartoria Utopia, 2017; € 22,00 Dalla sezione Shakespeare a Berlino Gli esperti hanno scoperto una malattia che non causa problemi al cuore si manifesta in condizioni stabili di benessere fisico e sanità mentale il solo sintomo conosciuto è la felicità ma sovente è associata con la…
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Andrea Donaera, 5 poesie
Continua a leggere: Andrea Donaera, 5 poesieIL PADRE. Un’ustione. Che vuoi? JACQUES LACAN I. Ti immagino, ormai: e basta. Un fumetto, colori, cartapesta, nel presepio spento, i miei anni, che non vengono, tutti noi. Sei la norma, l’amico, questi mesi. La mia pazienza di blatta sul tuo cuscino, che così ci immagino, ormai: e basta: nei terrori, nei colori.…
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Le “parole salvate” di Goliarda Sapienza
Continua a leggere: Le “parole salvate” di Goliarda SapienzaLe ‘parole salvate’ di Goliarda Sapienza. Per fare un po’ di chiarezza su Ancestrale di Fabio Michieli Ruggiero Di Lollo una volta disse che Goliarda Sapienza «ha salvato tutte le parole che ha voluto salvare»; Di Lollo disse ciò riferendosi alla narratrice, alle molte parole con le quali Sapienza ha costruite non solo le…
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I poeti della domenica #192: Antonin Artaud, Vetri di suono
Continua a leggere: I poeti della domenica #192: Antonin Artaud, Vetri di suonoVetri di suono Vetri di suono dove girano gli astri, lastre dove cuociono i cervelli, il cielo brulicante di vergogne divora la nudità degli astri. Un latte bizzarro e potente brulica in fondo al firmamento; una chiocciola sale e guasta la tranquillità delle nubi. Rabbie e delizie, il cielo intero su noi scaglia come una…
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I poeti della domenica #191: Ada Negri, Mia giovinezza
Continua a leggere: I poeti della domenica #191: Ada Negri, Mia giovinezzaMia giovinezza Non t’ho perduta. Sei rimasta, in fondo all’essere. Sei tu, ma un’altra sei: senza fronda né fior, senza il lucente riso che avevi al tempo che non torna, senza quel canto. Un’altra sei, più bella. Ami, e non pensi essere amata: ad ogni fiore che sboccia o frutto che rosseggia o pargolo che…
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#PoEstateSilva #37: Luca Bresciani, tre inediti
Continua a leggere: #PoEstateSilva #37: Luca Bresciani, tre ineditiL’onestà dei sassi voglio nei miei occhi. Nessun abisso è così vero come vicino a chi lo ha vissuto oltre la buccia del senso sino ai semi del pianto. L’onestà dei sassi voglio nei miei occhi per vedere vivo ciò che è duro dando al dolore il mio primo bacio. Chi bacia il dolore…
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#PoEstateSilva #36: Maddalena Vaglio Tanet, West
Continua a leggere: #PoEstateSilva #36: Maddalena Vaglio Tanet, WestWEST Taccuino di viaggio Yellowstone . È paura? . . . . . . . Il bosco s’è mutato . in allarmata radura Caproni, Il franco cacciatore Intorno al lago la foresta è bruciata, restano i tronchi senza rami come lance,…
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#PoEstateSilva #34: Katia Olivieri, poesie da Piove col sole
Continua a leggere: #PoEstateSilva #34: Katia Olivieri, poesie da Piove col soleQuestione di tempo Non dire mai a nessuno quanto tu ti senta sola e vecchia. Né quanto tu sia stata coraggiosa, giovane e bella. Non ti daranno un giorno in più per ringiovanire né un giorno in meno per ricordare. Puoi dirlo ai pochi che non hanno tempo da sputare. Ma non ai tanti che…
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#PoEstateSilva #32: Emilio Pagano, Inediti
Continua a leggere: #PoEstateSilva #32: Emilio Pagano, IneditiOUTIS Ceduto per sempre hai le certezze all’ombra. All’umbratile attrazione per una morte oltre Ade. L’accarezzi come fosse parte – timida – di una perdita più grande. Errante, di braccia intatte inconsunte delle cautele di padre. Dei cupi dubbi pubescenti altri, che non fossero propri, per arsura. Per strategia d’anonimato. Allora, ti basti la vasca!…
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#PoEstateSilva #30: Massimo Parolini, poesie da La via cava
Continua a leggere: #PoEstateSilva #30: Massimo Parolini, poesie da La via cavatu ridammi soltanto il momento presente la nuvola d’oro che piove l’istante * … e rimane in un groviglio di fatti quotidiani, dentro i lacerti delle miserie mondane sulla materia che fascia la mano l’eco della stanza cava che oval_mente accoglie (inanellando l’ora) )os_curando la tenebra( circonferenze morbide *