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I poeti della domenica #309: Vittoriano Masciullo, “conta il tempo”
Continua a leggere: I poeti della domenica #309: Vittoriano Masciullo, “conta il tempo”conta il tempo anche nel ritardo conta guardare lo stesso alle briciole lasciate sul labbro conta ogni resurrezione senza bagagli arreso a tutto l’improvviso benessere di un sole venerdino tra centinaia di guerrieri splendidi soli e articolate difese aperto il sacchetto di gioie le gemme di questa tempesta mi piacerebbe averti qui ogni tanto a…
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Letizia Leone, poesie da “Viola norimberga”
Continua a leggere: Letizia Leone, poesie da “Viola norimberga”Le ballate di Schiller divennero le mie poesie dell’appello […] Quando il tempo è dolore non si può far nulla di meglio che farlo passare, e ogni poesia diventa una formula magica. […] Le ballate di Schiller divennero le mie poesie dell’appello; grazie a loro riuscivo a stare in piedi per ore senza svenire, perché…
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Le “Coppie minime” di Giulia Martini (di Roberto Lamantea)
Continua a leggere: Le “Coppie minime” di Giulia Martini (di Roberto Lamantea)…Più che un libro, è un concerto. E dà gioia scoprire un’altra autrice (giovanissima, ha 25 anni) che non solo ha “qualcosa da dire”, ma lo dice con l’abilità di una tessitrice raffinatissima. Coppie minime (InternoPoesia, 2018, 136 pagine) gioca già nel titolo – Francesco Vasarri nella prefazione ricorda che «con coppia minima si…
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Elena Cattaneo: poesie da “Quasi un compleanno” (raccolta inedita)
Continua a leggere: Elena Cattaneo: poesie da “Quasi un compleanno” (raccolta inedita)da Quasi un compleanno Tanatosi Entrare nella cosa è morirne. Perdere contatto dal cavallo in corsa, abbandonare la vela gonfia in approdo, leccare sale dalle mani e farsi ciottolo. Poco prima di tutto, fermarsi e dondolare. Là dove germinava un dubbio Ofelia ha reciso il ranuncolo. Di eterno si era imbellettata, annodando un bacio…
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I poeti della domenica #308: Silvia Salvagnini, Caramelle
Continua a leggere: I poeti della domenica #308: Silvia Salvagnini, Caramellecaramelle “se parli ti spacco la testa con il tombino ti faccio nera ti rovino fino a sera se parli ti spacco la testa e muori impiccati vai fuori: ti faccio nera ti rovino fino a sera” . . lecco le caramelle e le incarto incarto ancora caramelle e lecco lo specchio con…
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I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addio
Continua a leggere: I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addioGestazione dell’addio a Valentina Cavalli “Impossibile pronunciarla quella parola; ma forse si poteva farla risuonare” (Marguerite Duras) Trovarla nella caduta perpendicolare del sangue la parola giusta che mi raschi dalla pelle tutto il male, che mi scavi le ossa e mi faccia cava per galleggiare almeno in quest’aria che non riesco più a respirare.…
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Andrea Breda Minello, da “Yellow”
Continua a leggere: Andrea Breda Minello, da “Yellow”Anche quando ti neghi persisti a incidere il sentiero alchemico primordiale …………..del nostro corpo astrale Anche quando il sole mi denuda, fugge, s’invola verso vette e nebulose malcelate dalla sua ombra Risplendi nel respiro delle cose presenti. Sia lieve (non tutti hanno il dono della parola) accetti lo sguardo e il desiderio dell’anima…
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Inediti di Davide Valecchi
Continua a leggere: Inediti di Davide ValecchiMi hai detto di fare attenzione al profumo del granturco appena tagliato, al connubio di terra secca, erba e olio combusto che per te è la dolcezza del lavoro semplice, la promessa di un riposo senza oscurità, di una convergenza di nature. Capisco alla fine del giorno quando sono stanco e mi circonda l’idea…
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Roberto Amato, “Le attitudini terrestri” (rec. di D. Gentile)
Continua a leggere: Roberto Amato, “Le attitudini terrestri” (rec. di D. Gentile)Risulta difficile poter parlare della nuova raccolta di Roberto Amato, Le attitudini terrestri (Elliot 2018) senza sfiorare il rischio che le parole diventino un reticolato stretto per le molteplici direzioni che rendono questo libro una sorta di sussidiario in versi. Per Amato, in questa come nelle precedenti raccolte, «la poesia è un fatto vivo» e,…
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Ida Travi, da Tasàr. Animale sotto la neve
Continua a leggere: Ida Travi, da Tasàr. Animale sotto la neve(ti ricordi le rose?) Ti ricordi le rose? Ti ricordi quando c’erano le rose? La ragazza se ne stava appoggiata allo steccato aveva le guance rosa, il ragazzo le passava la foglia sulla fronte il cane lì vicino, sdraiato all’ombra dell’automobile Il cielo era celeste, su di loro, su di loro − non sono fratello…