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“And makes me end where I begun” – Carmen Gallo
Continua a leggere: “And makes me end where I begun” – Carmen Gallo“And makes me end where I begun” Riscrittura a due voci di A Valediction: Forbidding Mourning di John Donne inizio e fine non coincidono se nel mezzo la voce si fa lucida e ingombrante inizio e fine si guardano le spalle e hanno specchi sulla schiena si danno appuntamento nelle parole che danno nomi alle…
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Avrai poche cose ma quelle le avrai – Luigi Nacci
Continua a leggere: Avrai poche cose ma quelle le avrai – Luigi NacciAvrai poche cose ma quelle le avrai: così al labirinto ci si lascia andare, comodo rifugio. goditi, col tempo altre verità verranno a galla emergendo dagli infiniti spazi altri creati, altre immagini di dèi sbocceranno nel fiorito universo. e tu sarai secco, albero di sangue e di paura. Fabio Doplicher, Curvano echi dentro l’universo,…
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Gianni Montieri – inediti 2011 (in estrema sintesi)
Continua a leggere: Gianni Montieri – inediti 2011 (in estrema sintesi)1) Guardo mio padre: in una mano la borsa con la carta nell’altra quella con la plastica a piedi verso il punto di raccolta, lui che non guida, con quanta dignità e così poca convinzione, differenzia è uomo d’altri tempi. Mia sorella carica tutto in macchina e ogni due o tre giorni, senza alcuna certezza,…
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Anna Toscano: un percorso poetico in controluce.
Continua a leggere: Anna Toscano: un percorso poetico in controluce.Si va cauti quando ci si imbatte nei versi di Anna Toscano. La cautela è necessaria perché si avvertono subito sia la potenza sia la delicatezza di un dettato che non lascia spazio all’artificio retorico, preferendogli la schiettezza, la sincerità, consci dell’alto prezzo da pagare. In poesia, come nella vita, non si concedono sconti quando…
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Luca Ariano – Poesie
Continua a leggere: Luca Ariano – Poesie******** Sarebbe piaciuto all’Emilio andare a convivere nella Metropoli: forse per poter essere in prima fila ai cortei sul precariato o per sentirsi in un racconto di Buzzati. Torna sulla provinciale canticchiando: “Quello che mi resta dei tuoi giorni…” Domani un’altra vuota lezione quasi parlando al vento, quella brezza che spettina i passi zigani d’un…
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Piero Simon Ostan – Pieghevole per pendolare precario
Continua a leggere: Piero Simon Ostan – Pieghevole per pendolare precarioPiero Simon Ostan – Pieghevole per pendolare precario – ed. Le voci della luna – 2011 “Siamo / talvolta / il mozzicone / incontrato per strada / portato avanti / senza farci caso / con la scarpa”(da Quattro passi pag. 20). La precarietà è certamente nel lavoro, la precarietà è della vita. Risiede in questo…
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Italo Testa – Legioni
Continua a leggere: Italo Testa – LegioniLEGIONI – ITALO TESTA Quelli che sono morti prima non contano, essendo già morti, non potranno morire. Sono i morti degli altri, non dovrai defalcarli dalle liste, nel ritratto di noi tutti, i viventi, non sono mai comparsi, da sempre immersi negli spazi vuoti sono i morti degli altri, i morti altrove. . Quelli che…
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Interruzioni, transfert, derive – (uno sguardo su Illacrimata di Nina Maroccolo) (post di Natàlia Castaldi)
Continua a leggere: Interruzioni, transfert, derive – (uno sguardo su Illacrimata di Nina Maroccolo) (post di Natàlia Castaldi)Interruzioni, transfert, derive – (uno sguardo su Illacrimata di Nina Maroccolo) “[…] parlare (scrivere), equivale a non pensare più soltanto in vista dell’unità, e a fare delle relazioni verbali un campo essenzialmente dissimmetrico dove vige la legge della discontinuità; come se, una volta che si sia rinunciato alla forza ininterrotta del discorso coerente, si trattasse…
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Nati negli anni ’80 – Elisa Alicudi
Continua a leggere: Nati negli anni ’80 – Elisa Alicudi………….C’è una sete terrifuga, uno spessore in corpo, come se Sisifo rotolasse la terra. Allora l’aria si è fatta acqua e i cieli, scrollandosi il cemento, hanno liberato pesce in scatola. Sopra le nostre teste guizzano sardine e tubi di produzione incidono comete. C’è alta marea, domani capovolta sul suo asse la terra incontrerà di…
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Solo 1500 N. 7 – Le armonie profonde
Continua a leggere: Solo 1500 N. 7 – Le armonie profondeSolo 1500 n. 7 – Le armonie profonde “Il mondo che vi pare di catene / tutto è tessuto d’armonie profonde” . Questa poesia di due versi, è, quasi certamente, la più bella, tra quelle scritte da Sandro Penna. Sicuramente è tra le mie poesie preferite in assoluto. Difficilmente mi è capitato, o almeno non…