Italo Testa – Legioni

LEGIONI – ITALO TESTA

Quelli che sono morti prima non contano,

essendo già morti, non potranno morire.

Sono i morti degli altri, non dovrai

defalcarli dalle liste, nel ritratto di noi

tutti, i viventi, non sono mai comparsi,

da sempre immersi negli spazi vuoti

sono i morti degli altri, i morti altrove.

.

Quelli che stanno per morire non contano,

come lembi d’ombra già si sfrangiano

in letti sfatti si piaga il ricordo

di figure erette, movimenti netti.

Sono i morti della prossima ora,

attendono sul retro la folata di vento,

sono gli altri morti, i morti ovunque.

.

Quelli che sono ancora vivi non contano,

ad ogni battito incancrenisce il volto,

il fiato si piega mentre vanno ad occupare

i posti che di ora in ora si svuotano.

Sono i morti senza saperlo, in incognito

marciano verso i grandi inceneritori,

siamo noi i morti, i morti da sempre.

.

Quelli non ancora nati non contano,

per tracce già segnate si trascinano

insanguinando la terra, parti oscuri

che il vento dissemina, l’acqua cancella.

Sono i morti che iniziano a vivere,

dediti all’apparenza, proni all’inganno

sono tutti morti, i morti.

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@ Italo Testa

5 comments

  1. Perfetta, cadenzata, precisa. E, tra la prima e l’ultima riga di ciascuna strofa, immagini nitide, chiare, che cercano aria per respirare e sembrano dibattersi per vivere al di fuori della morsa, al di fuori dell’inesorabile. Bellissima.

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  2. grazie per aver letto. Tutte le opinioni sono gradite, certo è che un commento che esordisce con “sinceramente la trovo stucchevole” sarebbe più credibile se fosse supportato dal nome e cognome di chi lo sostiene

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