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Poeti della domenica #8: Amelia Rosselli, stand still and think: till all agony has
Continua a leggere: Poeti della domenica #8: Amelia Rosselli, stand still and think: till all agony hasstand still and think: till all agony has me bethink: you are a friend, truly friend shimmering in the light. pause now on a brink: till all the agony has poured its slender self down, this hill which is my belief you think: to hell’s care, this her bright new face, her turnip hands, her…
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Poeti della domenica #7: Giuliano Mesa, nuvola neve
Continua a leggere: Poeti della domenica #7: Giuliano Mesa, nuvola neveTema . perché è la luce che fa vedere il buio: basta guardare ancora, non stancarsi, aprire ancora gli occhi – se non c’è luna piena, se non c’è luce di lampioni, di fari, di fanali, c’è sempre qualche luce, qualche luna, e se l’aspetti, poi la vedi ancora, la nuvola di notte che non…
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Dieci minuti di pordenonelegge #1
Continua a leggere: Dieci minuti di pordenonelegge #1pordenone(legge) è una vecchia signora? Quando nel 2007 arrivavo a pordenonelegge per la prima volta, poco più che ventenne, con un piede dentro l’università e l’altro chissà dove, sul mio taccuino annotavo queste parole: «mi accorgo che pordenonelegge mantiene una propria specificità, forse un po’ ingenua, che i grandi festival letterari non hanno più: Pordenone è un…
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Tu se sai dire dillo
Continua a leggere: Tu se sai dire dillo17-18-19 settembre 2015 Galleria Ostrakon via Pastrengo 15, Milano La rassegna Tu se sai dire dillo, ideata da Biagio Cepollaro e giunta alla quarta edizione, è dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa, scomparso nel 2011. A leggere le sue poesie, oltre a Biagio Cepollaro, vi sarà anche Andrea Inglese. Quest’anno i temi saranno:…
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Stelvio Di Spigno, Fermata del tempo
Continua a leggere: Stelvio Di Spigno, Fermata del tempoStelvio Di Spigno, Fermata del tempo, Marcos y Marcos, 2015, € 15,00 Quando ho finito di leggere Fermata del tempo di Stelvio Di Spigno ho pensato a una parola, alla parola perdono. Di Spigno ha perdonato soprattutto se stesso, poi ha perdonato le cose accadute perché ormai sono passate, ha perdonato il tempo perché viene come…
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Inediti di Alessandra Conte
Continua a leggere: Inediti di Alessandra ConteTesti da Sghemba/Partiture. Tre tarantelle+1 . non compare, non compare quella la parola inutile la minestra nel piatto tutto naso sotto agli occhi, tonda per specchiarsi come le candide culatte gialle, luna doppia in simmetria «scappa, scappa!» via, gambe levate testa sul collo lo zampino della gatta portachiavi «al largo!» ce lo lascio io, lì,…
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Nino Iacovella, La parte arida della pianura
Continua a leggere: Nino Iacovella, La parte arida della pianuraNino Iacovella, La parte arida della pianura, Edizioni Culturaglobale . Polaroid (Cronaca nera) La notte devia il corso delle povere cose rimaste abbandonate: un cartello rotto, un tubo di ferro, sono ora corpi contundenti accanto a un volto sfigurato Rimane l’ombra dell’ultima parola nella slogatura della bocca, mastica il dolore di quella terra nuda Poi la…
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“Balada incivie, tartufi e arlecchini” di Renzo Favaron. Recensione
Continua a leggere: “Balada incivie, tartufi e arlecchini” di Renzo Favaron. RecensioneRenzo Favaron, Balada incivie, tartufi e arlecchini, L’Arcolaio, 2015, euro 10,20 Negli ultimi anni la poesia dialettale veneta ha trovato in alcuni autori, spesso ospitati anche sul nostro lit-blog, un’energia letterariamente nuova o rinnovata: tra questi si possono ricordare, ad esempio, Piero Simon Ostan e Andrea Longega. Ma Renzo Favaron (già ospitato qui e qui),…
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Corpo a corpo # 4: Il paradiso sui tetti, Cesare Pavese
Continua a leggere: Corpo a corpo # 4: Il paradiso sui tetti, Cesare PaveseSarà un giorno tranquillo, di luce fredda come il sole che nasce o che muore, e il vetro chiuderà l’aria sudicia fuori del cielo. Ci si sveglia un mattino, una volta per sempre, nel tepore dell’ultimo sonno: l’ombra sarà come il tepore. Empirà la stanza per la grande finestra un cielo più grande. Dalla scala…