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Dieci minuti di pordenonelegge #2
Continua a leggere: Dieci minuti di pordenonelegge #2You can’t repeat the past (F. Scott Fitzgerald) Giungevo ieri, dopo un excursus diaristico (e un po’ romantico) a dire che la poesia a pordenonelegge può stupire. Quello che propongo nei “dieci minuti” di oggi, è una lettura poetica con le voci di Maria Borio, Roberto Cescon, Tommaso Di Dio, Carmen Gallo, Bernardo De Luca,…
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Poeti della domenica #8: Amelia Rosselli, stand still and think: till all agony has
Continua a leggere: Poeti della domenica #8: Amelia Rosselli, stand still and think: till all agony hasstand still and think: till all agony has me bethink: you are a friend, truly friend shimmering in the light. pause now on a brink: till all the agony has poured its slender self down, this hill which is my belief you think: to hell’s care, this her bright new face, her turnip hands, her…
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Poeti della domenica #7: Giuliano Mesa, nuvola neve
Continua a leggere: Poeti della domenica #7: Giuliano Mesa, nuvola neveTema . perché è la luce che fa vedere il buio: basta guardare ancora, non stancarsi, aprire ancora gli occhi – se non c’è luna piena, se non c’è luce di lampioni, di fari, di fanali, c’è sempre qualche luce, qualche luna, e se l’aspetti, poi la vedi ancora, la nuvola di notte che non…
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Tu se sai dire dillo
Continua a leggere: Tu se sai dire dillo17-18-19 settembre 2015 Galleria Ostrakon via Pastrengo 15, Milano La rassegna Tu se sai dire dillo, ideata da Biagio Cepollaro e giunta alla quarta edizione, è dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa, scomparso nel 2011. A leggere le sue poesie, oltre a Biagio Cepollaro, vi sarà anche Andrea Inglese. Quest’anno i temi saranno:…
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Stelvio Di Spigno, Fermata del tempo
Continua a leggere: Stelvio Di Spigno, Fermata del tempoStelvio Di Spigno, Fermata del tempo, Marcos y Marcos, 2015, € 15,00 Quando ho finito di leggere Fermata del tempo di Stelvio Di Spigno ho pensato a una parola, alla parola perdono. Di Spigno ha perdonato soprattutto se stesso, poi ha perdonato le cose accadute perché ormai sono passate, ha perdonato il tempo perché viene come…
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Due turisti a Napoli
Continua a leggere: Due turisti a NapoliCirca un anno fa, con Vincenzo Frungillo, Viola Amarelli, Francesco Filia e Immo, pubblicammo per CFR edizioni un libro in versi dal titolo “La Disarmata – cinque Napolitudini”. Raccontavamo Napoli, in tanti modi diversi, perché Napoli non è una cosa sola e ogni tentativo di semplificarla, ridurla, comprimerla nei soliti luoghi comuni è inutile e…
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Inediti di Alessandra Conte
Continua a leggere: Inediti di Alessandra ConteTesti da Sghemba/Partiture. Tre tarantelle+1 . non compare, non compare quella la parola inutile la minestra nel piatto tutto naso sotto agli occhi, tonda per specchiarsi come le candide culatte gialle, luna doppia in simmetria «scappa, scappa!» via, gambe levate testa sul collo lo zampino della gatta portachiavi «al largo!» ce lo lascio io, lì,…
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Nino Iacovella, La parte arida della pianura
Continua a leggere: Nino Iacovella, La parte arida della pianuraNino Iacovella, La parte arida della pianura, Edizioni Culturaglobale . Polaroid (Cronaca nera) La notte devia il corso delle povere cose rimaste abbandonate: un cartello rotto, un tubo di ferro, sono ora corpi contundenti accanto a un volto sfigurato Rimane l’ombra dell’ultima parola nella slogatura della bocca, mastica il dolore di quella terra nuda Poi la…
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“Balada incivie, tartufi e arlecchini” di Renzo Favaron. Recensione
Continua a leggere: “Balada incivie, tartufi e arlecchini” di Renzo Favaron. RecensioneRenzo Favaron, Balada incivie, tartufi e arlecchini, L’Arcolaio, 2015, euro 10,20 Negli ultimi anni la poesia dialettale veneta ha trovato in alcuni autori, spesso ospitati anche sul nostro lit-blog, un’energia letterariamente nuova o rinnovata: tra questi si possono ricordare, ad esempio, Piero Simon Ostan e Andrea Longega. Ma Renzo Favaron (già ospitato qui e qui),…