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Davide Maria Quarracino: Frangiflutti (estratti)
Continua a leggere: Davide Maria Quarracino: Frangiflutti (estratti)Davide Maria Quarracino, Frangiflutti, LietoColle, 2015 * (da L’ultimo di ogni sole) * Perdere con la notte, qualche parte d’ossa, fingere di stare bene, sapere che da soli si ingoiano le proprie croci pesanti sulle spalle, nello stomaco tenerle lì, camminando curvi. * Anche la tua più ridicola caduta è elegante per te anche chiedere dov’è…
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I poeti della domenica #21: Fabio Franzin, Cavàr erba
Continua a leggere: I poeti della domenica #21: Fabio Franzin, Cavàr erbaCavàr erba Cavàrla via l’erba, co’e man, bricàrlo tut intièro ‘l ciuff, l’é vardàrse, l’é trar fòra daa tèra vene e nervi, rame de siénzhi sutii che core zo, là tel scuro, in zherca de l’acqua, dea vose che li ‘à persi, un dì, drio l’aria. Cavàr erba, cuzhàdhi, l’é mistièr che ne mostra…
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Del distacco e altre impermanenze, di Ketti Martino (Estratti)
Continua a leggere: Del distacco e altre impermanenze, di Ketti Martino (Estratti). * Se tu guardassi dal buco che hai tracciato in cielo vedresti il labirinto che conosci e i punti stretti a ricucire albe. . * Quale fosse la dea che mi portava al giorno, non mi è dato sapere ma ricordo il bianco dei tuoi occhi al cielo, contro i palazzi. E le pupille…
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Franco Buffoni, Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli)
Continua a leggere: Franco Buffoni, Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli). Avrei fatto la fine d Turing . Avrei fatto la fine di Alan Turing . O quella di Giovanni Sanfratello . In mano ai medici cattolici . Coi loro coma insulinici . …
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Poeti della domenica #20. Alessandro Parronchi: A mio padre, in sogno
Continua a leggere: Poeti della domenica #20. Alessandro Parronchi: A mio padre, in sognoA MIO PADRE, IN SOGNO Sorridi un poco e te ne vai pensoso. E ad un tratto con lacrime mi chiedo quanto tempo è che al petto non ti stringo non afferro da amico quelle braccia. La memoria ha insensibili naufragi. Scolora come il cielo di settembre sotto il vento si popola di nubi. Te…
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I poeti della domenica #19: Giovanni Raboni, Codicilli (1)
Continua a leggere: I poeti della domenica #19: Giovanni Raboni, Codicilli (1)Pensavo polvere, non cenere; non arso, pensavo, né centrifugato; polvere: e diventarlo a poco a poco, a poco a poco sperdere il duro delle ossa. E che la terra non fosse poca né tanta, né pesante né lieve a cancellare lo scempio della fossa. E che la terra fosse consacrata… E che la terra fosse…
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In Apulien, 14 – Francesco Cagnetta
Continua a leggere: In Apulien, 14 – Francesco CagnettaTrommeln in den Höhlenstädten trommeln ohne Unterlaß weißes Brot und schwarze Lippen Kinder in den Futterkrippen will der Fliegenschwarm zum Fraß Tamburi nelle città cave rullano senza sostare pane bianco e labbra nere nelle greppie bimbi a schiere vuole di mosche il nugolo gustare Ingeborg Bachmann, In Apulien (traduzione di Anna Maria Curci) Questa rubrica…
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Io e Vittorio Sereni (di Emiliano Ventura)
Continua a leggere: Io e Vittorio Sereni (di Emiliano Ventura). Scrivere un profilo su Vittorio Sereni vuol dire tornare indietro di qualche decennio, Diario d’Algeria è, insieme a Ossi di seppia, la prima raccolta di poesie che ho cercato e letto nella sua interezza. Era l’edizione degli Oscar Mondadori dei primi anni novanta. Allora non sapevo ancora dell’importante ruolo svolto da Sereni nella Mondadori…
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I poeti della domenica #17: Cristina Alziati, Ricapitolazione
Continua a leggere: I poeti della domenica #17: Cristina Alziati, Ricapitolazione. In una notte come questa, e lontana qualcosa mi aveva inciso nella mente come elenchi i nomi. lo da allora quando chiamo la terra e la casa la dolcezza il pane, e dentro c’è una notte come questa, io quando dico terra, è disfarla, dico, la terra – è farla . – quando dico…
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Conseguenze. Inediti di Diego Bertelli con una traduzione
Continua a leggere: Conseguenze. Inediti di Diego Bertelli con una traduzioneConseguenze Aperitivo Siamo seduti, coi calici che toccano le nostre labbra garbate, come fossero parole ma appena pronunciate. Conversiamo del vino, soffermandoci sul suo indicibile colore. «Tu, bianca?», chiede l’uomo che passando tra i tavoli vende rose variegate. A così poca distanza, lui non sa che porge a Bianca la conseguenza del suo nome.…