-
Alessandro Mantovani, Poesia dopo la festa
Continua a leggere: Alessandro Mantovani, Poesia dopo la festaAlessandro Mantovani, Poesie dopo la festa, L’arcolaio, 2015, € 11,00 * (tre poesie dalla sezione “Morfologia & Sintassi”) * Meduse Da terra vedo tristi scampoli di turisti, abrasati sotto il bollore pezzi d’alterigia, nobili illibati. Gli ombrelloni sbattono a terra i lembi, in un vento che pare essere quello di dio. Io qui non ho posto,…
-
a Stefano Cucchi
Continua a leggere: a Stefano Cucchi(a S. C.) Suicidatomi senza prima saperlo. Roma spariva come un’ecchimosi che si riassorbe, i segni sulla faccia restavano, erano destinati a rimanere, a sopravvivermi. Roma spariva ed era sentenza dolore sordo, era silenzio di tomba. * © Gianni Montieri (2013/2014)
-
L’enigma discreto
Continua a leggere: L’enigma discretoFrancesco Scarabicchi, “con ogni mio saper e diligentia”. Stanze per Lorenzo Lotto, Liberilibri 2013, € 12,00 di Anna Elisa De Gregorio . Mi chiama con i colori della discrezione, dal suo angolo, nel Museo dell’Antico Tesoro di Loreto, La Presentazione al Tempio di Lorenzo Lotto. Mi siedo già sapendo che sosterò qui a lungo: è l’ultima…
-
I poeti della domenica #102: Cesare Garboli, da Sei poesie
Continua a leggere: I poeti della domenica #102: Cesare Garboli, da Sei poesie………………………I I Non lo so e non lo sai nemmeno tu: sarebbe come chiedersi quale colore ha il vento. Eppure sì, gli anni e le ore di una vita sbagliata forse è giusto che li calcoli un cieco oste confuso, e che s’imbrogli scarabocchi leccando la matita numeri con dolcezze, conto illogico che non torna,…
-
Giacomo Sandron, Il culo e la pupilla
Continua a leggere: Giacomo Sandron, Il culo e la pupillaIL CULO E LA PUPILLA (una storia italiota) lui le sue ragazze le bacia in bocca le tocca le belle ragazze poco vestite svolazza di tavolo in tavolo che sembra una sposa lui è un seduttore e questa la sua casa passa buona parte della serata a guardare i giovani corpi accompagna le…
-
I poeti della domenica #102: Cesare Zavattini, Invcend a vrés
Continua a leggere: I poeti della domenica #102: Cesare Zavattini, Invcend a vrésInvcend a vrés büta föra in dialét col co tgnü dentr’in italian * Invecchiando vorrei buttare fuori in dialetto certe cose tenute dentro in italiano © Cesare Zavattini, Invcend a vrés in Stricarm’ in d’na parola, Milano, all’Insegna del Pesce d’Oro, 1973.
-
I poeti della domenica #101: Cesare Zavattini, Mei taser
Continua a leggere: I poeti della domenica #101: Cesare Zavattini, Mei taserMei taser Véta véta, cus’ela? Mei tasér. An vrés mia disturbà chi du là chi è dré a gusars’in mès a l’erba * Meglio tacere Vita vita, cos’è? Meglio tacere. Non vorrei disturbare quei due là che si stanno chiavando in mezzo all’erba © Cesare Zavattini, Mei taser in Stricarm’ in d’na parola, Milano, all’Insegna del Pesce…
-
Eugenio Montale, Lettera a Bobi
Continua a leggere: Eugenio Montale, Lettera a BobiLettera a Bobi A forza di esclusioni t’era rimasto tanto che tu potevi stringere tra le mani; e quello era di chi se n’accorgeva. T’ho seguito più volte a tua insaputa. Ho percorso più volte via Cecilia de Rittmeyer dove avevo incontrato la tua vecchia madre, constatato de visu il suo terrificante amore. Del padre…
-
Corpo a corpo #9: Prato e naufragio, Michele Sovente
Continua a leggere: Corpo a corpo #9: Prato e naufragio, Michele SoventeDi strani pulviscoli stridono le pareti, la nuca intirizzita. Un perdersi occhiuto per le pietre, le astute siepi di Cuma – voci d’acqua, di buio, zampe che frugano in botole d’azzurro -, un beato non sapere chi attizza il fuoco, spinge la ruota. Fuggono gli anni, piste incrociate, si addensano notizie, anche le più improbabili,…