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I poeti della domenica #102: Cesare Zavattini, Invcend a vrés
Continua a leggere: I poeti della domenica #102: Cesare Zavattini, Invcend a vrésInvcend a vrés büta föra in dialét col co tgnü dentr’in italian * Invecchiando vorrei buttare fuori in dialetto certe cose tenute dentro in italiano © Cesare Zavattini, Invcend a vrés in Stricarm’ in d’na parola, Milano, all’Insegna del Pesce d’Oro, 1973.
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I poeti della domenica #101: Cesare Zavattini, Mei taser
Continua a leggere: I poeti della domenica #101: Cesare Zavattini, Mei taserMei taser Véta véta, cus’ela? Mei tasér. An vrés mia disturbà chi du là chi è dré a gusars’in mès a l’erba * Meglio tacere Vita vita, cos’è? Meglio tacere. Non vorrei disturbare quei due là che si stanno chiavando in mezzo all’erba © Cesare Zavattini, Mei taser in Stricarm’ in d’na parola, Milano, all’Insegna del Pesce…
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Eugenio Montale, Lettera a Bobi
Continua a leggere: Eugenio Montale, Lettera a BobiLettera a Bobi A forza di esclusioni t’era rimasto tanto che tu potevi stringere tra le mani; e quello era di chi se n’accorgeva. T’ho seguito più volte a tua insaputa. Ho percorso più volte via Cecilia de Rittmeyer dove avevo incontrato la tua vecchia madre, constatato de visu il suo terrificante amore. Del padre…
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Corpo a corpo #9: Prato e naufragio, Michele Sovente
Continua a leggere: Corpo a corpo #9: Prato e naufragio, Michele SoventeDi strani pulviscoli stridono le pareti, la nuca intirizzita. Un perdersi occhiuto per le pietre, le astute siepi di Cuma – voci d’acqua, di buio, zampe che frugano in botole d’azzurro -, un beato non sapere chi attizza il fuoco, spinge la ruota. Fuggono gli anni, piste incrociate, si addensano notizie, anche le più improbabili,…
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I poeti della domenica #100: Cesare Zavattini, Forse
Continua a leggere: I poeti della domenica #100: Cesare Zavattini, ForseForse Forse l’emusión pö granda dla me veta l’é stada na not, a gh’era an stofag, an ferum, cme pröma dal teremot, Diu l’è gnu dentr’in d’la me camara impalpabilment e al m’à det a te sul a te a t’fag savé ca n’ag sum mia * Forse Forse l’emozione più grande della mia vita…
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I poeti della domenica #99: Cesare Zavattini, La basa
Continua a leggere: I poeti della domenica #99: Cesare Zavattini, La basaLA BASA O vést an funeral acsé puvrét c’an ghéra gnanc’al mort dentr’in dla casa. La gent adré i sigava. A sigava anca mé senza savé al parché in mes a la fümana. * La bassa Ho visto un funerale così povero che non c’era neanche il morto nella cassa. La gente dietro piangeva, piangevo…
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Umberto Di Raimo: 42 Limerick mediopadani
Continua a leggere: Umberto Di Raimo: 42 Limerick mediopadaniUmberto Di Raimo: 42 Limerick mediopadani, con disegni di Giuseppe Bronzoni, corsiero editore, 2016, collana Strumenti umani, € 13,00 * AVVERTIMENTO Questa faccenda dei limerick mediopadani incominciò una trentina di anni fa, essendo l’estensore dei versicoli stabilmente incardinato nel suo paese natìo (Montecchio Emilia), mentre l’autore dei disegni (parimenti nativo di Montecchio Emilia) vagava per lavoro…
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Si Ristampi #10: Virgilio Guidi, Le poesie del male. A cura di Paolo Steffan
Continua a leggere: Si Ristampi #10: Virgilio Guidi, Le poesie del male. A cura di Paolo Steffan“Le poesie del male” di Virgilio Guidi. Bellezza e dolore in forma d’interrogativo di Paolo Steffan Si risponde sempre con un certo stupore alle minuzie eccellenti di Canaletto o di Francesco Guardi o del più tardo e meno frigido Ippolito Caffi, che trasmette al primo sguardo lo spirito acceso di una laguna vissuta in tempi…
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Pier Damiano Ori: Occhio e orecchio
Continua a leggere: Pier Damiano Ori: Occhio e orecchioPier Damiano Ori: Occhio e Orecchio, corsiero editore, collana Strumenti Umani, 2016
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I poeti della domenica #98: Dario Bellezza, Ti cadono i capelli
Continua a leggere: I poeti della domenica #98: Dario Bellezza, Ti cadono i capelliTi cadono i capelli, qualcuno ti mangia il cuore. Non sai più scrivere, Parole senza senso immagini fiacche vuote. Il sole nero della morte brilla lontano e tu t’avvicini a lui col tuo cranio spappolato. Anch’io ho paura. La serale notturna mattutina insonnia non s’affloscia: la fessura per arrivare all’anima è troppo volgare. Addio.…