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Carlo Di Legge, Elea (inedito)
Continua a leggere: Carlo Di Legge, Elea (inedito)Elea I. Sulla costa, di luglio avanzato nel tempo breve dei giorni o delle ore le correnti iniziano senz’avviso o cessano vicino a riva e in quest’acqua, che diresti tranquilla, ti sorprendono e portano via. Oppure s’alza l’onda, e là dove inesperto di mare ti diresti in salvo, si frange, e toglie il ritorno.…
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Su “Dire” di Fabio Michieli (di Emiliano Ventura)
Continua a leggere: Su “Dire” di Fabio Michieli (di Emiliano Ventura)DIRE di Fabio Michieli (ed. 2019) di Emiliano Ventura Anche l’essere lettore è soggetto al karma, il mio è in uno stato di grazia, evidentemente, visto il cospicuo numero di bei libri in cui continuo a imbattermi. Una spiegazione più prosaica sarebbe ricondurre il fatto a una acquisita e raffinata capacità di selezione, ma…
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“Un cervo! Ma dove? Ma che!” da “Suite Etnapolis” di Antonio Lanza (con nota di lettura)
Continua a leggere: “Un cervo! Ma dove? Ma che!” da “Suite Etnapolis” di Antonio Lanza (con nota di lettura)Per il modo di costruire la successione delle immagini, di spostare da una parte all’altra un ipotetico sguardo sul mondo, nel grande libro di Antonio Lanza Suite Etnapolis (Interlinea 2019, su Poetarum Silva qui) è possibile ravvisare qualcosa di simile a una logica, a una sintassi cinematografiche. Quando la variazione della luce ci dà il…
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‘Letizia di Cagno nel corpo della poesia’ di Roberto Lamantea
Continua a leggere: ‘Letizia di Cagno nel corpo della poesia’ di Roberto LamanteaC’è uno sguardo alla Dickinson in questo libro di Letizia di Cagno – la sua prima silloge – dall’ossimorico titolo Urla la fine che pianta germogli (Marco Saya Edizioni, 68 pagine, collana “Sottotraccia” diretta da Antonio Bux). 21 anni, nata a Bari, Letizia di Cagno vive a San Martino Buonalbergo (Verona) e studia Filosofia. È…
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I poeti della domenica #390: David Maria Turoldo, Vedrai
Continua a leggere: I poeti della domenica #390: David Maria Turoldo, VedraiVedrai Anima mia, non pensare male di Lui: gli è impossibile fare altro. . E – vedrai! – il Male non vincerà. da © David Maria Turoldo, Canti ultimi, Garzanti 1991
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I poeti della domenica #389: David Maria Turoldo, Epilogo provvisorio
Continua a leggere: I poeti della domenica #389: David Maria Turoldo, Epilogo provvisorioEpilogo provvisorio Gloria alla tua fatica di essere, di essere sempre, di continuare ad essere! Ma è per il Nulla che sei te stesso, senza il Nulla Tu saresti ogni cosa e tutto sarebbe indistinto e immobile. . * * * Vera tua onnipotenza è…
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PoEstate Silva: Federico Corrado Camporeale, poesie da “Dimenticanze”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Federico Corrado Camporeale, poesie da “Dimenticanze”Omaggio a Emilio Praga Forse in qualche osteria ti troverò, nel volto barbuto di un avventore dall’occhio perduto dietro chimere che crederò di sogno, ed il bicchiere ti riempirò, felice per averti finalmente ritrovato. E noi non avremmo da dirci che silenzi, tu in zimarra gualcita e panciotto e io con un maglione rimboccato…
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PoEstate Silva: Poesie inedite di Alessandro Canzian
Continua a leggere: PoEstate Silva: Poesie inedite di Alessandro Canzianda Olga Di domenica mattina Olga ascolta musica anni ottanta, credo di quand’era una bambina. La sento ballare coi piedi scalzi, lo smalto rosso e un’unghia rotta. La vita ritirata come un ragno. Olga la sera investe tutta se stessa in un divano, una telefonata a sua madre, uno schianto. La distanza degli…
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PoEstate Silva: Melania Panico, Poesie da “Non ero preparata”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Melania Panico, Poesie da “Non ero preparata”Gli armadi svuotati, i nostri asili la fatica di smettere gli abiti compensare il sangue con le scuse levare la fiamma alta degli occhi e ripetere tutto torna tutto torna e mai come prima Arriva il giorno, poso tutto il delirio sul davanzale… come un cavallo, una sposa, una scusa tutto l’andare il delicato…
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PoEstate Silva: Mauro De Candia, poesie da “Le stanze dentro”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Mauro De Candia, poesie da “Le stanze dentro”Una casa di allarmi La schiena fresca e rosa di Settembre ha un modo di fare lunare, farsi colonizzare i fianchi da tramonti in museruola di nuvola: è l’ultimo saluto al Sole. A fine Agosto tutti gli uomini sono opliti imprigionati in sculture termodinamiche e, muovendosi, spargono linfa per lucertola e grano. E così, eccoci…