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Incontro con Lello Voce (di Aldo Spano)
Continua a leggere: Incontro con Lello Voce (di Aldo Spano)Ciao Lello. Partiamo dalle origini. Vivi a Treviso da parecchi anni, ma le tue radici, come le mie, sono meridionali, nel tuo caso partenopee. La prima domanda che vorrei farti è questa: quanto ha inciso la potenza creativa della cultura napoletana e la sua anima “popolare” sulla tua formazione poetica e sulla tua riflessione teorica…
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Gianni Iasimone, La Quintessenza
Continua a leggere: Gianni Iasimone, La QuintessenzaGianni Iasimone, La Quintessenza Prefazione di Salvatore Ritrovato Arcipelago itaca 2018 Quattro elementi, fuoco, acqua, terra, aria per le quattro sezioni che compongono il libro e, aleggiando come lo spirito sulle acque nella creazione, la Quintessenza, vita e affabulazione, amore e cura narrati e cantati in assenza della madre, di colei della quale un…
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Martina Campi, Quasi radiante (nota di Anna Maria Curci)
Continua a leggere: Martina Campi, Quasi radiante (nota di Anna Maria Curci)Martina Campi, Quasi radiante. Prefazione di Fabio Michieli. Postfazione di Sonia Caporossi, Tempo al Libro, Casa Editrice in Faenza, 2019 Ha un trionfo l’amore e la morte ne ha uno, il tempo e il tempo dopo. Noi non ne abbiamo alcuno. Solo calare d’astri intorno a noi. Riverbero e tacere. Ma il canto oltre la…
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Ilaria Seclì, L’impero che si tace (nota di Marco Ercolani)
Continua a leggere: Ilaria Seclì, L’impero che si tace (nota di Marco Ercolani)Ilaria Seclì, L’Impero che si tace, Giuliano Ladolfi Editore, 2019 FINESTRE. della decadenza o visione dell’Impero Arnie, nidi di animali magici, scorciatoie per farfalle e briganti. Si arrampicano al cielo o scivolano basse per scheletri di vicoli umidi e neri. Ragnatele mosche vermi scarafaggi. Hanno trattenuto foglie secche, ruggine, mozziconi di sigarette. Non sono del…
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Bustine di zucchero #25: Enrico Testa
Continua a leggere: Bustine di zucchero #25: Enrico TestaIn una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
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Paolo Gera, In luogo pubblico (recensione di Maria Lenti)
Continua a leggere: Paolo Gera, In luogo pubblico (recensione di Maria Lenti)Paolo Gera, In luogo pubblico, Prefazione di Mauro Macario-Postfazione di Fabrizio Bregoli, Pasturana, puntoacapo 2019, pp. 106, € 15.00 Ci sono tutti: studenti, docenti universitari, tifosi allo stadio, attori e reclusi in carcere, gente verso la metropolitana, gli amanti dei bordi o i messi ai margini, i manzi al mattatoio, i plutocrati, i poeti…
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Elena Ramella, Anatomia di un’assenza (rec. di Sabatina Napolitano)
Continua a leggere: Elena Ramella, Anatomia di un’assenza (rec. di Sabatina Napolitano)Anatomia di un’assenza (di Elena Ramella, Ensemble 2019) è un corpus lirico di poesie che a un primo sguardo potrebbe dirsi “confessional poetry” ma che invece è capace di rivelare molto della condizione del poeta oggi, e in questo caso anche dello scrittore. È ben raro infatti trovare giovani autori che siano anche degli accattivanti…
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Maria Allo, La terra che rimane (nota di Franca Alaimo)
Continua a leggere: Maria Allo, La terra che rimane (nota di Franca Alaimo)Maria Allo, La terra che rimane Controluna edizioni 2018 Nota di Franca Alaimo La poesia di Maria Allo è attraversata da una densa enigmaticità che viene generata da un costante slittamento delle cose da una dimensione quotidiana ad un’altra in cui le stesse diventano simboli e visioni. Così il mare o l’alba o l’ombra…
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I poeti della domenica #412: Biancamaria Frabotta, Il vecchio e il nuovo
Continua a leggere: I poeti della domenica #412: Biancamaria Frabotta, Il vecchio e il nuovoIL VECCHIO E IL NUOVO Siamo cresciuti fra funerali… Così cominciava l’omaggio di versi decaduti negli anni della vanagloria e delle sottigliezze private. E ora che corta è la fabula e alte le mura del vicolo cieco che dileggiavi con grazia viziata tu che ridere sai della nostra gamba sana Moretti, mito scontroso della…
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I poeti della domenica #411: Biancamaria Frabotta, Gradiva
Continua a leggere: I poeti della domenica #411: Biancamaria Frabotta, GradivaGRADIVA Tocca terra con la punta del piede. L’altro, il calcagno esitante, la sdegna fermentando fra dita distratte il dono fuori corso d’un sentiero che torna. La notte non desiste alla festa – oro illeso oltre l’orlo del buio – ma di giorno un torpore l’assiste quasi avesse bevuto un vino pesante. Se nudi,…