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Recensioni ibride #2: #LaStanzaProfonda di #VanniSantoni
Continua a leggere: Recensioni ibride #2: #LaStanzaProfonda di #VanniSantoniRecensione ibrida a La stanza profonda di Vanni Santoni (Laterza) di Ilaria Grasso Molti hanno scritto de La stanza profonda di Vanni Santoni con le più varie chiavi di lettura e interpretazioni. Chi mi ha preceduto ha parlato dei giochi di ruolo, di controculture, della forma ibrida del romanzo ma nessuno ancora ha parlato della copertina del…
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Giovanni Fierro, Gorizia on/off (parte terza)
Continua a leggere: Giovanni Fierro, Gorizia on/off (parte terza)Giovanni Fierro, Gorizia on/off (parte terza) (#21) Oggi la primavera è il giallo acceso del semaforo in via Duca d’Aosta, esce dalla mappa della città e dai sogni. “Bisogna credere alle parole pronunciate, quando incontrano il silenzio, lo riconoscono e sanno chiudere gli occhi”, si è così. Anche per te. Anche quando è finita.…
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Giovanni Ibello – Turbative siderali
Continua a leggere: Giovanni Ibello – Turbative sideraliLa prima raccolta di Giovanni Ibello – Turbative siderali, Terra d’ulivi 2017, con postfazione di Francesco Tomada – è un testo di grande impatto e di potente dettato, non usuale in un libro d’esordio. I versi di Ibello, che procedono spesso per illuminazione e accensioni visionarie, sembrano un giovanile testamento e, come tutti i testamenti precoci,…
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I poeti della domenica #170: Giulio Casale, Ho imparato una cosa
Continua a leggere: I poeti della domenica #170: Giulio Casale, Ho imparato una cosaHO IMPARATO UNA COSA Io vengo dal Veneto e ho imparato che nella vita come nel radicchio solo il cuore va mangiato. Il resto è schermo in balia del tempo che darà l’inverno. Questa storia è un cuore ritrovato. * © Giulio Casale, Ho imparato una cosa da Sullo zero, Papergraf edizioni (ultima ed. in…
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I poeti della domenica #169: Giovanni Raboni, Guerra
Continua a leggere: I poeti della domenica #169: Giovanni Raboni, GuerraGuerra Ho gli anni di mio padre – ho le sue mani, quasi: le dita specialmente, le unghie, curve e un po’ spesse, lunate (ma le mie senza il marrone della nicotina) quando, gualcito e impeccabile, viaggiava su mitragliati treni e corriere portando a noi tranquilli villeggianti fuori tiro e stagione nella sua bella borsa…
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Manuela Dago, Poesie che non mi stavano da nessuna parte
Continua a leggere: Manuela Dago, Poesie che non mi stavano da nessuna parteManuela Dago, Poesie che non mi stavano da nessuna parte, Sartoria Utopia 2017, € 20,00 * oggi ho voglia di niente fregare il presente ritrarre le foglie usare i colori in modo incosciente aprirmi le mani toccarmi la vita in modo indecente * Ossibuchi chi conosce il mio corpo sa cose che io non so…
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‘Appartamenti o stanze’ di C. Gallo. Lettura di G.A. Liberti
Continua a leggere: ‘Appartamenti o stanze’ di C. Gallo. Lettura di G.A. LibertiLettura di Appartamenti o stanze di Carmen Gallo (d’if, 2016) di Giuseppe Andrea Liberti Che la poesia di Carmen Gallo abbia al suo centro «il tema della relazione e del rapporto tra relazione e senso (della relazione)», lo notavano già i lettori di Paura degli occhi (L’arcolaio, Forlì 2014). E che i suoi versi tracciassero…
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Vasco Mirandola, E se fosse lieve
Continua a leggere: Vasco Mirandola, E se fosse lieveVasco Mirandola, E se fosse lieve, Padova, Cleup, 2016, euro 10 La formula di certe dediche resta non detta pubblicamente ma traccia il senso di una recensione, e di questa in particolare. Ed è dalla parola “traccia” che vorrei partire oggi per inquadrare la poesia di Vasco Mirandola che presentiamo qui, dal volume E se fosse…
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Luca Tosi, Poesie inedite
Continua a leggere: Luca Tosi, Poesie inediteLa finestra aperta Oggi la primavera s’era tutta stravaccata che anche il tronco dell’albero fletteva. Sono tornato a casa più leggero come quando capita di parlare con qualcuno che sta peggio di te. Al telegiornale dicevano di un attentato in Siria e l’abbiamo risentito, io e la mamma, anche mentre passeggiavamo annunciato da una finestra…
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I poeti della domenica #166: Christine Lavant, Se mi lasci entrare
Continua a leggere: I poeti della domenica #166: Christine Lavant, Se mi lasci entrareChristine Lavant, Se mi lasci entrare, trad. di Anna Ruchat, in Poesie, Effigie 2016 * Se mi lasci entrare, prima che si sveglino i tuoi galli, starò al tuo servizio nella casa di ossa batterò il tamburo del cuore, respirerò per te e per tre volte innaffierò la rosa sacra al mattino, a mezzogiorno, la…