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proSabato: Umberto Piersanti, Cinquantuno («I fascisti, ci sono fascisti a filologia moderna!»)
Continua a leggere: proSabato: Umberto Piersanti, Cinquantuno («I fascisti, ci sono fascisti a filologia moderna!»)Cinquantuno «I fascisti, ci sono i fascisti a filologia moderna!» Era una mattina con manifestazione contro l’America, tanto per cambiare, e dal Rettorato e da palazzo Vecchiotti dove aveva sede al primo piano filologia moderna, gli studenti si accalcavano stretti tra il palazzo Ducale da una parte, palazzo Petrangolini e la chiesa di San Domenico…
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Una poesia per la sera: Mario Luzi, In due
Continua a leggere: Una poesia per la sera: Mario Luzi, In dueIn due «Aiutami» e si copre con le mani il viso tirato, roso da una gelosia senile, che non muove a pietà come vorrebbe ma a sgomento e a orrore. «Solo tu puoi farlo» insistono di là da quello schermo le sue labbra dure e secche, compresse dalle palme, farfugliando. Non trovo risposta, la guardo…
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I poeti della domenica #248: Mario Luzi, Non tra i bambini…
Continua a leggere: I poeti della domenica #248: Mario Luzi, Non tra i bambini…Non tra i bambini – con loro. Con loro e come loro – . pacifici ai piedi della loro crescita, all’ombra della loro statura prossima: . …
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I poeti della domenica #247: Mario Luzi, Nell’imminenza dei quarant’anni
Continua a leggere: I poeti della domenica #247: Mario Luzi, Nell’imminenza dei quarant’anniNell’imminenza dei quarant’anni. Il pensiero m’insegue in questo borgo cupo ove corre un vento d’altipiano e il tuffo del rondone taglia il filo sottile in lontananza dei monti. Sono tra poco quarant’anni d’ansia, d’uggia, d’ilarità improvvise, rapide com’è rapida a marzo la ventata che sparge luce e pioggia, son gli indugi, lo strappo a mani…
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proSabato: Giovanni Comisso, ‘Riposo su una collina’
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Comisso, ‘Riposo su una collina’proSabato: Giovanni Comisso, Riposo su una collina Mi piaceva una breve spianata tra piccole colline. Asciutta e raramente erbosa, pavimentata da detriti di roccia, aveva per sfondo l’alta parete di un monte vicino, tutta costruita di stratificazioni sovrapposte le une alle altre, contorte e chiazzate di rossastro. Solitaria e tiepida come un sacrato di campagna,…
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I poeti della domenica #246: Franco Fortini, Seconda lettera da Babilonia
Continua a leggere: I poeti della domenica #246: Franco Fortini, Seconda lettera da BabiloniaSECONDA LETTERA DA BABILONIA Queste capanne le lasceremo fra poco. Le case nuove dove abiteremo avranno i vecchi letti. I ragazzi hanno scritto già i loro nomi sui muri di calce. Qualche famiglia è già sotto la lampada nelle cucine bianche, la radio accesa. Sull’aria di Quest’altro anno a Gerusalemme, le prime coppie sulla pista del…
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I poeti della domenica #245: Franco Fortini, Prima lettera da Babilonia
Continua a leggere: I poeti della domenica #245: Franco Fortini, Prima lettera da BabiloniaPRIMA LETTERA DA BABILONIA Al vecchio che gira la macina una vena si spezza nella pupilla e il serpe è vicino alla culla. Confuso nella paglia e nella polvere è il sandalo di un profeta ridicolo. Non è vero che siamo in esilio. Non è vero che torneremo in patria, non è vero che piangeremo…
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proSabato: Romain Gary, da ‘La vita davanti a sé’
Continua a leggere: proSabato: Romain Gary, da ‘La vita davanti a sé’La vita davanti a sé Il signor Waloumba è un nero del Camerun che era venuto in Francia per spazzarla. Aveva lasciato tutte le sue mogli e i suoi figli al paese per ragioni economiche. Aveva un talento olimpico nel mangiare il fuoco e dedicava le sue ore straordinarie a questa impresa. Era mal visto…
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proSabato: Carmelo Bene, Ofelia
Continua a leggere: proSabato: Carmelo Bene, OfeliaOfelia Ofelia (così la diremo la collegiale che mi si presenta) chiude a due tre mandate un baule-armadio da viaggio per cui è entrata e, circospetta, spiega tremante un foglio e vi si specchia-legge. Lilì, che in tutto per lei temporale di flash, scena vuota è la sua cameretta – in più e…