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Laura Liberale, incidenti
Continua a leggere: Laura Liberale, incidentiIncidenti (un racconto a due voci) Sono come una marionetta rotta, con gli occhi caduti al di dentro (E. Cioran) Gli occhi dietro le palpebre si sono rovesciati e ora guardano dentro (R. M. Rilke) * Non l’avevo certo scritto sulla scheda attitudinale del corso. Anziché al tirocinio mi avrebbero gentilmente spedita da un…
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I me medesimi N. 10: Gino
Continua a leggere: I me medesimi N. 10: GinoGino fuma aspettando il treno, fuma anche appena sceso. Quando incontra qualcuno che conosce e ci si mette parlare Gino attacca con quei suoi discorsi che dicono: sì beh sai eventualmente bisognerebbe valutare la necessità perché poi, voglio dire, a prescindere… diciamoci la verità. Ma poi la verità non arriva mai perché i discorsi di…
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Una frase lunga un libro #40: Kent Haruf, Benedizione (prima parte di un discorso)
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #40: Kent Haruf, Benedizione (prima parte di un discorso)Una frase lunga un libro #40: Kent Haruf, Benedizione, NN editore, 2015 – traduzione Fabio Cremonesi; € 17,00, e-book € 8,99 (Prima parte di un discorso) * Sembra una specie di benedizione, una benedizione a doppio taglio, disse Lyle. Dad lo guardò. Eh, sì. Un sacco di volte le benedizioni non sono andate per il verso giusto.…
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La botte piccola #4: Friedrich DÜRRENMATT, La morte della Pizia
Continua a leggere: La botte piccola #4: Friedrich DÜRRENMATT, La morte della PiziaLa botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
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Questo Natale #24: Silvia Tebaldi, Le variazioni Goldberg della pioggia
Continua a leggere: Questo Natale #24: Silvia Tebaldi, Le variazioni Goldberg della pioggiaLe variazioni Goldberg della pioggia Lei forse riderà, ma quando ho visto la scritta Bruegel (anzi, Brueghel) su fondo rosso e la facciata del palazzo, nella neve, il portale barocco, e ho pensato a una mattina di luglio incandescente, a noi due sotto i portici, adagio, al riparo dei portici, dall’Archiginnasio al Collegio di Spagna…
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Questo Natale #23: Giuseppe Ceddia, Teste pelate e morti bagnate
Continua a leggere: Questo Natale #23: Giuseppe Ceddia, Teste pelate e morti bagnateTeste pelate e morti bagnate I La notte in cui furono convocati dall’assemblea, i fratelli I. potettero assistere allo spettacolo di una luna che – improvvisamente – da esser gialla catarifrangente, assunse un colore rosso mestruo o, volendo, rosso ferita da arma da taglio. Non si accorsero neppure del pompino che, con grande…
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Questo Natale #22: Sara Gamberini, Cosa vuoi tu se io voglio te
Continua a leggere: Questo Natale #22: Sara Gamberini, Cosa vuoi tu se io voglio teCosa vuoi tu se io voglio te Non sono più tornata dal dr. Lisi dopo le vacanze di Natale, l’ho lasciato così, scomparendo; il filo sottile che separa un abbaglio da una spiegazione logica delle sequenze razionali di un evento è, in assenza di cielo, un luogo infinitamente piccolo dove si annida il bene. Lo…
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Questo Natale #21: Giulia Fazzi, NATALE ERA TANTO TEMPO FA
Continua a leggere: Questo Natale #21: Giulia Fazzi, NATALE ERA TANTO TEMPO FANATALE ERA TANTO TEMPO FA A Natale papà metteva le luci colorate sull’abete davanti casa. Si vedeva dalla strada, anche nelle giornate di nebbia, sembrava un fantasma a luci intermittenti accanto al profilo fumoso della nostra vecchia casa, nella bassa. Mamma e nonna passavano giorni interi a preparare la sfoglia per i tortellini, il ripieno,…
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Questo Natale #20: Renzo Favaron, Una mattina d’inverno (Natale 1985)
Continua a leggere: Questo Natale #20: Renzo Favaron, Una mattina d’inverno (Natale 1985)Una mattina d’inverno (Natale 1985) Non mi pento di aver fatto il militare, me ne pentirei se a militare non avessi fatto parte della truppa… Max Frisch, Libretto di servizio Babbo Natale ci portò in regalo una bianchissima coltre di neve. Subito dopo la sveglia, dagli stanzoni e lungo lo stretto corridoio si…
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Questo Natale #19: Stefano Domenichini, Cerca il Decumano
Continua a leggere: Questo Natale #19: Stefano Domenichini, Cerca il DecumanoCerca il Decumano La velocità è sopravvalutata. Siamo d’accordo. Questo però non giustifica che uno, per fare quattrocento metri a piedi, ci metta quasi tre ore. In zona pedonale, tra l’altro. Va bene che è la Vigilia di Natale, ma il flusso è meccanico, ripetitivo: l’ennesima replica de Il Natale in città. Penso ai cecchini.…