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proSabato: Giorgio Caproni, Una spallata al re
Continua a leggere: proSabato: Giorgio Caproni, Una spallata al reUna spallata al re Agostino era entrato nel deposito dei trams per iniziare il suo turno alle cinque pomeridiane e i due guardiani che, sul predellino d’una vettura, vociavano nella profonda luce appesantita dall’odore di ferro riscaldato e di calda polvere impastata d’olio nero, nemmeno si accorsero di lui. Se ne accorse il cane il…
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Oswaldo Reynoso, Niente miracoli a ottobre
Continua a leggere: Oswaldo Reynoso, Niente miracoli a ottobreOswaldo Reynoso, Niente miracoli a ottobre, Edizioni Sur, 2015 (trad. di Federica Niola), € 16,00, ebook € 9,99 di Martina Mantovan Tra le strade di Lima viene messa in scena la caleidoscopica commedia umana di un corpo sociale in trasformazione, diviso e ferito dalle marcate iniquità di ceto e da un inurbamento massiccio e dissociato da…
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#Unafraselungaunlibro: i primi 50 numeri
Continua a leggere: #Unafraselungaunlibro: i primi 50 numeriUna frase lunga un libro è arrivata alla cinquantesima puntata, questo post che riepiloga tutti i numeri è per festeggiare e ringraziare i lettori, gli scrittori, i traduttori e gli editori. Grazie, vi aspetto per il numero 51, tra una settimana. Gianni Montieri * n. 1 Silvina Ocampo, La promessa n. 2 John Williams, Stoner…
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Calibro Festival 2016
Continua a leggere: Calibro Festival 2016Da giovedì 31 marzo a domenica 3 aprile 2016 torna CaLibro Festival di letture a Città di Castello La quarta edizione di CaLibro è ormai alle porte: il Festival di letture, organizzato dall’Associazione culturale “Il Fondino”, grazie anche al sostegno e al patrocinio del Comune di Città di Castello e della Regione Umbria, sarà caratterizzato…
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I me medesimi n. 20: Nando
Continua a leggere: I me medesimi n. 20: NandoI me medesimi n. 20: Nando Dormì in auto con la radio accesa. Alla mattina si svegliò in mezzo al traffico, la batteria era esaurita e lui decise di bruciare i propri documenti. Era pulito adesso. Non c’erano più macerie nel suo spirito. La polvere soffiata via dalla brezza notturna. Nessun sintomo di tristezza…
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Una frase lunga un libro #50: Roberto Bolaño, Notturno cileno
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #50: Roberto Bolaño, Notturno cilenoUna frase lunga un libro #50: Roberto Bolaño, Notturno cileno, Adelphi, 2016, € 15,00, ebook € 7,99; trad. di Ilide Carmignani Ora muoio, ma ho ancora molte cose da dire. Ero in pace con me stesso. Muto e in pace. Ma all’improvviso le cose sono emerse. La colpa è di quel gioco invecchiato. Io ero in pace. Ora…
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L’epifania dell’orrore. Novelle gotiche italiane
Continua a leggere: L’epifania dell’orrore. Novelle gotiche italianeL’epifania dell’orrore. Novelle gotiche italiane, a cura di Giuseppe Ceddia, Stilo Editrice, 2015, € 14,00 * Signori, entrate, qui dentro c’è un mondo che non conosciamo, o che non conosciamo abbastanza. Un mondo di cui abbiamo sfiorato la superficie con gli occhi, qualche volta soltanto. Un mondo dove il buio, l’orrore, la fantasia, il mistero e il…
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Ritratto di anziana. “Ruggine”, di Anna Luisa Pignatelli
Continua a leggere: Ritratto di anziana. “Ruggine”, di Anna Luisa PignatelliChi l’incrociava per strada senza conoscerla pensava che fosse una vecchia strana perché, ridotta com’era, si metteva ancora sulle unghie lo smalto viola. Qualcuno prendeva quelle unghie laccate come un segno evidente di ricchezze nascoste, di propensione alla seduzione e perfino alla magia nera. Alcuni, pochi, vedendola procedere nei vicoli curva e con passo incerto,…
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Gli undici addii #4: “Supplenza”, di Gianluca Wayne Palazzo
Continua a leggere: Gli undici addii #4: “Supplenza”, di Gianluca Wayne PalazzoSi fermò davanti alla professoressa di tecnica accasciata contro la porta dell’aula, notando la linea irregolare delle sopracciglia, il colorito grigio e i capelli appesi alla testa che scivolavano giù, svogliati, in sfumature di ruggine. Un guizzo della pupilla si sostituì al saluto e subito la donna abbandonò l’uscio, spalancandogli davanti un’interminabile ora di supplenza…
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I me medesimi n. 19: Rosy
Continua a leggere: I me medesimi n. 19: RosyRosy si siede sempre allo stesso posto, vicino al finestrino. Anche il suo signorino si siede sempre allo stesso posto, di fronte a lei ma in diagonale. È lei che glielo tiene, perché sale a capolinea quando il treno delle 6.53 è vuoto. Allora può fare quello che vuole. Butta il suo giaccone, nero e…