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Flashback 135 – Giubberosse
Continua a leggere: Flashback 135 – Giubberosse34 Anche se non parla, si capisce subito che qualcosa lo tormenta. Dopo essere sceso dall’auto, mirando a una porta immaginaria, calcia con forza un sasso. E mentre entrambi attraversano la strada in diagonale, il sasso e lui, di colpo una lucertola esce da un cespuglio. Alzando una polvere leggera li supera in pochissimi istanti…
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Flashback 135 – Isole
Continua a leggere: Flashback 135 – Isole33 Quando il mare è calmo, una placida tavola azzurra nelle prime ore del pomeriggio, entro nell’acqua e inizio a nuotare guardando la riva. Arrivo fino alla prima boa, quella usata dai pescatori per indicare le reti, e poi mi giro per guardare l’orizzonte. In quella distesa azzurra infinita, lì dove non si tocca, dove…
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Flashback 135 – Raju
Continua a leggere: Flashback 135 – Raju32 A Raju il tempo si è fermato nel settantatrè. Dopo l’alluvione e la frana, il suo ricordo è rimasto solo nella memoria dei nuovi vecchi. Le case hanno ancora le dispense chiuse con le bottiglie intere di salsa e di olio; il marsala all’uovo, l’amaro e l’anice sono vuoti per metà. Da quarant’anni quel…
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Flashback 135 – Soldatini
Continua a leggere: Flashback 135 – Soldatini31 Ricordo nei primi anni ottanta le tre edizioni del quotidiano La Notte, con quel titolo rosso bombato su sfondo bianco, con le notizie che cambiavano in così poche ore. Ricordo, in una gita con la scuola, quelle rotative che giravano, lasciando odore di inchiostro e pensieri da grande. Tre edizioni al giorno, mattino, pomeriggio…
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Flashback 135 – Edicola
Continua a leggere: Flashback 135 – Edicola30 Nell’edicola la Madonna si ripara dalla pioggia, con il bambinello in braccio e il cuore trafitto da spade. I lumini accesi, a poca distanza tra loro, in pieno giorno sembrano sempre sul punto di spegnersi; di notte non indicano nessuna strada. Ho sentito dire che servono per allontanare il male, per proteggere. Io penso…
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Flashback 135 – Smottamento
Continua a leggere: Flashback 135 – Smottamento29 La pioggia dei giorni scorsi ha provocato alcune frane qui in montagna. In alcuni punti il terreno si è abbassato. Ora trovi fossi pieni d’acqua, fango e pietre da evitare. Le ruote di una bicicletta hanno formato una scia che termina dove inizia il cemento. Da lì, le tracce non si possono più seguire.…
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Il tinello di Paolo Conte
Continua a leggere: Il tinello di Paolo ConteCi diceva Brecht, nella traduzione di Fortini: “Le fatiche dei monti stanno dietro di noi. Davanti a noi stanno le fatiche della pianura”. In mezzo, con poco distante il mare, le colline, quelle di Paolo Conte, come quelle di Cesare Pavese: “alla sera che l’acqua si stende slavata / e sfumata nel nulla, l’amico la…