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I poeti della domenica #217: Beppe Costa, devo ricordare
Continua a leggere: I poeti della domenica #217: Beppe Costa, devo ricordaredevo ricordare di maneggiarmi con cautela per non esplodere con tutta la forza sublime o devastante che sia purché sia . © Beppe Costa, in Per chi fa turni di notte. Poesie 1967-2017, Roma, Associazione culturale Pellicano, 2017
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Selenia Bellavia: inediti
Continua a leggere: Selenia Bellavia: ineditiVieni a scorrere vicino, torna dalle umane onde all’arrendevole sigillo, al nostro canto amabile infuriato dal fermento e sopra l’ombra mai non dire lontanissimo il tuo battito ascolta una foglia ricamata è calda anche di lato: potremmo respirare lampi e sciabordii a sole nuovo dopo il lungomare fragoroso e scuro di un calore bagnarci negli…
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Jennifer Poli, ‘All’ombra del grembo’
Continua a leggere: Jennifer Poli, ‘All’ombra del grembo’Jennifer Poli, All’ombra del grembo, Milano, Lietocolle, 2017, pp. 74, euro 13,00 Sull’etimologia della parola “ombra” (qui) si aprirebbero moltissime possibilità di lettura nell’esplorazione che il volume di Jennifer Poli apre oggi al nostro orecchio: una lettura ‘gravida’ del transitare dall’antico al contemporaneo, in un tragitto particolare che include direzioni diverse. Innanzitutto si parta dalle…
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Andrea Peverelli, da ‘Il boia stupendo’. Inediti
Continua a leggere: Andrea Peverelli, da ‘Il boia stupendo’. IneditiGround zero A night at the renowned disco Xibalba odore dolciastro viso tetro-cannabinolo da sceneggiato mediaset. una corte costituzionale di mosche ti annulla la libertà di sottrarti a te stessa, come putrefatta di costumi e torte bicolore. eppure stavi lì a incarnare verità, fantasma lieviti bianchi di paura anemica, l’anemia dolce dell’essere mediterranei di notte…
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Costanza Lindi, da ‘Accordatura della stasi’
Continua a leggere: Costanza Lindi, da ‘Accordatura della stasi’. Confonde il rumore della parola. Nel cellophane le parole giuste di una volta un attimo fa, …………..là fuori. Tutto fila liscio là fuori, come la pellicola. Qui una casa immobile e muta. * Condizioni mutate nell’incondizionato affetto, ………….come lo chiami. Paura di amare il caso che mi ignora. Sorridi nella paura non farlo…
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Andrea Chinappi, da ‘Poesie d’ansia e di giovinezza’. Inediti
Continua a leggere: Andrea Chinappi, da ‘Poesie d’ansia e di giovinezza’. Inediti1 Il tragico è stanco È uno stormire di volti nella mia terra stanchi lividi sotto gli olivi rigonfi in autunno. Un profumo di teste bruciate si mischia ai fiori pestati teste riarse dal sale vecchie necessarie. ……………………..Ma si muore, nella mia terra, nell’ora della clessidra girata come trafitti dall’incupirsi al neon come una vecchia…
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Francesca Fiorentin, da ‘Gli alfabeti intatti’
Continua a leggere: Francesca Fiorentin, da ‘Gli alfabeti intatti’Gennaio 2016 La macina ha un potere venti ne ha lo Stato Le mie mani senza frumento di maggio ottanta ne ha la banca Tre giocatori rubano il sonno posseggono macchine truccate Gocce notturne sul viso cadono sulla posidonia il mio funerale quasi indiano. * Gennaio 2016 Le lettere in fondo alla borsa, chiuse,…
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Salvatore Azzarello, da ‘Le cose che esistono’
Continua a leggere: Salvatore Azzarello, da ‘Le cose che esistono’Non mi stravolge se getti tra le fiamme un occhio o un braccio, ma a patto che non sia tutto fuoco, che mi tieni fermo il passo tra le mischie inutili, le cose fatte male, che congegni tra i miei muscoli un riscatto la forza prodigiosa che hanno i corvi di sollevarsi da un fiume,…
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Anna Boero, Quattro poesie
Continua a leggere: Anna Boero, Quattro poesieLa foto E ancora osi tra la terra e il cielo esistere, nel quadro che ti racchiude si ri creano i vasi, la quiete ornamentale delle foglie, e il letto assorbe ancora nel guanciale il tuo volto. Mi trovavo nel bosco in cui da tempo un lago accoglie la tua foto estrapolata da pellicole, semiemersa…