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‘Gli alfabeti intatti’ di Francesca Fiorentin. Nota di Carlo Tosetti
Continua a leggere: ‘Gli alfabeti intatti’ di Francesca Fiorentin. Nota di Carlo TosettiFrancesca Fiorentin, Gli alfabeti intatti, Osimo, Arcipelago itaca edizioni, 2017, pp. 76, € 13,00 Luglio 2014 Paradossi Non mettere i fiori in cimitero che poi i fiori, così belli, odoreranno di morti. (da Gli alfabeti intatti, pag. 34) Provo una nitida vicinanza agli stati d’animo che imprimono vibrazione alle poesie di Francesca Fiorentin, quantomeno…
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Fausto Paolo Filograna: estratti da ‘Persona’
Continua a leggere: Fausto Paolo Filograna: estratti da ‘Persona’Ricordo di spessore Vita è violenza di immaginazione o solo ricordo e qui, sulla via del mare solo una foto emerge tra i calcinacci. Le pietre non scoprono gli occhi e tutto è ciò che è solamente. Non qui non qui si può volare dal mondo, non qui riemergere o spirare, qui sarebbe già…
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Simone Sanseverinati: da ’45 battiti di cuore’
Continua a leggere: Simone Sanseverinati: da ’45 battiti di cuore’PER SCRIVERTI Per scriverti, devo lasciare ogni strumento, devo spezzare ogni incontro, butterò la penna, brucerò la carta, estrarrò volontà dalle mie dita. La parola, strumento umano, è costruzione imponente e di passaggio; tu m’hai reso architetto, incentivato e sovvenzionato dal tuo sguardo ho in me la forza di chi crede nell’immortalità della materia.…
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Valentina Ciurleo: tre inediti
Continua a leggere: Valentina Ciurleo: tre ineditiTorre Era chiuso in quella torre taceva e sentiva tutto. Limiti invalicabili una diga che trattiene la vera voce quella interiore legarsi nel silenzio celare il palpito [chiudersi in due] Pensieri Li lascio scomposti quei pensieri -rotti a far danno in qualche angolo a remare senza permessi -senza motivi- [ è dentro l’esplosione]…
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Vicente Huidobro, Poesie
Continua a leggere: Vicente Huidobro, PoesieVicente Huidobro Poesie Traduzione di Gianni Darconza LA POESÍA ES UN ATENTADO CELESTE Yo estoy ausente pero en el fondo de esta ausencia Hay la espera de mí mismo Y esta espera es otro modo de presencia La espera de mi retorno Yo estoy en otros objetos Ando en viaje dando un poco de…
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Estratti da ‘Nulla sanno le parole’ di Daniela Gentile
Continua a leggere: Estratti da ‘Nulla sanno le parole’ di Daniela GentilePoco, niente, concede a noi il tempo, nelle vite degli altri. Se la parola è un evento e se solo le azioni, le virtù fanno di noi qualcosa di simile al ricordo allora basti scrivere in poesia le viltà del nostro amore le gesta eroiche del gatto, in soggiorno tra le orchidee ancora al…
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I poeti della domenica #228: Valentino Zeichen, “I Mandarini”
Continua a leggere: I poeti della domenica #228: Valentino Zeichen, “I Mandarini”“I MANDARINI” Un giorno lessi ne I Mandarini di Simone De Beauvoir, che M. Camus, Jean-Paul Sartre passavano l’estate a Portovenere. Così mi precipitai nel “Golfo dei Poeti” per diventare membro della famiglia degli agrumi. . in Valentino Zeichen, Neomarziale, Milano, Mondadori, 2006, ora in Tutte le poesie 1963-2014, ivi, 2014
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I poeti della domenica #227: Valentino Zeichen, Aspettativa
Continua a leggere: I poeti della domenica #227: Valentino Zeichen, AspettativaASPETTATIVA Di ieri in ieri di domani in domani i secondi curvano lungo la circonferenza dell’attesa circuendo più volte il nulla. Il mio capo non trova posizione in nessuna geografia e si volge alterno al passato e al futuro facendo capolino; il suo cruccio è non sapere d quale parte, semmai, verrai. . in Valentino…
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proSabato: Marguerite Duras, ‘Tra tutte le città’
Continua a leggere: proSabato: Marguerite Duras, ‘Tra tutte le città’proSabato: Marguerite Duras, Tra tutte le città Tra tutte le città amo proprio quelle, quelle che assomigliano a Sarzana, a Marina di Carrara, a Aden e a certe città della Corsica, Bonifacio, Pontevecchio, Tolone anche, città senza alberi (anche Firenze, la cosa più sorprendente è che a Firenze non c’è un albero), città dalle piazze…
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Canio Mancuso: poesie da ‘Fiammiferi’
Continua a leggere: Canio Mancuso: poesie da ‘Fiammiferi’Fiammiferi Mio padre fabbricava navi di fiammiferi navi con troppe vele e con troppi cannoni belle perché non erano metafora di niente. Stava seduto a terra con il broncio sospeso sul docile cantiere della sua arte sghemba massacrando fiammiferi che asciugava e incollava a uno scheletro d’aria. Come era contento di soffiare il respiro negli…