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Silvia Salvagnini, ‘Il seme dell’abbraccio’ (nota di Chiara Pini)
Continua a leggere: Silvia Salvagnini, ‘Il seme dell’abbraccio’ (nota di Chiara Pini)il seme dell’abbraccio Vortice che crea Lo sguardo è catturato. Afferro questo libro che mi catapulta nell’allegria e nella leggerezza dell’infanzia per quel rosa della copertina, così difficile da definire per un adulto, anche attraverso l’aiuto di un pantone, ma che un bambino di oggi identificherebbe subito con un rosa candy e che un altro,…
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I poeti della domenica #264: Giovanni Giudici, Eutanasia
Continua a leggere: I poeti della domenica #264: Giovanni Giudici, EutanasiaEutanasia Ma non sarà così. Un conto è scriverlo, un conto che sia vero. Il trabiccolo che sul breve e basso orizzonte Guardano alcuni meravigliati che arranca S’infosserà lui pure in un punto qualsiasi. Morto in Libia – dicevano. Poco probabile che ci sarà dolore. Non hai idea di cosa vuol dire E se l’avessi…
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I poeti della domenica #263: Giovanni Giudici, Corpo
Continua a leggere: I poeti della domenica #263: Giovanni Giudici, CorpoCorpo Corpo – io non ignoro la tua pietà. Io – che senza posa esploro il tuo pensarti e pensare. E al fondo dell’immenso mare paragono il tuo fondo: quel che in te e di te viaggia oltre questo apparente esser fermo in un luogo o su un letto e si modifica – sostanza del…
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Tre poesie da “Princesse Amande” di Lucie Delarue-Mardrus
Continua a leggere: Tre poesie da “Princesse Amande” di Lucie Delarue-MardrusLucie Delarue-Mardrus (1874-1945), Princesse Amande Traduzione di Emilio Capaccio, LietoColle 2017 Cheveux coupés J’ai coupé mes cheveux afin que mon visage, sous sa coiffure d’autrefois, ne puisse me montrer la déchirante image du temps aux implacables doigts. En changeant de coiffure on croit changer de tête. Il me semblera vieillir moins sous la courte…
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Note su “Liriche di tecnologia infranta” di Antonella Bontae (di Fiorenza Mormile)
Continua a leggere: Note su “Liriche di tecnologia infranta” di Antonella Bontae (di Fiorenza Mormile)Liriche di tecnologia infranta, libro di esordio di Antonella Bontae, declina al femminile le assi cartesiane del canone: la crisi dell’età di mezzo che da Dante a Calvino si attraversa sulla pagina e la lirica amorosa dove l’inseguimento dell’oggetto d’amore, descritto in una serrata autoanalisi, dà senso al proprio percorso. Assemblaggio petrarchesco, secondo e ultimo…
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I poeti della domenica #261: Edoardo Sanguineti, “in te dormiva come un fibroma asciutto…”
Continua a leggere: I poeti della domenica #261: Edoardo Sanguineti, “in te dormiva come un fibroma asciutto…”in te dormiva come un fibroma asciutto… in te dormiva come un fibroma asciutto, come una magra tenia, un sogno; ora pesta la ghiaia, ora scuolte la propria ombra; ora stride, deglutisce, orina, avendo atteso da sempre il gusto della camomilla, la temperatura della lepre, il rumore della grandine, la forma del tetto, il colore…
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Ostri ritmi #17: Alojz Gradnik
Continua a leggere: Ostri ritmi #17: Alojz GradnikQuesto mese Ostri Ritmi fa un salto all’indietro, abbandonando per un po’ i lidi della poesia più contemporanea di cui ultimamente ci occupiamo: questa la ragione per la quale la nota di lettura è anticipata. Alojz Gradnik, infatti, nasce nel 1882 a Medana, nella Goriška Brda, regione storica a cavallo tra Slovenia e Italia (dove…
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Sonia Caporossi, Mi avevi detto (inedito)
Continua a leggere: Sonia Caporossi, Mi avevi detto (inedito)© Sonia Caporossi, dalla raccolta inedita Taccuino dell’urlo
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Bende: inediti di Francesca Genti
Continua a leggere: Bende: inediti di Francesca GentiBENDE sondare la sintassi per cercare un suono che faccia innamorare se della persona io potessi conoscere soltanto il corpo astrale vedere l’animale che traspare sotto bende di pelle e di parole allora: si scioglierebbe il sole la pietra sopra il cuore si asciugherebbe diventerebbe sabbia poi granello e la incastonerei sopra un anello .…
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I poeti della domenica #260: Amelia Rosselli, ah così pensavi che avresti trovato la felicità
Continua a leggere: I poeti della domenica #260: Amelia Rosselli, ah così pensavi che avresti trovato la felicità. ha so you had thought you would have found felicity at the corner drug- store, and are once more deluded, o you who wait timelessly at the fountain and are shoved back into your own lair. nevermore nevermore do we say upon each division from glory, nevermore shall we illude our senses our very…