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Una frase lunga un libro #98: Domenico Brancale, Per diverse ragioni
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #98: Domenico Brancale, Per diverse ragioniUna frase lunga un libro #98: Domenico Brancale, Per diverse ragioni, Passigli 2017, € 12,50 * Cercavo la quotidianità minuta. I gesti ripetitivi. Tutto ciò che si dilata nella durata delle cose. La complicità delle ombre. La luce della polvere. I volti della natura morta in ogni distanza. L’indistinto scricchiolio delle pareti. La forma dell’aria. Le…
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Daniela Scuncia: Un pomeriggio, in un bosco
Continua a leggere: Daniela Scuncia: Un pomeriggio, in un boscoDaniela Scuncia: Un pomeriggio, in un bosco Corro. Sento tutti i muscoli contratti, i quadricipiti, i polpacci, le braccia pronte a scattare, le piante dei piedi appoggiano sospettose sul terreno. Non sento rumori, assorbita dal silenzio. È il mio corpo che pompa il sangue, è il respiro regolare, è il piccolo tonfo di passi…
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Una frase lunga un libro #97: Max Aub, Gennaio senza nome
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #97: Max Aub, Gennaio senza nomeUna frase lunga un libro #97: Max Aub, Gennaio senza nome, (trad. di Ernesto Maggi), Nutrimenti 2017; € 17,00, ebook € 8,99 * “Dove vanno tutti questi qui?” “Che vuoi, la resistenza ha dei limiti”. “E una frontiera”. “Scherza, scherza. La morte è una faccenda di ciascuno. Sopportare è di tutti. Se qualcuno cede, va a…
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Giovanni Fierro, Gorizia On/Off (parte seconda)
Continua a leggere: Giovanni Fierro, Gorizia On/Off (parte seconda)(#11) Con la gonna alle ginocchia, il pensiero che a Nova Gorica curano meglio le unghie, e che credere alla felicità è scorciatoia dei deboli, Daniela Ferri la prima sciocchezza la mette in borsetta, per non farla vedere a sua figlia. La seconda, appena arrivata nel bagno del bar, la nasconde fra le rime dei…
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Una frase lunga un libro #96: Carmen Gallo, Appartamenti o stanze
Continua a leggere: Una frase lunga un libro #96: Carmen Gallo, Appartamenti o stanzeUna frase lunga un libro #96: Carmen Gallo, Appartamenti o stanze, d’If, 2016; € 16,00 * non è questo il posto dove ci siamo parlati non è questo il posto dove ci siamo portati Nella nota finale al libro Carmen Gallo scrive: “Questo libro racconta una storia”, ed è vero, e racconta una storia…
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Stefano Domenichini, Apertura alla Napoleone
Continua a leggere: Stefano Domenichini, Apertura alla NapoleoneApertura alla Napoleone Una volta ho giocato a scacchi con Napoleone. Lui aveva i Neri e mi ha battuto in due mosse. Era una mattina di febbraio, quando il sole, da queste parti, funziona a led, freddo e accecante. I vetri tossivano a ogni passaggio di camion. È stata la prima e unica volta che…
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Elena Mearini, Strategia dell’addio
Continua a leggere: Elena Mearini, Strategia dell’addioElena Mearini, Strategia dell’addio, LiberAria 2017, € 10,00 Tu conosci gli inizi, il prima del respiro e dei passi, l’indietro delle mani e degli occhi, sei la misura piccola che mi ha fatta grande, la mia tacca d’esordio sopra il metro del mondo. Io parto da te per tenere il conto di me. Una…
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I poeti della domenica #148: Guido Mazzoni, Rogoredo
Continua a leggere: I poeti della domenica #148: Guido Mazzoni, RogoredoRogoredo Con una strana durezza, fra tutti quei colori, riguardavo le nuvole basse e il sole sempre sopra di me illuminare il finestrino e la sequenza dei palazzi usciti dal vapore azzurri fra muri di siepi e pochi colori tutt’intorno «questi sono corpi», mi dicevo, «e questo è il mio dove il sole e un…
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I poeti della domenica #147: Anna Maria Carpi, I meglio sono loro (inedito)
Continua a leggere: I poeti della domenica #147: Anna Maria Carpi, I meglio sono loro (inedito)I MEGLIO SONO loro, e c’è Kandinsky. Sono fioriti in bianco per le strade qui intorno a casa, non tutti, ché i restii come me preferiscono l’inverno, i rami nudi e nulla che si muove. Gente che va, che va a far due passi e quanti i cani questa domenica di primavera. Ultimamente l’uomo…
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proSabato: Michele Mari, Le sere di Marcellino
Continua a leggere: proSabato: Michele Mari, Le sere di Marcellino* «Toh, mangia!» Marcellino guardò il piatto e pensò: «Tre». Uno il pane, due l’acqua, tre la pasta al sugo. Appena nato al mondo dei possibili, però, quel numero si era già trasformato nel successivo: tre la pasta, quattro il sugo. Ma già mescolando i maccheroni Marcellino si corresse: quattro il sugo, cinque il parmigiano. Barava…