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Irmtraud Morgner, da “Trobadora Beatriz”
Continua a leggere: Irmtraud Morgner, da “Trobadora Beatriz”Irmtraud Morgner nacque il 22 agosto 1933. Poetarum Silva ha dedicato alla figura di questa scrittrice, che meriterebbe di essere conosciuta maggiormente, una puntata della rubrica “Gli anni meravigliosi”, qui. Oggi, a 85 anni dalla nascita di Irmtraud Morgner e a 45 anni dalla data posta dall’autrice stessa a conclusione del brano che segue, pubblico…
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PoEstate Silva #49: Reiner Kunze, gioventù viennese prima del concerto
Continua a leggere: PoEstate Silva #49: Reiner Kunze, gioventù viennese prima del concertoGIOVENTÙ VIENNESE PRIMA DEL CONCERTO Sul podio dormono i contrabbassi, pingui burattini, i fili al di sopra del ventre, e le tavole del palcoscenico sotto le sedie dei fiati sono ancora nauseate dall’ultima volta Ma loro, figlie e figli della loro città, tengono i posti più convenienti tra quelli più a buon mercato già…
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L’infinito, Leopardi e le versioni poetiche di Tusiani e Rilke
Continua a leggere: L’infinito, Leopardi e le versioni poetiche di Tusiani e RilkeA 220 anni dalla nascita di Giacomo Leopardi, proponiamo il testo originale del XII dei suoi Canti, L’infinito, e due versioni, rispettivamente in inglese e in tedesco, nate dalla penna di due poeti, Joseph Tusiani e Rainer Maria Rilke, che alla loro traduzione donano note molto originali. Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e…
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Dalla biografia di Rudi Dutschke
Continua a leggere: Dalla biografia di Rudi DutschkeCinquanta anni fa, l’11 aprile 1968, l’attentato a Rudi Dutschke, leader del Movimento Studentesco Socialista (SDS, letteralmente “lega socialista tedesca degli studenti”), una settimana dopo l’assassinio di Martin Luther King, avvenne a un mese di distanza dagli scontri di Valle Giulia a Roma e un mese prima del maggio parigino. Le manifestazioni degli studenti…
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Trent’anni di Poesia (di Sara Vergari)
Continua a leggere: Trent’anni di Poesia (di Sara Vergari)È tempo che si sappia! Trent’anni di Poesia (…) È tempo che si sappia! È tempo che il sasso acconsenta a fiorire, che l’ansia abbia un cuore che batte. È tempo che sia tempo. È tempo. (Paul Celan, n.102, gennaio 1997; trad. di Gianni Bertocchini) Solo con parole poetiche, con le più celebrative e…
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Felicitas Hoppe, Pigafetta
Continua a leggere: Felicitas Hoppe, PigafettaOggi è il compleanno di Felicitas Hoppe. Con i nostri auguri, pubblichiamo la presentazione del suo primo romanzo, Pigafetta, e la traduzione inedita dell’incipit. Felicitas Hoppe, Pigafetta (1999), Fischer Verlag Nel primo romanzo pubblicato, Felicitas Hoppe dispiega generosamente tutte le caratteristiche della sua prosa: intreccio di più piani narrativi e cronologici, una tela tutta…
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proSabato: Luigi Malerba, La scoperta dell’alfabeto
Continua a leggere: proSabato: Luigi Malerba, La scoperta dell’alfabetoLuigi Malerba, La scoperta dell’alfabeto Al tramonto Ambanelli smetteva di lavorare e andava a sedersi davanti a casa con il figlio del padrone perché voleva imparare a leggere e scrivere. “Cominciamo dall’alfabeto”, disse il ragazzo che aveva undici anni. “Cominciamo dall’alfabeto”. “Prima di tutto c’è A”. “A”, disse paziente Ambanelli. “Poi c’è B”. “Perché prima…
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Oskar Pastior a 90 anni dalla nascita
Continua a leggere: Oskar Pastior a 90 anni dalla nascita90 anni fa, il 20 ottobre 1927, nasceva a Sibiu Oskar Pastior. In occasione di questa ricorrenza propongo una mia traduzione inedita di una poesia tratta dalla raccolta Gedichte, del 1965, apparsa a Bucarest per Jugendverlag nel 1966. Altre traduzioni di testi di Oskar Pastior apparse su Poetarum Silva si possono leggere qui, qui e qui. Sempre…
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Rileggere Luigia Rizzo Pagnin
Continua a leggere: Rileggere Luigia Rizzo PagninLa poesia zé l’oro del pensar Se no tuto sarìa ragionamenti … roba che pesa [La poesia è l’oro del pensare/ altrimenti tutto sarebbe ragionamenti/… roba pesante] Quando un anno fa si è spenta la fiammella che teneva accesa la lampada di Luigia Rizzo Pagnin, quella piccola lampada simbolica che lei considerava un…
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Ingeborg Bachmann, Réclame
Continua a leggere: Ingeborg Bachmann, RéclameIngeborg Bachmann, Réclame [1956] Ma dove andiamo senza pensieri sii senza pensieri quando si fa buio e freddo sii senza pensieri ma con musica cosa dobbiamo fare lietamente e con musica e pensare lietamente al cospetto di una fine con musica e dove portiamo al meglio le nostre domande e il fremito di tutti gli anni…