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Marino Santalucia, poesie
Continua a leggere: Marino Santalucia, poesieda Gli Angoli del Corpo, ed . MontaG LE PAUSE DELLE IMBASTITURE Se sapessi far l’orlo alla mia esistenza preferirei il punto cieco cosicché nulla si vedesse e se la pena è profonda che giochi pure tra le pause delle imbastiture. LA DIVISIONE Uscendo di casa divido il peso che è dentro me con…
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Maurizio Ceccarani, Scrittori e Shoah: Würger vs. Schlink
Continua a leggere: Maurizio Ceccarani, Scrittori e Shoah: Würger vs. SchlinkSCRITTORI E SHOAH: WÜRGER VS. SCHLINK Nel post precedente,* quello del 19 novembre 2018 (scusate il lungo silenzio, cari amici), parlando del libro di Éric Vuillard L’ordine del giorno, abbiamo visto i primi passi del Nazismo. L’Anschluss, l’annessione dell’Austria da parte della Germania, si configura come il primo atto di espansione territoriale, da parte del regime.…
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Roberto R. Corsi, Quattro sociopatie (inediti)
Continua a leggere: Roberto R. Corsi, Quattro sociopatie (inediti)ATTUALIZZANDO SU-CHÊ Molte coppie battezzano i figlioli Soprattutto Leonardo Ma anche Michelangelo, Come auspicio di genio e intelligenza. Io, se un poco il mondo ho inteso, Ne chiamerei uno Priapo e l’altro Creso. CAMBIO D’INIZIALE (7) Mi volevano giudice (Reputazione, reddito cospicuo) Ora faccio il poeta (Reiezione, conto in esaurimento). E che è?…
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Tommaso Grandi, Inediti
Continua a leggere: Tommaso Grandi, IneditiOra / tremo Ora / è una mattina infranta, rotta nell’atto autocosciente, come sparsa d’ocra e bronzo tra le foglie d’autunno; s’è persa nel rimbalzo sull’opaco vetro della finestra ad ovest, già, dico, s’è persa l’ingenita spinta ad alzarsi contro questo vento blu, di un blu cobalto che tutto ingoia e trangugia: e corri,…
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I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesia
Continua a leggere: I poeti della domenica #338: Claire Beyer, Una poesiaUna poesia Una poesia vive di verità, non di nubi fitte o raggi di sole una poesia è l’impronta del piede nella sabbia, è più che respiro e dignità Una poesia sta appesa in cortili interni e in segrete di castelli e sempre è una ferita del tempo Claire Beyer (traduzione di Anna Maria…
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Laura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesie
Continua a leggere: Laura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesieLaura Corraducci, Il Canto di Cecilia e altre poesie, Raffaelli Editore 2015 Dopo che “la rivelazione ha serrato i battenti” (Dickinson), quando torna a essere fitto il velo che pure si era squarciato un tempo, cessa allora il canto? Tutt’altro, è la risposta che Laura Corraducci consegna a chi legge e ascolta i testi contenuti…
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John Keats, da “Ode a un usignolo”
Continua a leggere: John Keats, da “Ode a un usignolo”Ode a un usignolo Soffre il mio cuore, e sonnolento un torpore mi tormenta ——-I sensi, come se avessi bevuto la cicuta, O dato fondo a qualche ottuso oppiaceo ——-Solo un minuto fa, e fossi sprofondato giù nel Lete: Non per invidia di felice sorte, ——-Ma perché troppo felice nella tua felicità, – ————Ché tu,…
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Francesca Del Moro, La statura della palma
Continua a leggere: Francesca Del Moro, La statura della palmaFrancesca Del Moro, La statura della palma. Canti di martiri antiche, Edizioni Cofine 2019 Martirio e poesia: testimonianza, astuzia, scandalo, interrogazione inesausta, ferita aperta, prodigio d’amore. No, non è una mescolanza casuale di concetti contrastanti, fumo negli occhi per stemperare, annullandolo, il paradosso, per distogliere dalla temerarietà del filo rosso prescelto, dal momento che il…
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I poeti della domenica #331: Heinrich Heine, Passa la nave mia
Continua a leggere: I poeti della domenica #331: Heinrich Heine, Passa la nave miaPassa la nave mia Passa la nave mia con vele nere, Con vele nere pe ’l selvaggio mare. Ho in petto una ferita di dolore, Tu ti diverti a farla sanguinare. È, come il vento, perfido il tuo core, E sempre qua e là presto a voltare. Passa la nave mia con vele nere, Con…
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Davide Zizza, Ruah
Continua a leggere: Davide Zizza, RuahDavide Zizza, Ruah. Prefazione di Enrico Testa Edizioni Ensemble 2016 Ruah, psyché, respiro e alito, soffio vitale, Atem e Hauch: in principio, bereshit, era il soffio. Quello spirito «che aleggiava sulle acque» è percepito, raccolto e trasmesso da Davide Zizza in Ruah, e giunge, così, ai sensi destati alla parola. «In principio fu il…