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PoEstate Silva: Elisabetta Sancino, Poesie da “Il pomeriggio della tigre”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Elisabetta Sancino, Poesie da “Il pomeriggio della tigre”Il pomeriggio della tigre Sia resa gloria a quei pomeriggi in cui la tigre ti salta in grembo nel perimetro sacro del letto e lì si posa, come una sfinge bizzarra che sa e non dirà ancora cosa nel suo cuore brucia. Fuori dalla savana dallo zoo e dalla gabbia in questo spazio non-spazio…
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I poeti della domenica #386: Hugo Loetscher, C’era una volta il mondo
Continua a leggere: I poeti della domenica #386: Hugo Loetscher, C’era una volta il mondoC’era una volta il mondo Là dove un satellite si disintegra Due costellazioni più avanti E subito a sinistra – Questo nel caso Che voi mi Cerchiate. Hugo Loetscher (traduzione di Anna Maria Curci) Es war einmal die Welt Wo ein Satellit verglüht Zwei Sternbilder weiter Und gleich links – Dies ist für den…
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I poeti della domenica #385: Hugo Loetscher, Abbraccio
Continua a leggere: I poeti della domenica #385: Hugo Loetscher, AbbraccioAbbraccio Mentre le mie dita ti scompigliano i capelli altrove esplode un’autobomba schizzano schegge di vetro saltano in aria corpi di bambini, e mentre affondo il viso sotto il tuo braccio sbatte la porta di una cella, si spegne l’urlo di un torturato nei nostri gemiti. Scambiamo baci sotto un cielo stellato che missili mortali…
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PoEstate Silva: Michele Nigro, Poesie da “Pomeriggi perduti”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Michele Nigro, Poesie da “Pomeriggi perduti”Bisaccia Era il tranquillo fumo di sospirati sigari lucani che, fuggendo dalla città mi accoglieva d’estate disteso su balconi isolati. Sul confine tra antiche terre torno a respirare un’aria filtrata dalla pietra, all’ombra serale del castello ducale. In una casa bassa aperta sul paese strusciante di anime in altura due vecchi senza più desideri…
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PoEstate Silva: Annalisa Rodeghiero, Poesie da “Incipit”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Annalisa Rodeghiero, Poesie da “Incipit”“Ma ci saranno ancora degli innamorati che in una notte d’inverno si faranno trasportare su una slitta trainata da un generoso cavallo per la piana di Marcesina imbevuta di luce lunare? Se non ci fossero, come sarebbe triste il mondo.” Mario Rigoni Stern La slitta del sergente Ora che la prima neve – fa –…
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PoEstate Silva: Felice Casucci, Poesie da “Nel verso nulla ritorna”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Felice Casucci, Poesie da “Nel verso nulla ritorna”VIII. Si prendono una parte di noi come una ruota di scorta, l’indirizzo della nostra casa come una cambiale, il sole che vi splende come una striscia nera e tutta la nostra fantasia come una nota che si ripete sempre uguale. XI. Ogni viaggio ostenta il futuro, con un’assenza di luoghi e un’incognita…
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PoEstate Silva: Giorgia Meriggi, Esecuzioni (inediti)
Continua a leggere: PoEstate Silva: Giorgia Meriggi, Esecuzioni (inediti)Giorgia Meriggi, Esecuzioni Ho una casa sulle saline marziane di Es Pujols in scala nella vasca da bagno. Vivo in una cava di marmo in via Guido Reni il plastico di un’esecuzione. Dico la pietra che sporge l’inciampo smarrirsi e rotolare sulla luna. La prima pietra, la croce di legno il…
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PoEstate Silva: Sabatina Napolitano, Poesie da “Scritto d’autunno”
Continua a leggere: PoEstate Silva: Sabatina Napolitano, Poesie da “Scritto d’autunno”Io voglio che sia il mondo dell’autunno L’autunno è sempre un tempo in cui pensiamo all’eternità. Alle nostre memorie, lasciate sull’erba dei morti. Tu dicevi che si indicavano le domande giuste sul nostro tempo, che saresti stato come l’autunno che torna a dire i limiti, quando perdiamo nella corsa le persone care: in alcune…
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PoEstate Silva, Reiner Kunze, Variazioni sul tema “Filemone e Bauci”
Continua a leggere: PoEstate Silva, Reiner Kunze, Variazioni sul tema “Filemone e Bauci”Reiner Kunze è nato il 16 agosto 1933. Oggi, nel giorno del suo 86° compleanno, proponiamo la lettura di alcune sue poesie tratte dalla raccolta lindennacht (“notte di tigli”), pubblicata nel 2007 dalla casa editrice Fischer. (la redazione) VARIAZIONE SUL TEMA “FILEMONE E BAUCI” Sarebbe confortante, per secoli ancora potersi con i rami toccare…
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PoEstate Silva: Stefano D’Arrigo, In una lingua che non so più dire
Continua a leggere: PoEstate Silva: Stefano D’Arrigo, In una lingua che non so più direIN UNA LINGUA CHE NON SO PIÙ DIRE Nessuno più mi chiama in una lingua che mia madre fa bionda, azzurra e sveva, dal Nord al seguito di Federico, o ai miei occhi nera e appassita in pugno come oliva che è reliquia e ruga. O in una lingua dove avanza, oscilla col suo…