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“Tiresia” di Giuliano Mesa: un oracolo poetico e non profetico – di Andrea Accardi
Continua a leggere: “Tiresia” di Giuliano Mesa: un oracolo poetico e non profetico – di Andrea AccardiTesto rimaneggiato della relazione tenuta a Pisa il 20 maggio 2013 in occasione del “Seminario per Francesco Orlando” . Vorrei proporre qualche riflessione sul Tiresia di Giuliano Mesa, anche se la mia analisi puntuale riguarderà solo la prima parte del poemetto. Quest’opera è costituita da cinque sezioni principali, intitolate secondo i modi antichi della divinazione: ornitomanzia (divinazione…
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Cartoline persiane#2 – di Andrea Accardi
Continua a leggere: Cartoline persiane#2 – di Andrea AccardiCaro Rhédi, ti racconto di un’avventura che mi è successa. Rispetto all’ultima volta che ti ho scritto, mi sono spostato un bel po’, in direzione delle Alpi. Sono arrivato tra il tramonto e il buio in un territorio di pianure, uniforme e monotono. Una leggera nebbia avvolgeva le cose, rendendole fantasmi di alberi e campanili.…
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Cartoline Persiane#1 – di Andrea Accardi
Continua a leggere: Cartoline Persiane#1 – di Andrea Accardi. Caro Rhédi, ti scrivo di nuovo dall’Occidente e dall’Europa. É incredibile il modo in cui percepiamo il Tempo: mi sembrano passati secoli dall’ultima volta. Mi trovo a Roma, ho passeggiato tra i fori imperiali, lungo il fiume, davanti al Colosseo ho visto dei pretoriani, ero convinto che non ce ne fossero più. Sai che…
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Rispolverando i Sepolcri – di Andrea Accardi
Continua a leggere: Rispolverando i Sepolcri – di Andrea AccardiSe davvero esiste un nucleo fondativo, un centro propulsore dell’ispirazione di ogni grande autore, nel caso di Ugo Foscolo è senz’altro questo: la perfetta convergenza tra un immaginario d’epoca e un immaginario personale. La nascita su un’isola greca, la partenza definitiva e la formazione del mito privato segnano cioè un percorso esistenziale che rispecchia gli…
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Solo 1500 n. 91: Andrea è in ritardo e Quella volta al bar
Continua a leggere: Solo 1500 n. 91: Andrea è in ritardo e Quella volta al barSolo 1500 n. 91: Andrea è in ritardo Andrea è in ritardo. Probabile che abbia pensato di trovarsi a Londra e di dover salire su una Metropolitana normale. Invece, si trova ad Aversa e deve venire a Giugliano. La domenica se perdi un treno, ti tocca aspettare mezzora quello successivo. In ogni caso, poi arriva…
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Le capitali – di Andrea Accardi
Continua a leggere: Le capitali – di Andrea AccardiCi sono città che hanno troppe consonanti nei menu e sui cartelli. Altre che viste da lontano sembrano cantieri aperti dove cresce inumano il Tempo degli altri. Ma tu non avrai paura delle capitali saprai tenere assieme i fili della metro farai la spesa in posti solidali difficilmente ti guarderai indietro. Non c’è niente di…
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Il Sublime metropolitano: forma di un contenuto (seconda parte)
Continua a leggere: Il Sublime metropolitano: forma di un contenuto (seconda parte)– Arthur Rimbaud: la dispersione dell’io L’immaginario urbano caratterizza direttamente alcuni poemetti in prosa delle Illuminations: Villes I, Villes II, Ville, Métropolitain, Ouvriers… Analizziamo Villes I, il testo che comincia con “L’acropole officielle”. Come André Guyaux ha osservato, l’effetto di Sublime è ottenuto qui attraverso l’uso ripetuto di forme superlative o comparative (“les conceptions de la barbarie moderne les…
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Il Sublime metropolitano: forma di un contenuto (prima parte)
Continua a leggere: Il Sublime metropolitano: forma di un contenuto (prima parte)Per cominciare, alcune premesse teoriche. Innanzitutto considererò la città moderna come una variazione sul tema del Sublime: il nuovo paesaggio urbano si rivela assolutamente grande (categoria kantiana), così come i paesaggi naturali senza confini visibili (il mare di nebbia in Friedrich). Ciò che è assolutamente grande risulta fuori da ogni confronto, e sfugge alla percezione del soggetto. L’esperienza della…
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Preghiera di fine anno – di Andrea Accardi
Continua a leggere: Preghiera di fine anno – di Andrea Accardi. Lascia ch’io perda la memoria. Fammi dimenticare le domeniche in famiglia, i pranzi coi parenti, l’agnello in mezzo ai denti, le spine della triglia. Cancellami dalla mente il sorriso degli agenti immobiliari, la città nel primo pomeriggio, la campagna da giugno a maggio, i saluti lungo i binari. Non voglio più contare il Tempo…
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Aristotele e l’inconscio: il pensiero di Ignacio Matte Blanco
Continua a leggere: Aristotele e l’inconscio: il pensiero di Ignacio Matte Blanco. La rappresentazione freudiana della psiche umana è fondata su una sorta di metafora archeologica, stratigrafica: in superficie troviamo la coscienza, al di sotto il pre-conscio, pronto a sua volta a farsi coscienza, e ancora più sotto, sepolto, l’inconscio. Una spazializzazione in profondità, che sfrutta un dominio semantico concreto per rappresentarne uno astratto : come fanno…