Categoria: andrea accardi

Un quartiere-mondo: “La nostra strada” di Pierfrancesco Li Donni

Il nuovo lavoro del regista Pierfrancesco Li Donni, appena uscito e già miglior film italiano al Biografilm Festival, segue le storie di tre ragazzini, Daniel, Desirée, Simone (e a ruota dei loro compagni e del professore di Lettere), nel passaggio dalla terza media all’adolescenza… Continue Reading “Un quartiere-mondo: “La nostra strada” di Pierfrancesco Li Donni”

Pitture rupestri e visioni di poetica in Bortolotti, D’Andrea, Di Dio, Mari

  Pitture rupestri e visioni di poetica in Bortolotti, D’Andrea, Di Dio, Mari   Provo qui a prendere in considerazione quattro opere, tre delle quali uscite in questi ultimi mesi, curiosamente legate dalla ricorrenza di un’immagine, dal riferimento più o meno diretto a pitture… Continue Reading “Pitture rupestri e visioni di poetica in Bortolotti, D’Andrea, Di Dio, Mari”

Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti

Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti di Andrea Accardi A Edoardo Camassa, re delle nevi   Vorrei tentare qui di ripetere un’operazione che ho già compiuto pochi mesi fa, quando mi è capitato di accostare fra loro tre… Continue Reading “Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti”

La costruzione di uno stigma: “L’estate del mondo” di Gabriele Galloni

La costruzione di uno stigma: L’estate del mondo di Gabriele Galloni   Di Gabriele Galloni si parla tanto già da tempo, per quanto il suo essere un autore precoce e sorprendente sia passato spesso in seconda posizione rispetto a una presenza social di aperto narcisismo,… Continue Reading “La costruzione di uno stigma: “L’estate del mondo” di Gabriele Galloni”

Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo (nota di A. Castrovinci)

Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo, Giuliano Ladolfi editore 2019 Nota di Andrea Castrovinci Zenna Tripartita in sezioni di trenta capitoli ciascuna, l’opera di Accardi vorrebbe darci il senso di un geometrico ordine; già la copertina, consistente in una carta geografica, pare voglia… Continue Reading “Andrea Accardi, Frattura composta di un luogo (nota di A. Castrovinci)”

Editi e inediti di Andrea Castrovinci Zenna (con nota di lettura)

Dire il trauma: la poesia di Andrea Castrovinci e di Fabio Michieli a confronto Nella poesia di Andrea Castrovinci Zenna (qui proposta attraverso una lunga selezione, che partendo dall’opera edita Il nome di mia madre, Ensemble 2018, si allarga a includere testi inediti, alcuni… Continue Reading “Editi e inediti di Andrea Castrovinci Zenna (con nota di lettura)”

Ci sono cose da imparare da Montieri: poesia, umorismo e motto di spirito

  Le cose imperfette, il terzo libro di Gianni Montieri (LiberAria Editrice 2019), è innanzitutto un libro dove si sente trascorrere il tempo. La prima sezione, Lettere aperte al fronte sudamericano, può ricordare un canzoniere d’amore, ma un amor de lonh, in cui l’amata… Continue Reading “Ci sono cose da imparare da Montieri: poesia, umorismo e motto di spirito”

Stanze che imprigionano: su una figura ossessivo-generazionale in De Lisi, Gallo, Mazziotta

  Proverò in questo intervento a mettere in rapporto tre libri più o meno recenti di poesia, La stanza vuota di Noemi De Lisi (d’ora in poi Lsv, Ladolfi 2017), Appartamenti o stanze di Carmen Gallo (Aos, Edizioni d’if 2016), Posti a sedere di… Continue Reading “Stanze che imprigionano: su una figura ossessivo-generazionale in De Lisi, Gallo, Mazziotta”

Testi da “Omonimia” di Jacopo Ramonda (con nota di lettura)

Omologazione o universalità? Omonimia, l’ultimo libro di Jacopo Ramonda (Interlinea 2019), si presenta (e possiamo intendere il verbo proprio alla sua forma riflessiva, visto che mi riferisco alla quarta di copertina e alla nota al testo) come una raccolta di prose poetiche che affrontano… Continue Reading “Testi da “Omonimia” di Jacopo Ramonda (con nota di lettura)”

“Un cervo! Ma dove? Ma che!” da “Suite Etnapolis” di Antonio Lanza (con nota di lettura)

Per il modo di costruire la successione delle immagini, di spostare da una parte all’altra un ipotetico sguardo sul mondo, nel grande libro di Antonio Lanza Suite Etnapolis (Interlinea 2019, su Poetarum Silva qui) è possibile ravvisare qualcosa di simile a una logica, a… Continue Reading ““Un cervo! Ma dove? Ma che!” da “Suite Etnapolis” di Antonio Lanza (con nota di lettura)”

PoEstate Silva: Giorgia La Placa, quattro testi inediti

Luctatio  Certo, qui il caldo, ma tu non ricordi Milano che africava nella stanza e ti dava pugni sulla testa — sine adversario nulla luctatio est (Cic.). Un nemico ogni giorno diverso. Era avere cagionevolezza mentre sillabavi o sbavavi-   سبعة * Sette “Troverò… Continue Reading “PoEstate Silva: Giorgia La Placa, quattro testi inediti”

“Sono state le correnti”. Su “Un nome in meno” di Vincenzo Frungillo

Frungillo ci ha già mostrato in passato come la terra talvolta si rivolta ed esplode, soprattutto se caricata di segreti criminali e velenosi da parte degli uomini. Lo ha fatto ad esempio in un progetto poetico tutto napoletano, La disarmata (CFR 2014), con un… Continue Reading ““Sono state le correnti”. Su “Un nome in meno” di Vincenzo Frungillo”

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