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I poeti della domenica #417 Paul Verlaine, Desiderio
Continua a leggere: I poeti della domenica #417 Paul Verlaine, DesiderioVoeu Ah! les oaristys! les premières maîtresses! L’or des cheveux, l’azur des yeux, la fleur des chairs, Et puis, parmi l’odeur des corps jeunes et chers, La spontanéité craintive des caresses! Sont-elles assez loin toutes ces allégresses Et toutes ces candeurs! Hélas! toutes devers Le printemps des regrets ont fui les noirs hivers De mes…
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proSabato: Ernest Hemingway, Gli uccisori
Continua a leggere: proSabato: Ernest Hemingway, Gli uccisoriLa porta della trattoria Enrico si aprì ed entrarono due uomini. Si sedettero al banco. «Cosa desiderate?» chiese George. «Non saprei» uno dei due disse. «Cosa vuoi da mangiare, Al?» «Per me è lo stesso» disse Al «non lo so proprio cos’è che voglio». Fuori stava facendosi buio. La luce di un lampione brillò attraverso…
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Gertrud Kolmar, La poetessa
Continua a leggere: Gertrud Kolmar, La poetessaIn occasione del 125° anniversario della nascita di Gertrud Kolmar, nata a Berlino il 10 dicembre 1894, morta ad Auschwitz nel 1943, pubblichiamo l’inizio della poesia “Die Dichterin” in una traduzione inedita. (la redazione) La poetessa Mi tieni tra le mani interamente. Batte il mio cuore come di uccellino Nel tuo pugno. Tu che…
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Ilaria Seclì, L’impero che si tace (nota di Marco Ercolani)
Continua a leggere: Ilaria Seclì, L’impero che si tace (nota di Marco Ercolani)Ilaria Seclì, L’Impero che si tace, Giuliano Ladolfi Editore, 2019 FINESTRE. della decadenza o visione dell’Impero Arnie, nidi di animali magici, scorciatoie per farfalle e briganti. Si arrampicano al cielo o scivolano basse per scheletri di vicoli umidi e neri. Ragnatele mosche vermi scarafaggi. Hanno trattenuto foglie secche, ruggine, mozziconi di sigarette. Non sono del…
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I poeti della domenica #416: Ingeborg Bachmann, Estraneazione
Continua a leggere: I poeti della domenica #416: Ingeborg Bachmann, EstraneazioneEntfremdung In den Bäumen kann ich keine Bäume mehr sehen. Die Äste haben nicht die Blätter, die sie in den Wind halten. Die Früchte sind süß, aber ohne Liebe. Sie sättigen nicht einmal. Was soll nur werden? Vor meinen Augen flieht der Wald, vor meinem Ohr schließen die Vögel den Mund, für mich wird…
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I poeti della domenica #415: Ingeborg Bachmann, Corrente
Continua a leggere: I poeti della domenica #415: Ingeborg Bachmann, CorrenteStrömung So weit im Leben und so nah am Tod, daß ich mit niemand darum rechten kann, reiß ich mir von der Erde meinen Teil; dem stillen Ozean stoß ich den grünen Keil mitten ins Herz und schwemm mich selber an. Zinnvögel steigen auf und Zimtgeruch! Mit meinem Mörder Zeit bin ich allein. In…
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proSabato: Tommaso Landolfi, Il bacio
Continua a leggere: proSabato: Tommaso Landolfi, Il bacioIl notaio D., scapolo e non ancor vecchio ma maledettamente timido colle donne, spense la luce e si dispose a dormire; quando sentì qualcosa sulle labbra: come un soffio, o piuttosto come lo sfioramento di un’ala. Non ci badò più che tanto, poteva essere il vento delle coltri smosse oppure una farfallina notturna, e…
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Giovanni Accardo, Il diavolo d’estate
Continua a leggere: Giovanni Accardo, Il diavolo d’estateCapitolo 8 Dal mese di febbraio, dopo la serata al cineforum, quando ero andato a mangiare la pizza con Vito Scilabra e i suoi compagni di partito, ogni tanto frequentavo la sezione del PCI. Proprio quella sera c’era una riunione, l’ultima prima della pausa estiva, per organizzare la festa dell’Unità. Vito, grazie a me,…
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Paolo Gera, In luogo pubblico (recensione di Maria Lenti)
Continua a leggere: Paolo Gera, In luogo pubblico (recensione di Maria Lenti)Paolo Gera, In luogo pubblico, Prefazione di Mauro Macario-Postfazione di Fabrizio Bregoli, Pasturana, puntoacapo 2019, pp. 106, € 15.00 Ci sono tutti: studenti, docenti universitari, tifosi allo stadio, attori e reclusi in carcere, gente verso la metropolitana, gli amanti dei bordi o i messi ai margini, i manzi al mattatoio, i plutocrati, i poeti…