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Sandro Abruzzese, Per una grammatica sul dialetto di Rotonda
Continua a leggere: Sandro Abruzzese, Per una grammatica sul dialetto di RotondaPer una grammatica sul dialetto di Rotonda Il 26 marzo del 1927 il recluso e perseguitato antifascista Antonio Gramsci scrive una lettera a Teresina, sua sorella prediletta, chiedendole del nipote, il piccolo Franco. È in questa lettera che il politico comunista sardo, nativo della remota e contadina Ghilarza, ribadisce: «Spero che lo lascerete parlare…
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I poeti della domenica #446: Vittorio Sereni, In salita
Continua a leggere: I poeti della domenica #446: Vittorio Sereni, In salitaIn salita «Insomma l’esistenza non esiste»(l’altro: «leggi certi poeti,ti dirannoche inesistendo esiste»).Scollinava quel buffo dialogo più giùdi un viottolo o duealla volta del mare.Fanno di questi discorsinell’ora che canicola di bruttoi ragazzi Cioè? – mi dicevoscarpinando per quelle petrarie –.Proprio non ha sensose non per certi trapassanti amariquando si stampano per sempre in lorointeri…
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I poeti della domenica #445: Vittorio Sereni, La spiaggia
Continua a leggere: I poeti della domenica #445: Vittorio Sereni, La spiaggiaLa spiaggia Sono andati via tutti –blaterava la voce dentro il ricevitore.E poi, saputa: – Non torneranno più –. Ma oggi,su questo tratto di spiaggia mai prima visitatoquelle toppe solari… Segnalidi loro che partiti non erano affatto?E zitti quelli al tuo voltarti, come niente fosse. I morti non è quel che di giornoin giorno…
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#21marzo: Jorge Luis Borges, Arte poética
Continua a leggere: #21marzo: Jorge Luis Borges, Arte poéticaArte poética Mirar el río hecho de tiempo y aguaY recordar que el tiempo es otro río,Saber que nos perdemos como el ríoY que los rostros pasan como el agua. Sentir que la vigilia es otro sueñoQue sueña no soñar y que la muerteQue teme nuestra carne es esa muerteDe cada noche, que se…
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proSabato: Alessandro Manzoni, La notte di Don Rodrigo (da “I promessi sposi”)
Continua a leggere: proSabato: Alessandro Manzoni, La notte di Don Rodrigo (da “I promessi sposi”)Dopo un lungo rivoltarsi, finalmente s’addormentò, e cominciò a fare i più brutti e arruffati sogni del mondo. E d’uno in un altro, gli parve di trovarsi in una gran chiesa, in su, in su, in mezzo a una folla; di trovarcisi, ché non sapeva come ci fosse andato, come gliene fosse venuto il…
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Gabriella Sica, Tu io e Montale a cena. Poesie per Zeichen
Continua a leggere: Gabriella Sica, Tu io e Montale a cena. Poesie per ZeichenGabriella Sica, Tu io e Montale a cena. Poesie per Zeichen (InternoPoesia, 2019) Nota di Sasha Piersanti «A casa di Gabriella Sica/ a Porto Ercole vecchia,/ dalla finestra, lontano/ noto un aquilone contromano/ tra Forte Filippo e il mare,/ il volatile vira e risale» (Porto Ercole, in Neomarziale, 2006). Chissà se ci pensava, mentre…
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Sandro Abruzzese, Andrà tutto bene. A sinistra del coronavirus
Continua a leggere: Sandro Abruzzese, Andrà tutto bene. A sinistra del coronavirusAndrà tutto bene A sinistra del coronavirus Tutto si può dire dell’emergenza che stiamo vivendo per via del coronavirus tranne che non sia un’esperienza inedita, in grado di stravolgere il nostro punto di vista sulla realtà, fornendo altre prospettive. Intanto, ridisegnando lo stile di vita delle nostre città e dei paesi, pone la questione dell’essenziale…
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Lorenzo Pompeo, Amleto è morto (tre poesie)
Continua a leggere: Lorenzo Pompeo, Amleto è morto (tre poesie)ONE WITH THE SUN La tua mano sfiorail silenzio delle divinitàmentre una farfalla-pipistrellorotola nelle vene del tuo sogno. Il tuo sorrisoè la danza di un canguro,giardino invisibilechiuso da mura di cristallo.veliero sconosciutoa tutti i porti e gli approdi. Le parole passano a farti visita,portandoti in dono il loro suono,e dopo un profondo inchinoti lasciano…
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Simone Consorti, Eppure proveremo nostalgia (inediti)
Continua a leggere: Simone Consorti, Eppure proveremo nostalgia (inediti)EPPURE PROVEREMO NOSTALGIA EPPURE PROVEREMO NOSTALGIA Eppure proveremo nostalgia di questi giorni o almeno ne conserveremo confusi e inconfondibili ricordi Di quando era vietato correre uno appresso all’altro o dividere in due una panchina o farsi venire un colpo di tosse come prima Di quando ci procacciammo cento pacchetti di sigarette in una notte…