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Pasquale Pietro Del Giudice, Piste ulteriori per oggetti dirottati
Continua a leggere: Pasquale Pietro Del Giudice, Piste ulteriori per oggetti dirottatiPasquale Pietro Del Giudice Piste ultieriori per oggetti dirottati (Ensemble, 2019) Nota di lettura di Martina Dell’Annunziata Dare un titolo alla propria opera è uno dei momenti più drammatici del lavoro dello scrittore. Quando Pasquale mi ha mostrato una lista di titoli possibili da dare alla sua raccolta, ho pensato subito che “Processi di…
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I poeti della domenica #444: Edoardo Albinati, Se il mondo è un mostro
Continua a leggere: I poeti della domenica #444: Edoardo Albinati, Se il mondo è un mostroSe il mondo è un mostro Se il mondo è un mostro non ci occorreDiplomazia. Ogni singola offerta è in assolutoAccettabile, come facesse parte d’un tutto, come ilLiquore m’inonda la bocca mentre spremoIl cioccolatino e loro ne approfittano per appartarsi un istanteA riprender fiato. È gente abituataA veder sorgere il giorno in modo miserabileGonfi…
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I poeti della domenica #443: Andrea Gibellini, La mia città
Continua a leggere: I poeti della domenica #443: Andrea Gibellini, La mia cittàLa mia città La mia città non è una città vive tra il fiume e la campagnaè sospesa vicino alle collinee se lì scavi puoi scoprirepesci venuti dal passatoscolpiti nel calcare:l’azzurro del cielo come il mare è solo in sognonel silenzio, sotto il bianco delle pietree i pochi cespugli di fiori. I rami di…
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proSabato: Mark Twain, da “In cerca di guai”
Continua a leggere: proSabato: Mark Twain, da “In cerca di guai”I Mio fratello era appena stato nominato Segretario del Territorio del Nevada – una carica tanto superba da concentrare in sé gli alti uffici di Tesoriere, Ispettore generale, Segretario di Stato e, in assenza del Governatore, sostituto del medesimo. Lo stipendio di milleottocento dollari all’anno e il titolo di «Signor Segretario» conferivano a quel solenne…
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Monica Guerra, “Nella moltitudine”. Nota di Michele Paoletti
Continua a leggere: Monica Guerra, “Nella moltitudine”. Nota di Michele PaolettiMonica Guerra, Nella moltitudine. Nota di Michele Paoletti Libro pieno di voci Nella moltitudine (Prefazione di Francesco Sassetto, Il vicolo, 2020) di Monica Guerra, opera che segue Sulla soglia (Samuele Editore, 2017), raccogliendone gli echi e amplificandoli attraverso poesie e prose poetiche estremamente musicali, in cui ogni parola ne accoglie un’altra, la spinge oltre…
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Nataša Sardžoska, Poesie da “Osso sacro”
Continua a leggere: Nataša Sardžoska, Poesie da “Osso sacro”senzatetto vivo in spazi estranei tra stranieri sposto il mio corpo stranieri che non incidono la mia esistenza ma solo le mie ombre sono un passaporto confiscato nelle credenze degli alberghi mi superano i segnali sperduti nell’etere delle radio stazioni da cabine telefoniche pubbliche chiamo cerco la voce di mio padre essa germoglia nell’eco…
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Paolo Febbraro, “La danza della pioggia” (rec. di G. Cocomazzi)
Continua a leggere: Paolo Febbraro, “La danza della pioggia” (rec. di G. Cocomazzi)Paolo Febbraro, La danza della pioggia (Elliot, 2019) Considerazioni di Giuseppe Cocomazzi «Immaginate di poter comunicare con i vostri amici, con i cari defunti o con il vostro artista preferito. Immaginate di poterli contattare grazie a una rete supersonica che connette i vostri istinti più profondi al magnetismo dell’universo e alla storia più remota.…
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Francesca Santucci, La casa e fuori (nota di Roberto Lamantea)
Continua a leggere: Francesca Santucci, La casa e fuori (nota di Roberto Lamantea)Francesca Santucci, La casa e fuori Lietocolle/pordenonelegge.it, 2019 Viene in mente Beckett leggendo le poesie di Francesca Santucci de La casa e fuori (LietoColle/pordenonelegge.it, 2019); il teatro dello straniamento: è lo sguardo sulle cose, il quotidiano sradicato dall’abitudine, nei fotogrammi di un ralenti, sono le geometrie, è lo spazio che occupa il nostro corpo,…
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I poeti della domenica #442: Leonardo Sinisgalli, Domenica al Pincio
Continua a leggere: I poeti della domenica #442: Leonardo Sinisgalli, Domenica al PincioDomenica al Pincio Sono sgombri i gradoni della banda,il leggio appena regge al vento.Le balie sorprese dalla pioggiaricoverano i pargoli sotto le capotes.Addio giuochi all’aria aperta!Solo il voyeur invita a spingerel’occhio nel suo cannocchiale:tre minuti, venticinque lire.Laggiù è tornato il sole.A mezzo miglio un signoreinfilza un’ulivaseduto davanti a Rosati,un mendicante batte una monetinasul parapetto…