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Anna Toscano my camera journal 21
Continua a leggere: Anna Toscano my camera journal 21E poi le persone. Le persone che mi hanno sempre sorriso e cercato di comprendere anche se infilavo perline storpie nella mia collanina in portoghese. Le persone che ho scavalcato lungo la strada ogni giorno, non riuscendo a trattenermi dal guardare i loro volti giovanissimi e sereni che sbucavano da coperte o sacchi. Le persone…
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Anna Toscano – my camera journal 20
Continua a leggere: Anna Toscano – my camera journal 20E fai i conti con la letteratura, la poesia, l’architettura, la musica e con tutta l’arte che incontri nei viaggi dentro e fuori di te. Passeggiando per Montevideo leggi il nome di una strada e ti si spalanca la memoria su Mario Benedetti e osanni quella tavoletta con i libri dentro che proprio non volevi…
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La Domenica (e le famiglie “perfette”) e Philip Roth
Continua a leggere: La Domenica (e le famiglie “perfette”) e Philip RothArrivai ad abitare nel posto più bello del mondo. Odiare l’America? Ma se in America ci stava come dentro la propria pelle! Tutte le gioie dei suoi anni più giovani erano gioie americane, tutti quei successi e tutta quella felicità erano americani, e non doveva più tenere la bocca chiusa solo per disinnescare l’odio ignorante…
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Anna Toscano – my camera journal 19
Continua a leggere: Anna Toscano – my camera journal 19Cosa manda avanti una città con oltre undici milioni di abitanti? Quale è la rotella che fa girare Sampa? I diciassettemila pullman? Le cinque linee della metro? I tre aeroporti? Il centinaio di eliporti sopra i grattacieli? Il più alto tasso di elicotteri pro capite al mondo? Gli otto milioni di macchine? Il servizio postale?…
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Anna Toscano my camera journal – 18
Continua a leggere: Anna Toscano my camera journal – 18Le esperienze stranianti a Sampa? Mi è accaduto con un sorbetto al miglio verde: cosa è questa cosa sempre mangiata ma che ora mi pare così nuova? Meraviglioso. È come mangiare, dopo averla messa in surgelatore, una scatoletta di mais con lo stecco. E mi è accaduto in un pub non lontano da casa,…
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La Domenica (come capolavoro) e (di nuovo) David Foster Wallace
Continua a leggere: La Domenica (come capolavoro) e (di nuovo) David Foster Wallace«E allora stanotte, per farti star zitto, ti dirò che con Dio ho due o tre conti in sospeso, Boo. Mi sembra che Dio abbia un modo piuttosto disinvolto di gestire le cose, e questo non mi piace per nulla. Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo…
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8 settembre 1943 (Ginzburg, Malaparte, Fenoglio, Sereni)
Continua a leggere: 8 settembre 1943 (Ginzburg, Malaparte, Fenoglio, Sereni)◊ «La guerra, noi pensavamo che avrebbe immediatamente rovesciato e capovolto la vita di tutti. Invece per anni molta gente rimase indisturbata nella sua casa, seguitando a fare quello che aveva fatto sempre. Quando ormai ciascuno pensava che in fondo se l’era cavata con poco e non ci sarebbero stati sconvolgimenti di sorta, né case…
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Anna Toscano – my camera journal 17
Continua a leggere: Anna Toscano – my camera journal 17E poi arrivò un giorno, dopo l’ultimo giorno, in cui anche lui ebbe voglia di tornare un po’ bambino, di fare quelle cose buffe che fanno i bambini, a volte strampalate e a volte pericolose. Ma non sapeva bene come e cosa fare, tutto il raziocinio e la sapienza che aveva dovuto usare durante la…
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Anna Toscano – my camera journal 16
Continua a leggere: Anna Toscano – my camera journal 16Cara Marianna del Parà ti scrivo, ti scrivo così mi distraggo un po’. Da quando non ci sentiamo c’è una grossa novità, il nuovo panorama è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va. Mi amavano mi adoravano, capisci, mi chiamavano “il padre del Brasile”, a loro ho dato tutta la mia vita, tutta la…
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Quell’azzurro che non comprendo (poesie dal carcere)
Continua a leggere: Quell’azzurro che non comprendo (poesie dal carcere)Guardare oltre un confine pieno di paure in un’esistenza senza tempo in un gioco delle parti senza logica in un turbinío di scuse andando a tastoni per una strada tutta buche e sabbia in questo viaggio pieno di noi. (Gualtiero Leoni) *** Figli Rendetemi cieca e io vivrò felice di sentire il loro respiro. Vivrò…