Anna Toscano – my camera journal 16

16

Cara Marianna del Parà ti scrivo, ti scrivo così mi distraggo un po’. Da quando non ci sentiamo c’è una grossa novità, il nuovo panorama è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va. Mi amavano mi adoravano, capisci, mi chiamavano “il padre del Brasile”, a loro ho dato tutta la mia vita, tutta la mia vita. Tu mi capisci, cara Marianna, comprendi il dolore di un futuro che ci aspetta crudele, dopo un passato così grande. Io sono qui da molto meno tempo rispetto a te, da poco più di quarant’anni, e sono molto più basso di te, poco più di cinque metri, ma io dovevo ricordare a tutti la mia vita di studioso, di politico, di filosofo, rimembrare il mio impegno per questo paese perché io fui e sono e sarò il Patriarca dell’Indipendenza del Brasile che grazie a me è avvenuta poco meno di due secoli fa. Cara Marianna, le persone uscivano dal teatro che già potevano scorgermi da lontano e mi venivano incontro pensando a quanto fosse importante la loro indipendenza, il loro essere Stato. Vedi, amica mia, com’era importante che da lontano ci fossi anch’io. Pensavo che esilio e carcere che ho visto in vita per i miei ideali fossero il peggiore panorama, ma non avevo ancora visto questo.

***
Testo e foto di Anna Toscano

***
Leggi il my camera journal 15

2 commenti su “Anna Toscano – my camera journal 16

  1. Chère amie je t’écris aujourd’hui pour te dire qu’ici quelque chose ne vas plus, depuis que Lucio est parti plus rien ne me distrait vraiment et de la lointaine Amérique sur les traces de Vespucci je cherche désespérément une ville idéale. Il semblerait qu’un certain Della Francesca à Urbino l’ai dessinée pour Anna. il l’on appelée je crois la petite Venise, en espagnol, pardon en castillan on dit que c’est Venezuela …

    "Mi piace"

  2. Pingback: Anna Toscano – my camera journal 17 | Poetarum Silva - the meltin'po(e)t_s

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: