Anna Toscano – my camera journal 20

2013-09-17-22-24-14

E fai i conti con la letteratura, la poesia, l’architettura, la musica e con tutta l’arte che incontri nei viaggi dentro e fuori di te. Passeggiando per Montevideo leggi il nome di una strada e ti si spalanca la memoria su Mario Benedetti e osanni quella tavoletta con i libri dentro che proprio non volevi quando vi trovi un editore coraggioso che vi ha ripubblicato molti romanzi. E li rileggi con una voracità pazzesca fino a quando a San Paolo un amico nello Starbucks di rua Augusta ti spiega il portoghese con dei testi di Carlos Drummond de Andrade, allora dopo corri alla Livraria Cultura sulla Paulista e ne compri subito una raccolta. E ti appassioni a Lina Bo Bardi che con un sorriso spunta da una foto nella cucina di un’amica e capisci come da un volto così potesse nascere la sua architettura. E poi esce il nuovo libro di Patrizia Cavalli e subito chiedi che te lo portino dall’Italia, non puoi attendere oltre. Ma è l’inaspettato che ti spacca il cuore, entrare nella Pinacoteca a Luz, senza che nessuna pubblicità mai lo abbia segnalato, e ti trovi di fronte alle opere di William Kentridge e pensi che lì, lì di fronte, stai bene come lo sei da 20 anni che lo rincorri nei musei del mondo. L’arte fa bene. Ovunque si stia.

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Testo e foto di Anna Toscano

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Leggi il my camera journal n 19

Un commento su “Anna Toscano – my camera journal 20

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