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#PoEstateSilva #30: Massimo Parolini, poesie da La via cava
Continua a leggere: #PoEstateSilva #30: Massimo Parolini, poesie da La via cavatu ridammi soltanto il momento presente la nuvola d’oro che piove l’istante * … e rimane in un groviglio di fatti quotidiani, dentro i lacerti delle miserie mondane sulla materia che fascia la mano l’eco della stanza cava che oval_mente accoglie (inanellando l’ora) )os_curando la tenebra( circonferenze morbide *
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#PoEstateSilva #29: Paolo Napol, È pronto. Inedito
Continua a leggere: #PoEstateSilva #29: Paolo Napol, È pronto. IneditoBanco del pane, alle sette di un mercoledì sera qualsiasi. Davanti a me un signore e una signora che la generalità delle persone definirebbe “distinti” per età e atteggiamento. Lui si aggira attorno ai settant’anni, portati molto bene se non fosse per quel pancione da tenore che gli complica e rallenta i movimenti. Pochissime rughe,…
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I poeti della domenica #190: Giuliano Mesa, Di una vita…
Continua a leggere: I poeti della domenica #190: Giuliano Mesa, Di una vita…* Giuliano Mesa, Da I quattro quaderni, Zona, 2000 (ora in Poesie 1973/2008, La camera verde, 2010) * (di una vita non rimane quasi niente e quello che rimane, spesso, non è vero) (prendi a misura, adesso, com’è il rumore, fuori, della notte) (di più falso non c’è nulla che il voler dire il vero)…
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I poeti della domenica #189: Hermann Hesse, Fuga di giovinezza
Continua a leggere: I poeti della domenica #189: Hermann Hesse, Fuga di giovinezzaFuga di giovinezza La stanca estate china il capo, specchia nell’acqua il biondo volto. Io vado stanco e impolverato nel viale d’ombra folto. Soffia tra i pioppi una leggera brezza. Ho alle spalle il cielo rosso, di fronte l’ansia della sera – e il tramonto – e la morte. E vado stanco e impolverato e…
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proSabato: Antonin Artaud, Lettera ai Rettori delle Università Europee
Continua a leggere: proSabato: Antonin Artaud, Lettera ai Rettori delle Università EuropeeproSabato: Antonin Artaud, Lettera ai Rettori delle Università Europee Signor Rettore, in quell’angusta cisterna che voi chiamate “Pensiero”, i valori intellettuali marciscono come paglia. …Basta coi giochi linguistici, con gli artifici sintattici, coi virtuosismi delle formule, bisogna trovare la grande Legge del cuore, la Legge che non sia una legge, una prigione, ma sia la…
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#PoEstateSilva #28: Nicola Dimitri, inediti
Continua a leggere: #PoEstateSilva #28: Nicola Dimitri, ineditiOlim In questa operosa tentazione di essere Mi sono sentito spesso svestito E ancor più spesso Fragile. Ma quell’autunno era invaso Tutto da una fresca estate ardente e la tua solita guancia aperta pronta allo sbadiglio mi ricordava non la noia ma un’occasione per ridere di gusto. Quell’autunno Eravamo in montagna ed io pensavo al…
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#PoEstateSilva #27: Fabiano Spessi, Inediti
Continua a leggere: #PoEstateSilva #27: Fabiano Spessi, Inediti— CORPO INTERMEDIO Il silenzio assoluto interrotto solo da un grido, l’Italia ha segnato contro la Germania. Rubinetti chiusi, l’acqua immobile nei tubi mentre cerchi in un cassetto documenti che certifichino la tua identità. Siamo al 3 a 1 o forse al 2 a 0, goal di Tardelli o Altobelli o Balotelli o forse l’avversario…
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#PoEstateSilva #26: Gianluca Rizzo, Il lavoro meccanico
Continua a leggere: #PoEstateSilva #26: Gianluca Rizzo, Il lavoro meccanicoPoEstate Silva #26: Gianluca Rizzo, Il Lavoro meccanico, Oèdipus edizioni, 2016 * Le tre carte Maggio porterà la pioggia, per ragioni metriche e di consonanza. Il papa, a passeggio nei giardini vaticani, ne sarà dispiaciuto, per ragioni metriche. Vulcanizzare la guttaperca, bisogna, elettrizzare l’idrolitina, piuttosto, darsi a passatempi proficui. Ci penserà la locusta a trarci…
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#PoEstateSilva #25: Lorenzo Fava, cinque inediti
Continua a leggere: #PoEstateSilva #25: Lorenzo Fava, cinque ineditiMenzogne …sciolta l’incognita rimasta sola al centro, prezzata la caratura di ombre alfanumeriche assemblate a fare della nebbia scatti alti di poesia, premuto l’indice alla tempia in cerca di un’idea mentre all’orecchio mi sussurri l’ultima menzogna, nel tempo che segue il tempo, nella luce eiaculata dalle acque, nell’attimo poco dopo la bugia e appena prima…
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#PoEstateSilva #24: François Nédel Atèrre (Francesco Terracciano), Inediti
Continua a leggere: #PoEstateSilva #24: François Nédel Atèrre (Francesco Terracciano), IneditiPosso dire, di me, che camminare per le strade degli altri mi è piaciuto, che fosse nebbia o sole. Come tutti ho preso qualche treno, alla stazione altri ne ho attesi, pieni di persone nervose, che tornavano da un viaggio. I miei ritratti, in semplici cornici -ch’ero bambino, in altri appena nato stanno sopra le…