-
Giovanni Fierro, Gorizia on/off (quarta parte)
Continua a leggere: Giovanni Fierro, Gorizia on/off (quarta parte)Giovanni Fierro, Gorizia on/off (quarta parte) (#31) La prima sberla l’ha messa a segno con cinque dita la seconda tecnicamente si chiama manrovescio, e ha fatto più male, per via dell’anello bello grosso. Sara ha dieci anni, le piace la matematica e andare in bicicletta, a settembre inizierà la prima media. La marea della…
-
Marco Mantello, Non cercare di spiegarmi la morte
Continua a leggere: Marco Mantello, Non cercare di spiegarmi la morteMarco Mantello, Non cercare di spiegarmi la morte, Sartoria Utopia, 2017; € 22,00 Dalla sezione Shakespeare a Berlino Gli esperti hanno scoperto una malattia che non causa problemi al cuore si manifesta in condizioni stabili di benessere fisico e sanità mentale il solo sintomo conosciuto è la felicità ma sovente è associata con la…
-
Andrea Donaera, 5 poesie
Continua a leggere: Andrea Donaera, 5 poesieIL PADRE. Un’ustione. Che vuoi? JACQUES LACAN I. Ti immagino, ormai: e basta. Un fumetto, colori, cartapesta, nel presepio spento, i miei anni, che non vengono, tutti noi. Sei la norma, l’amico, questi mesi. La mia pazienza di blatta sul tuo cuscino, che così ci immagino, ormai: e basta: nei terrori, nei colori.…
-
Dag Solstad: l’insostenibile leggerezza dell’eroe cerebrale.
Continua a leggere: Dag Solstad: l’insostenibile leggerezza dell’eroe cerebrale.Dag Solstad: l’insostenibile leggerezza dell’eroe cerebrale di Renzo Favaron . Il tempo è il protagonista delle ultime tre opere tradotte e pubblicate in Italia (da Iperborea, traduttori Maria Valeria D’avino e Massimo Ciaravolo) di Dag Solstad (si pronuncia “sulstà”), ovvero Romanzo 11, libro 18, Timidezza e dignità e La notte del professor Andersen. Tutti i personaggi…
-
I poeti della domenica #192: Antonin Artaud, Vetri di suono
Continua a leggere: I poeti della domenica #192: Antonin Artaud, Vetri di suonoVetri di suono Vetri di suono dove girano gli astri, lastre dove cuociono i cervelli, il cielo brulicante di vergogne divora la nudità degli astri. Un latte bizzarro e potente brulica in fondo al firmamento; una chiocciola sale e guasta la tranquillità delle nubi. Rabbie e delizie, il cielo intero su noi scaglia come una…
-
I poeti della domenica #191: Ada Negri, Mia giovinezza
Continua a leggere: I poeti della domenica #191: Ada Negri, Mia giovinezzaMia giovinezza Non t’ho perduta. Sei rimasta, in fondo all’essere. Sei tu, ma un’altra sei: senza fronda né fior, senza il lucente riso che avevi al tempo che non torna, senza quel canto. Un’altra sei, più bella. Ami, e non pensi essere amata: ad ogni fiore che sboccia o frutto che rosseggia o pargolo che…
-
proSabato: Libero de Libero, da ‘Amore e morte’
Continua a leggere: proSabato: Libero de Libero, da ‘Amore e morte’proSabato: Libero de Libero, da Amore e morte Ecco il giovedì, un’altra giornata di fiera. Il sole, riprendendo a bruciare, illanguidiva la gente e sollecitava le linfe a scorrere con più impeto lungo il fusto, i rami, le foglie d’ogni pianta che si esprimeva più rigogliosa dalla pianura. Anche la natura ha i suoi sentimenti…
-
#PoEstateSilva #38: Sacha Piersanti, da Pagine in corpo
Continua a leggere: #PoEstateSilva #38: Sacha Piersanti, da Pagine in corpoEpiplèttein L’odore del mirto difficilmente si dimentica, se pietrificato nel cuore che credevo da Medusa colpito. Il vento cementificato nella spiaggia del possesso – il tuo, il vostro: ché mio è il tempo di dirti vuoto e Vita darti – ulula e impreca. Conto le pietre sulla schiena verso me schierata senz’armi e senza…
-
#PoEstateSilva #37: Luca Bresciani, tre inediti
Continua a leggere: #PoEstateSilva #37: Luca Bresciani, tre ineditiL’onestà dei sassi voglio nei miei occhi. Nessun abisso è così vero come vicino a chi lo ha vissuto oltre la buccia del senso sino ai semi del pianto. L’onestà dei sassi voglio nei miei occhi per vedere vivo ciò che è duro dando al dolore il mio primo bacio. Chi bacia il dolore…
-
#PoEstateSilva #36: Maddalena Vaglio Tanet, West
Continua a leggere: #PoEstateSilva #36: Maddalena Vaglio Tanet, WestWEST Taccuino di viaggio Yellowstone . È paura? . . . . . . . Il bosco s’è mutato . in allarmata radura Caproni, Il franco cacciatore Intorno al lago la foresta è bruciata, restano i tronchi senza rami come lance,…