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I poeti della domenica #194: Roberto Bolaño, Ho sognato
Continua a leggere: I poeti della domenica #194: Roberto Bolaño, Ho sognato14 Ho sognato che stavo sognando, avevamo perso la rivo- luzione ancora prima di farla e decidevo di tornare a casa. Quando volevo mettermi a letto ci trovavo De Quincey che dormiva. Si svegli, don Tomás, gli dicevo, è quasi l’alba. deve andarsene. (Come se De Quincey fosse un vampiro.) Ma nessuno mi ascoltava e…
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I poeti della domenica #193: Fabio Franzin, Onbre, Meduse
Continua a leggere: I poeti della domenica #193: Fabio Franzin, Onbre, MeduseOnbre, Meduse Sen romài de ‘à dea memoria, voltàdhi. Ae nostre spàe passa figure, co’e só inpreste, ‘e só teste basse, onbre lente sora el ‘sfalto, poster che se mòve tremoeànti tel cimento dei muri. Chi ièrei? Còssa pénsei de ‘verne ‘assà co’e só fadhìghe sovrumane, i tanti sacrifici, ‘e triboeazhión? Chea onbra che passa,…
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proSabato: Angelo Pellegrino, da ‘In Transiberiana’
Continua a leggere: proSabato: Angelo Pellegrino, da ‘In Transiberiana’proSabato: Angelo Pellegrino, «La Cina è un paese androgino» …La Cina è un paese androgino, una linea di demarcazione netta tra il maschile e il femminile è difficile per noi notarla. Poi, oggi, tutti in tuta o in divisa, è ancora più arduo. Su uno stesso marciapiede di Pechino ho visto donne che stendono lenzuoli…
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Poetarum Silva a Festivaletteratura di Mantova
Continua a leggere: Poetarum Silva a Festivaletteratura di MantovaAnche quest’anno Poetarum Silva sarà al Festivaletteratura di Mantova, arrivato alla sua ventunesima edizione. Ci sarà nella persona di un’entusiasta Giovanna Amato, che inforcherà la fedele bicicletta cui come ogni anno darà u nome tratto da Agatha Christie e tenterà di essere ovunque e dappertutto, per condividere al meglio il ricco programma della manifestazione con…
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Maria Borio, poesie da ‘L’altro limite’
Continua a leggere: Maria Borio, poesie da ‘L’altro limite’… Soppesi la mia vocazione, non esagero, poi parli dei passi più veri, non ci credo. Così vale adesso la conta di gradi e virtù, come mi hai chiesto e ancora chiedi chi siamo, cose di vento, cose che chiamano. * “trasparente se la verifichi, ma tutt’altro che una serena esplorazione” Quale direzione trattengono le…
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Giovanni Fierro, Gorizia on/off (quarta parte)
Continua a leggere: Giovanni Fierro, Gorizia on/off (quarta parte)Giovanni Fierro, Gorizia on/off (quarta parte) (#31) La prima sberla l’ha messa a segno con cinque dita la seconda tecnicamente si chiama manrovescio, e ha fatto più male, per via dell’anello bello grosso. Sara ha dieci anni, le piace la matematica e andare in bicicletta, a settembre inizierà la prima media. La marea della…
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Marco Mantello, Non cercare di spiegarmi la morte
Continua a leggere: Marco Mantello, Non cercare di spiegarmi la morteMarco Mantello, Non cercare di spiegarmi la morte, Sartoria Utopia, 2017; € 22,00 Dalla sezione Shakespeare a Berlino Gli esperti hanno scoperto una malattia che non causa problemi al cuore si manifesta in condizioni stabili di benessere fisico e sanità mentale il solo sintomo conosciuto è la felicità ma sovente è associata con la…
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Andrea Donaera, 5 poesie
Continua a leggere: Andrea Donaera, 5 poesieIL PADRE. Un’ustione. Che vuoi? JACQUES LACAN I. Ti immagino, ormai: e basta. Un fumetto, colori, cartapesta, nel presepio spento, i miei anni, che non vengono, tutti noi. Sei la norma, l’amico, questi mesi. La mia pazienza di blatta sul tuo cuscino, che così ci immagino, ormai: e basta: nei terrori, nei colori.…
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Dag Solstad: l’insostenibile leggerezza dell’eroe cerebrale.
Continua a leggere: Dag Solstad: l’insostenibile leggerezza dell’eroe cerebrale.Dag Solstad: l’insostenibile leggerezza dell’eroe cerebrale di Renzo Favaron . Il tempo è il protagonista delle ultime tre opere tradotte e pubblicate in Italia (da Iperborea, traduttori Maria Valeria D’avino e Massimo Ciaravolo) di Dag Solstad (si pronuncia “sulstà”), ovvero Romanzo 11, libro 18, Timidezza e dignità e La notte del professor Andersen. Tutti i personaggi…
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I poeti della domenica #192: Antonin Artaud, Vetri di suono
Continua a leggere: I poeti della domenica #192: Antonin Artaud, Vetri di suonoVetri di suono Vetri di suono dove girano gli astri, lastre dove cuociono i cervelli, il cielo brulicante di vergogne divora la nudità degli astri. Un latte bizzarro e potente brulica in fondo al firmamento; una chiocciola sale e guasta la tranquillità delle nubi. Rabbie e delizie, il cielo intero su noi scaglia come una…