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Luigi Finucci, da ‘Il canto dell’attesa’
Continua a leggere: Luigi Finucci, da ‘Il canto dell’attesa’Hai steso delle briciole per giorni di pioggia, le finestre d’occhi curiosi il respiro si è riposato l’indomani. Abbi cura del silenzio d’estate la memoria si adagia sui lati di una scelta mancata. * La carne richiama all’origine, e si diventa quasi uomini. Il legno diventa ponte e l’aria si profuma all’incontro, una…
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La strada di Alexander Langer (di Sandro Abruzzese)
Continua a leggere: La strada di Alexander Langer (di Sandro Abruzzese)La strada di Alexander Langer «Sai che la tua terra/ ti può far morire/ non per nostalgia/ (questi tempi ormai son passati)/ ma per l’esperienza che nessuno ti ama […]/», «[…]crivellatemi/ la faccia senza bendarmi/ gli occhi/ le mani dietro le spalle/ tritolo sotto i testicoli/ come si/ conviene/ al tirolo/prima però/ per piacere/ con…
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_Inediti di Serena Dibiase
Continua a leggere: _Inediti di Serena Dibiase_La casa la luce si è addensata in una bocca sola e la separazione si fa foglio sottile su cui riscrivere il nome sbadiglio docile il mio salito per te come parola non detta armiamo il corpo di sete per trovarci più nudi quel modo d’amare vicino ad un lunghissimo grido udibile a tutti che…
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Tre inediti di Andrea Astolfi
Continua a leggere: Tre inediti di Andrea AstolfiDalla raccolta inedita Abbiamo visto un film . Ti ho tenuto la mano stretta ti ho passato la bocca sulla faccia come i cani col gelato del padrone. Desideravo aprirti presto le gambe ficcarci potente dentro e tutto tutto me. Poi siamo usciti. Bevevamo in un posto che ti piace tanto. Ti ho scattato una…
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Inediti di Alessandra Racca
Continua a leggere: Inediti di Alessandra RaccaPenelope a modo mio Cosa ne pensi se ti scelgo e ti tengo in palmo di mano fra le linee che si intrecciano intessendomi al mondo Dipende se sulla mia pelle vedi strade o graticolo di prigione se fra trama e ordito cerchi la fuga o l’arte di tessere costruzione e passione Dipende, Ulisse, se…
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La figlia del vento: nota su Alejandra Pizarnik (di Jennifer Poli)
Continua a leggere: La figlia del vento: nota su Alejandra Pizarnik (di Jennifer Poli)Dall’introduzione di Enrique Molina all’edizione italiana di Crocetti (La figlia dell’insonnia, 2004) delle poesie di Alejandra Pizarnik (Buenos Aires, 1936-1972) si legge: Quando penso ad Alejandra Pizarnik la vedo passare, solitaria, in una di quelle enormi sfere di Bosch dove giacciono coppie nude, entro un mondo tanto tenue che solo per miracolo non esplode…
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I poeti della domenica #240: Vittoria Colonna, Non senza alta cagion la prima antica
Continua a leggere: I poeti della domenica #240: Vittoria Colonna, Non senza alta cagion la prima anticaVittoria Colonna (aprile 1490 – 25 febbraio 1547) . Non senza alta cagion la prima antica legge il suo paradiso a noi figura di latte e mel perché candida pura fede e soave amor l’alma nudrica, e ‘n guisa d’ape, natural nimica d’ogni amaro sapor, con bella cura da ciascun fior d’intorno il dolce fura…
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I poeti della domenica #239: Vittoria Colonna, Fuor di me tutto in quello entra il mio core
Continua a leggere: I poeti della domenica #239: Vittoria Colonna, Fuor di me tutto in quello entra il mio coreVittoria Colonna (aprile 1490 – 25 febbraio 1547) . Fuor di me tutto in quello entra il mio core dove questi occhi miei li aprir la via, e quando dal mio seno egli già uscia alto gridai: «Dove il conduci, Amore?». Egli, con volo audace: «Al proprio errore», rispose; «quel ch’io custodir solia con tanta…
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proSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande sera
Continua a leggere: proSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande seraproSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande sera XXI Colloqui e sostituzioni Quale poteva essere “la solita ora” di un appuntamento alla sera? Un’ora compresa tra le venti e trenta e le ventidue, secondo il calcolo delle probabilità: ma nelle abitudini di una coppia clandestina – quale era, secondo il calcolo delle probabilità, quella formata da suo fratello…
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proSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande sera
Continua a leggere: proSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande seraproSabato: Giuseppe Pontiggia, La grande sera Staccare i poster dalle pareti era stato il primo gesto di un distacco progressivo. Presagiva un processo di conversione, ma non sapeva a che cosa. Ricordava, di un libro che aveva letto molti anni prima, un capitolo dedicato ai sacerdoti che avevano perso la fede, ma non l’abito. Preti già…