-
Audre Lorde, da ‘D’amore e di lotta. Poesie scelte’ (2018)
Continua a leggere: Audre Lorde, da ‘D’amore e di lotta. Poesie scelte’ (2018)A Litany for Survival For those of us who live at the shoreline standing upon the constant edges of decision crucial and alone for those of us who cannot indulge the passing dreams of choice who love in doorways coming and going in the hours between dawns looking inward and outward at once before…
-
Giovanna Amato, L’inizio della scrittura. Intervista di Anna Maria Curci
Continua a leggere: Giovanna Amato, L’inizio della scrittura. Intervista di Anna Maria Curci«Ci sono vite al mondo che sono morte senza per esempio»: partiamo da questo verso, Giovanna, per ripercorrere la tua raccolta. Senza che cosa? Senza, indubbiamente, l’amore. Nel mio diario in versi scrivevo qualche anno fa: “Tra i cubi che il bambino ricombina/ ha scoperto la A, alfa e amore”. L’inizio della scrittura – e…
-
Elena Cattaneo: poesie da “Quasi un compleanno” (raccolta inedita)
Continua a leggere: Elena Cattaneo: poesie da “Quasi un compleanno” (raccolta inedita)da Quasi un compleanno Tanatosi Entrare nella cosa è morirne. Perdere contatto dal cavallo in corsa, abbandonare la vela gonfia in approdo, leccare sale dalle mani e farsi ciottolo. Poco prima di tutto, fermarsi e dondolare. Là dove germinava un dubbio Ofelia ha reciso il ranuncolo. Di eterno si era imbellettata, annodando un bacio…
-
I poeti della domenica #308: Silvia Salvagnini, Caramelle
Continua a leggere: I poeti della domenica #308: Silvia Salvagnini, Caramellecaramelle “se parli ti spacco la testa con il tombino ti faccio nera ti rovino fino a sera se parli ti spacco la testa e muori impiccati vai fuori: ti faccio nera ti rovino fino a sera” . . lecco le caramelle e le incarto incarto ancora caramelle e lecco lo specchio con…
-
I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addio
Continua a leggere: I poeti della domenica #307: Lucianna Argentino, Gestazione dell’addioGestazione dell’addio a Valentina Cavalli “Impossibile pronunciarla quella parola; ma forse si poteva farla risuonare” (Marguerite Duras) Trovarla nella caduta perpendicolare del sangue la parola giusta che mi raschi dalla pelle tutto il male, che mi scavi le ossa e mi faccia cava per galleggiare almeno in quest’aria che non riesco più a respirare.…
-
proSabato: Luigi Cecchi, Crooked
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, CrookedCrooked Il suo vero nome era Erto-rikuban-inussiadolon, ma tutti lo conoscevano come “crooked”. Si trattava di uno spiritello molto antico, di quelli che avevano schiuso gli occhi quando le stelle erano lontane dalle loro posizioni attuali, e nessun essere umano aveva ancora giocato a unirle formando costellazioni. Crooked aveva respirato l’aria povera di ossigeno…
-
Andrea Breda Minello, da “Yellow”
Continua a leggere: Andrea Breda Minello, da “Yellow”Anche quando ti neghi persisti a incidere il sentiero alchemico primordiale …………..del nostro corpo astrale Anche quando il sole mi denuda, fugge, s’invola verso vette e nebulose malcelate dalla sua ombra Risplendi nel respiro delle cose presenti. Sia lieve (non tutti hanno il dono della parola) accetti lo sguardo e il desiderio dell’anima…
-
Inediti di Davide Valecchi
Continua a leggere: Inediti di Davide ValecchiMi hai detto di fare attenzione al profumo del granturco appena tagliato, al connubio di terra secca, erba e olio combusto che per te è la dolcezza del lavoro semplice, la promessa di un riposo senza oscurità, di una convergenza di nature. Capisco alla fine del giorno quando sono stanco e mi circonda l’idea…
-
Roberto Amato, “Le attitudini terrestri” (rec. di D. Gentile)
Continua a leggere: Roberto Amato, “Le attitudini terrestri” (rec. di D. Gentile)Risulta difficile poter parlare della nuova raccolta di Roberto Amato, Le attitudini terrestri (Elliot 2018) senza sfiorare il rischio che le parole diventino un reticolato stretto per le molteplici direzioni che rendono questo libro una sorta di sussidiario in versi. Per Amato, in questa come nelle precedenti raccolte, «la poesia è un fatto vivo» e,…
-
Ida Travi, da Tasàr. Animale sotto la neve
Continua a leggere: Ida Travi, da Tasàr. Animale sotto la neve(ti ricordi le rose?) Ti ricordi le rose? Ti ricordi quando c’erano le rose? La ragazza se ne stava appoggiata allo steccato aveva le guance rosa, il ragazzo le passava la foglia sulla fronte il cane lì vicino, sdraiato all’ombra dell’automobile Il cielo era celeste, su di loro, su di loro − non sono fratello…