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proSabato: Giovanni Comisso, Rimpianto del tempo
Continua a leggere: proSabato: Giovanni Comisso, Rimpianto del tempo…Sono decisamente un conservatore. È stata per me una gioia memorabile, ritornando a Londra dopo parecchi anni, vedere che alla Stazione Vittoria mi aspettavano gli stessi tassì di allora; e fu lo stesso a Parigi con i conducenti invecchiati ingrassati al volante, che parevano essersi conformati alle dimensioni della piccola cabina. Provai anche gioia…
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Mattia Tarantino, poesie da “Fiori estinti”
Continua a leggere: Mattia Tarantino, poesie da “Fiori estinti”Fiorire Dolore di fiorire questo cardo che collassa nella luce. Nella torre Nella torre la lingua mi respinge al precipizio della sillaba e fa polvere del nome, sbriciolando l’inverno che abitò la terra santa. Ora le vie del canto sono aperte: vengano i fiori e tutte le creature a sputare sui miei versi;…
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Ostri Ritmi #23: Tone Škrjanec
Continua a leggere: Ostri Ritmi #23: Tone ŠkrjanecBitchkraft (Political Song) vsi smo čaj. topli smo in dišimo in gozdovi so naši. noge se nam pogrezajo v vlažen mah kot v tepih. pokljuka. bogovi smo.. Bitchkraft (Political Song) tutti siamo tè. caldi siamo e profumiamo e i boschi sono nostri. i piedi ci affondano nel muschio umido come in un tappeto. Pokljuka.¹…
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Giorgio Galli, L’amico che non ho mai incontrato
Continua a leggere: Giorgio Galli, L’amico che non ho mai incontratoL’amico che non ho mai incontrato (a Giusi, a Giuliano, agli attivisti di Amnesty International in Italia e nel mondo. A Cristina Polli che consiglia. A Eliza Macadan che ascoltando migliora) Il 24 maggio 2014 a Sloviansk, in Ucraina, morivano in uno scontro a fuoco il giornalista italiano Andrea Rocchelli e il suo interprete russo,…
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Tommaso Meozzi, Inediti
Continua a leggere: Tommaso Meozzi, Ineditila fenice risorge dove i batteri prolificano nell’acqua delle pozze, e le mosche si appiccicano nel caldo alla pelle, rivive nel grido smorzato sotto un cielo di stelle silenziose, risorge, la fenice un’altra volta, testarda spiega le ali alla vita scuotendosi di dosso le scintille di due torri che cadono, vanno gli uomini in…
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Davide Castiglione, poesie da “Non di fortuna”
Continua a leggere: Davide Castiglione, poesie da “Non di fortuna”Scoperta della propulsione I radiatori ricordano alveari – solo smuovono più memoria. Ospitano api avvezze all’odore del gasolio, al passo coi tempi dell’asilo respinto. Quasi inciampa con la bici su uno abbandonato per finta, a brutta posta, a marcare un posto da difendere coi denti, da dire mio fuori dai denti – così fa…
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Bioetica della compassione: Maria Grazia Calandrone e “Il bene morale” (di G. Martella)
Continua a leggere: Bioetica della compassione: Maria Grazia Calandrone e “Il bene morale” (di G. Martella)Bioetica della compassione: Maria Grazia Calandrone e Il bene morale (Crocetti, 2017) di Giuseppe Martella In questa sua ultima raccolta, Maria Grazia Calandrone mette in scena un vero e proprio dramma bio-logico, cioè un intreccio (e un conflitto) tra forme di vita e di linguaggio-pensiero, in vista di un’educazione dello sguardo e di un auspicabile…
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I poeti della domenica #360: Nanni Balestrini, da “Blackout”
Continua a leggere: I poeti della domenica #360: Nanni Balestrini, da “Blackout”1 di fronte a un panorama di immensa bellezza che si apre sui ghiacciai la vista è incomparabile col bel tempo ma è spesso offuscata dalla nebbia panorama superbo sui seracchi e i crepacci del ghiacciaio sulla vallata e le montagne circostan- ti panorama grandioso sull’immenso ghiacciaio e le cime scintillanti che lo dominano…
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I poeti della domenica #359: Gabriella Leto, Io so che cosa è il male
Continua a leggere: I poeti della domenica #359: Gabriella Leto, Io so che cosa è il maleGabriella Leto 18 marzo 1930 – 19 maggio 2019 Io so che cosa è il male il suo affondo spietato il calcolo venale di violenza e di frode e il suo perversare. Ma il peccato – che muta nei tempi e nelle mode le sue passioni amare non so che sia – lo ignoro…
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proSabato: Sandra Petrignani, Elsa Morante: madre barbara e carnale
Continua a leggere: proSabato: Sandra Petrignani, Elsa Morante: madre barbara e carnale«Tutte le volte che l’arte, oltre a farci conoscere le cose, ci dà il superiore benessere di riconoscerle, vuol dire che ha toccato e sfiorato qualche grande immagine primitiva, anche se non sa dircelo il nome. E sono lì immagini affidate ai miti e poi alle favole». Giacomo Debenedetti scriveva queste parole a proposito di…