Il sabato tedesco #9: Marie Luise Kaschnitz, È ancora incerto

“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci)

Nel 1970 Marie Luise Kaschnitz pubblicò un volume di 74 prose brevi, o meglio, poemi in prosa, romanzi e tragedie riportati alla misura di epigrammi, sogni inquietanti, incubi, lucide visioni dell’orrore del 20° secolo — e, a leggere oggi, altrettanto lucide preveggenze dell’orrore del 21° secolo –  con il titolo Steht noch dahin. Neue Prosa. La copertina dell’edizione Suhrkamp/Insel del 1990 riporta il testo che dà il titolo alla raccolta, Steht noch dahin (“È ancora incerto”). Di seguito è possibile leggere il brano nella mia traduzione e nell’originale in tedesco. (Anna Maria Curci)

È ancora incerto

Se ce la caveremo senza essere
torturati, se moriremo di una morte
naturale, se non ritorneremo
a soffrire la fame, a rovistare
i bidoni della spazzatura in
cerca di bucce di patate, se
saremo trascinati in branchi,
questo lo abbiamo visto. Se, in più,
non ci toccherà imparare il linguaggio
di chi bussa da cella a cella, a
spiare il prossimo, a essere spiati
dal prossimo, e a dover piangere alla parola
libertà. Se ce ne andremo di soppiatto
per tempo su un letto bianco o
periremo per l’attacco nucleare cen-
tuplicato, se ce la faremo a morire
con una speranza, è ancora incerto, è tutto
ancora incerto.

Marie Luise Kaschnitz
(traduzione di Anna Maria Curci)


Steht noch dahin

Ob wir davonkommen ohne gefoltert
zu werden, ob wir eines natürlichen

Todes sterben, ob wir nicht wieder
hungern, Abfalleimer nach Kar-

toffelschalen durchsuchen, ob wir
getrieben werden in Rudeln, wir

haben’s gesehen. Ob wir nicht noch
die Zellenklopfsprache lernen, den

Nächsten belauern, vom Nächsten
belauert werden, und bei dem Wort
Freiheit weinen müssen. Ob wir uns
fortstehlen rechtzeitig auf ein weißes
Bett oder zugrunde gehen am hun-
dertfachen Atomblitz, ob wir es fer-
tigbringen mit einer Hoffnung zu
sterben, steht noch dahin, steht alles
noch dahin.

da: Marie Luise Kaschnitz, Steht noch dahin, pubblicata per la prima volta nel 1970 con Insel Verlag.

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