I poeti della domenica #105: Guido Cupani, Cosmologia minima

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Cosmologia minima

Una ragazza piange.

Un pianto improvviso
come una scarpa slacciata fra un passo
e l’altro, in piena regola, a capo chino,
sola, le due mani sul viso.

Io che le passo
accanto e vorrei farmi albero o mosca o muro, imparo
che il pianto è prima di ogni motivo,
quotidiano, dimenticabile,
qualcosa di noto e sacro, che accade

sulla terra, un mercoledì, lungo la strada.

*
© Guido Cupani, Cosmologia minima, da Le felicità, Samuele editore, 2015

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