Gabriele Tinti, poesie sulla boxe, più di un esperimento

Clay-Jones fonte boxrec.com

Clay-Jones fonte boxrec.com

 

 

All Over
è tutto
finito

finito lui
il campione

finiti lui
e l’altro
loro

in un attimo creati
nel combattimento
annullati
dal suo scioglimento
subitaneo
definitivo
immorale

s’accascia
lento
il campione
aggrappato
appena
spera ancora
spera lì
in bilico
sull’abisso

lontano
qualcuno
piange
c’è
chi esulta
tutto
si ferma
perché

è tutto
finito

finito lui
il campione

finiti lui
e l’altro
loro

e l’altro?

l’altro
tremante
si placa
sorride
lieve
anche se
vibra
ancora
di forza che
lentamente scema

allenta
la carica
i nervi
sta bene
ora
e torna
a sentire
il sangue che
riempie
e cola
purifica

il sudore
che lava
serve
e il dolore

e poi?
guarda
ora
l’occhio fisso
è spento
è l’occhio
del campione
perso
disciolto nel nero
di quell’abisso
dove lui
non vorrebbe mai
dover finire.

*

[Boom! Boom! È la rappresentazione di una tragedia realmente accaduta. Ray “Boom Boom” Mancini, uno dei più famosi pugili italoamericani di sempre, difese il titolo contro il sud coreano Duk Koo Kim al Caesars Palace di Las Vegas il 13 novembre 1982. Il match, che arrivò fino alla quattordicesima ripresa, fu letale per il pugile asiatico che entrò in coma nell’arena per poi morire cinque giorni dopo in ospedale per le lesioni riportate alla testa. Mancini cadde in una profonda depressione e non fu più il pugile d’un tempo. Mesi più tardi si suicidarono prima la madre del pugile coreano e poi l’arbitro, vittima del senso di colpa per non aver fermato il match. Duk Koo Kim profeticamente scrisse, prima del match, nella sua camera d’albergo: “live or die”].

Boom! Boom!

Boom! Boom!
colpi letali
da entrambe
le parti

Boom! Boom!
facce tumefatte

Boom! Boom!
Duk è ancora lì

Boom! Boom!
molte piaghe
gli apre Ray
colpendolo

Boom! Boom!
sollevandolo
round
dopo
round
con furia

Boom! Boom!
lo schianta
lentamente

Boom! Boom!
senza forze
Duk reagisce
prova
ma va
a vuoto
barcolla
ora

Boom! Boom!
è il dodicesimo
round
poteva essere
la fine
è soltanto
l’inizio

Boom! Boom!
Duk
non molla
ma è
una maschera
di fatica
e dolore

Boom! Boom!
ancora!
uno
due
tre
dodici
quindici
venti!
quanti
di quei
colpi
si può
sopportare!?

Boom! Boom!
Ray colpisce.
è il tredicesimo
round
Duk
non va giù
gli si aggrappa
esausto

Boom! Boom!
lo abbraccia
cerca conforto
riposo

Boom! Boom!
c’è qualcosa
che non va
nell’aria

Boom! Boom!
anche
il pubblico
raggela

Boom! Boom!
si sente
risuonare
forte

Boom! Boom!
Ray
non sa più
come colpire

Boom! Boom!
ma colpisce
egualmente
forte
sotto
sopra
al corpo
alle tempie

Boom! Boom!
si sente
gridare
la folla
esulta
incita
vuole
sempre
di più
vedere
andare
sempre
più giù

Boom! Boom!
Ray si ferma
un momento
Duk approfitta
della pausa
mette in moto
bene
il suo sinistro

Boom! Boom!
il sole
accarezza
la battaglia
si posa
leggero
sui corpi
tesi

Boom! Boom!
gli occhi
d’entrambi
chiusi
in una
maschera
mortuaria

Boom! Boom!
il pubblico
esulta
Duk è
a terra
è solo
una spinta?

Boom! Boom!
è un presagio
ma si prosegue
Il round
non finisce
più

Boom! Boom!
sembrano
le trombe
del giudizio
è soltanto
la campana

Boom! Boom!
si ricomincia
il cielo
pare
fisso
tutto
si ferma

Boom! Boom!
è un gancio
tremendo
ed un diretto
definitivo
tirati da Ray

Boom! Boom!
Duk finisce
KO

Boom! Boom!
è tutto buio
lì dove sprofonda
un buio cane
infinito

Boom Boom!
è un attimo
cerca di
rialzarsi
il campione
è portato
in trionfo
è Ray
attorno
soltanto
urla e
confusione
Duk si accascia
all’angolo
con il corpo
al seguito
come fosse
sacco
lento
scivola
in una morte
da guerriero.

*

The Boxer
Part I


va tutto
bene
mi sento
bene
colpisco
bene
preciso
duro

ci siamo!
supero
il limite
non sento
più nulla
ora
vedo però
la sua smorfia
è una smorfia
di dolore
capisco che
sta soffrendo
che sente
come un blocco
una morsa
pare prigioniero
del suo stesso corpo
si sbilancia
pare cedere
no!
è ancora lì
ha quell’occhio
quell’occhio fisso
con quello
m’incalza
mi tampina
avanza
torno
a sentire
ora
delle voci
urlano
sento
chiamare forte
il mio nome

ecco!
ci siamo!
non sento
più nulla
supero
il limite
colpisco
veloce
danzo
leggero
va tutto
bene
mi sento
bene
colpisco
e mi muovo
bene
a brevi falcate
a piccoli passi
giro
dove devo
faccio tutto
come si deve
lui si fa sotto
mi colpisce
fa caldo
sento
il mio corpo
libero
sento
ogni fibra in me
che reagisce
continuo a muovermi
e a colpire

ci siamo!
lui accusa
i miei colpi
capisco che
devo tener duro
e andare avanti
mi colpisce
in faccia
esonda in me
dolore puro
inarginato
mi tocco
la piaga
è aperta
sbotta sangue
ma non è
niente
va tutto
bene
è solo
sangue
lo fisso
quell’occhio
ricambia
ma sto
bene

ci siamo!
non vedo
più nulla
sento
sento soltanto
un gran calore
venire su
e il mio corpo
rantolare
sboccare
è il mio corpo

il mio corpo
che rantola
schiuma
avvampa
sono tutte
fitte
quelle che sento
è tutto
dolore
quello che provo
ma dura
un attimo
dura
un attimo
soltanto

è tutto finito
è andata
come doveva
come avrei voluto
non andasse
mi guardo
come da lontano
la piaga aperta
sbotta ancora
sangue
ma va bene
così
ho sempre vissuto
così
in un mare
rosso
rosso
di sangue
mi guardo
e mi vedo
una lontananza
e tutto
è splendore
lì dove sono
tutto
è calma
e voluttà
e piacere
tutto
è amore
mi guardo
e vedo un uomo
un uomo soltanto.

The Boxer
Part I


everything’s
good
I feel
good
I hit
good
right on
hard

we’re there!
I cross
the limit
I no longer feel
anything
but I see
his grimace
it’s a grimace
of pain
I realize that
he’s hurting
that he feels
like a block
a grip
he seems
a prisoner
of his own body
he sways
seems
to give way
no!
he’s still there
he has that stare
that fixed stare
with it
he crowds me
shadows me
advances
I can again hear
voices now
shouting
I hear
my name
called loudly

here!
we are!
I no longer feel
anything
I cross
the limit
I strike
fast
dance
light
everything’s
good
I feel
good
I hit and move
good
in short skips
small steps
I turn
where I have to
do everything
as I should
he gets under
he hits me
it’s hot
I feel
my body
free
I feel
every fiber in me
that reacts
I keep moving
and hitting

we’re there!
he’s feeling
my blows
I know I have to
hold fast
and carry on
he hits me
in the face
a rush
goes through me pure
unstemmed
pain
I touch myself
the wound
is open
it spurts blood
but it’s
nothing
everything’s
good
it’s only
blood
I stare at him
he stares
back
but I’m
good

we’re there!
I see
nothing now
I feel
I only feel
a great heat
rising
and my body
gasp
gush
it’s my body
yes
my body
that gasps
foams
burns
all I can
sense
is spasm
all I can
feel
is pain
but it lasts
a moment
it lasts
only
a moment

it’s all over
it went
as it had to
as I would
have wanted
it not to
I look at myself
as if from a distance
the open wound
still spurting
blood
but it’s ok
like this
I’ve always lived
like this
in a red
red
sea
of blood
I look at myself
and see myself
a distance
and everything
is splendor
in the place I am
everything
is calm
and rapture
and pleasure
everything
is love
I look at myself
and see a man
just a man.

The boxer
Part II

devo andare
di nuovo
anche se
sono appena tornato
anche se
sono pieno di sangue
sangue che ho addosso
dappertutto
che nessuno si preoccupa
di asciugare
pure mi chiamano
ancora
il pubblico incita
l’arbitro è impaziente
l’altro mi aspetta
sento tutto ovattato
ogni voce è lontana
pure sento
capisco
che è il momento
che devo andare
è il mio mestiere
all’inizio mi piaceva
non potevo fermarmi
era la mia vita
ora non lo è più
sono esausto
sfinito
sono a pezzi
fino a che punto
resisterà il mio corpo?
quanti di quei colpi
si può sopportare?
scende la notte
lo sento
scende in fretta
su di me
le forze diminuiscono
verrà la morte
e sarà
l’ultima ferita
per me
l’ultima sconfitta.

 

The boxer
Part II

I have to go
again
even though
I’ve just come back
even if
I’m covered in blood
blood all over me
everywhere
that no one bothers
to wipe off
and yet they call me
still
the crowd cheers
the ref is impatient
my opponent awaits me
I feel deadened
every voice is far away
and yet I hear
I know
that this is the moment
that I have to go
it’s my job
at first I liked it
I couldn’t stop
it was my life
now no longer
I’m exhausted
worn out
I’m in pieces
how long
can my body last?
how many of those punches
can it take?
night is falling
I feel it
falling quickly
on me
my powers weaken
death will come
and be
the fatal wound
for me
the final defeat.

*

Nota dell’autore: le due poesie The boxer sono ispirate al Pugilatore a riposo, scultura di Lisippo. Qui di seguito i link al  J. Paul Getty Museum di Los Angeles (http://blogs.getty.edu/iris/poem-for-a-boxer-at-rest/) e a quello di RAI Letteratura (http://www.letteratura.rai.it/articoli/the-boxer/31025/default.aspx) che hanno riportato i video della lettura che Robert Davi ne ha fatto qualche mese fa. In entrambi i link c’è una mia introduzione che ne spiega il progetto che credo sia interessante per capire la mia scrittura. Le traduzioni in inglese sono di Nicholas Benson. La poesia All over è un omaggio a Mario Luzi, alla poesia E adesso sul finire del round (in Mario Luzi, Tutte le poesie, Garzanti).

*

Nota biografica: Gabriele Tinti (gabrieletinti.com) è un poeta e scrittore italiano. I suoi libri di poesia sono conservati nei maggiori centri di ricerca della poesia internazionale come la Poets House di NYC, il Poetry Center di Tucson, la Poetry Foundation di Chicago, la Poetry Collection di Buffalo e la Poetry Library del South Bank Centre a Londra. Le sue poesie sono state lette da attori come Robert Davi, Michael Imperioli, Franco Nero, Alessandro Haber, Silvia Calderoni (Motus) e Edoardo Ballerini.
Nel 2014 è stato invitato a partecipare alla Special Edition Series del SouthBank Centre di Londra.
In uscita il suo libro Last words con le immagini di Andres Serrano per Skira Editore (http://www.rizzoliusa.com/book.php?isbn=9788857229874).

One comment

  1. Mi hanno colpito (e non vuole essere una battuta!) molto queste poesie così realistiche e drammatiche di Gabriele Tinti su un tragico fatto di sangue realmente accaduto, perchè è difficile parlare di questo, di uno sport “pieno di sangue” – per fortuna solo qualche volta – Immaginare e descrivere le emozioni provate prima della fine…

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