AA.VV. 99 rimostranze a Dio

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COMUNICATO STAMPA

L’11 dicembre 2013 esce l’ebook 99 Rimostranze a Dio (Ottolibri edizioni, pp. 198, €5.00), la prima antologia che può vantare la partecipazione di ben 101 autori (tra cui scrittori, artisti, attori, blogger, ma soprattutto persone che si cimentano nella scrittura per la prima volta). Nata da un’idea della scrittrice Eva Clesis, responsabile editoriale di Ottolibri, 99 Rimostranze a Dio è un libro che farà sicuramente molto parlare di sé e non solo a Natale. I 101 autori coinvolti, che hanno partecipato gratuitamente a questo grande progetto collettivo dopo una campagna di adesione sui social network (fb e twitter) e la forza di uno strepitoso passaparola, si sono infatti cimentati nello scrivere una breve rimostranza al Padreterno (o a Madre Natura), con libertà di stile e linguaggio, e l’unica prerogativa di farne una vera “questione personale”. Insomma, a tutti gli autori è stato chiesto se non avessero qualcosa di cui volersi lamentare con Dio.
Il risultato è questo libro unico, dal forte impatto narrativo, il cui ricavato andrà a finanziare la traduzione di due titoli nel 2014 per la neonata casa editrice Ottolibri. L’idea infatti è quella del “crowdfunding”: le prime 700 copie vendute, tramite il sito di Ottolibri (www.ottolibri.it), le librerie e gli store online, finanzieranno le due traduzioni; dalla 701esima copia, grossa parte del ricavato andrà a finanziare iniziative culturali, come la creazione di biblioteche o librerie, il sostegno di associazioni ecc.
Ogni iniziativa nata dalle “99 Rimostranze” verrà diffusa sul sito delle edizioni Ottolibri e porterà un logo a ricordare il contributo.

Per avere una copia del testo, in formato pdf, scrivete a: ottolibri@ottolibri.it
Per ulteriori informazioni:
http://www.ottolibri.it/99-rimostranze-a-dio/

La campagna di adesione:
http://www.tempostretto.it/news/iniziative-editoria-misura-lettore-eva-clesis-svelaprogetto-
ottolibri.html
http://wormholediaries.wordpress.com/2013/11/13/99-rimostranze-a-dio/
http://inkistolio.wordpress.com/2013/11/10/ottolibri-per-una-rimostranza-a-dio-lascrittrice-
eva-clesis-racconta/
http://www.adexo.it/ottolibri-fa-le-rimostranze-a-dio-2/#sthash.WwCdQssb.dpbs
http://starbooks.it/tag/99-rimostranze-a-dio/

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Introduzione – Il libretto di istruzioni

Gentile  Dio, così non va. Quando ho comprato la lavatrice, c’era il libretto di istruzioni. L’ho letto, e ho capito come
funzionava la lavatrice. Quando dovevo trombare, del tutto a corto di notizie riguardo all’accoppiamento, ho comprato in allegato a una rivista porno,  l’ottimo “Didattica del congiungimento carnale”, e da lì in poi è stata una festa. Non Le voglio dire che sia andato in giro a scopare senza criterio, questo mai: se c’era l’amore, cimettevo pure il batacchio, altrimenti avanti la prossima. E insomma, Lei non mi crederà, ma persino l’Iphone, che è fatto per i cretini, ha un libretto di istruzioni. Anzi, non vorrei peccare di presunzione, ma Lei che tutto vede sarà costretto a credermi: sa che ciò che dico è la pura verità. Sa che non La voglio prendere per il culo.
Insomma, vengo al punto: Lei ha presente il mondo, questo qui? Non tutto l’universo, ma il pianeta Terra con isuoi abitanti. Lo so, l’universo è grande e noi siamo un granello e bla bla, ma per il momento preferisco non allargare il discorso alle forme di vita extraterrestre, perché dovrei parlare senza cognizione di causa. È mai possibile, dicevo, che Lei ci abbia scaraventati nel mondo senza libretto di istruzioni? Chi siamo, dove andiamo, e perché ci andiamo: un cazzo di niente. Nessun indizio. Non vorrei essere troppo generico, e non vorrei rischiare di essere frainteso. Si fa un gran parlare dell’ira di Dio e non ci tengo proprio a verificare di persona di cosa si tratti. Ma se Lei, invece di mandarci ‘sti misteriosi segni da interpretare, ché poi non si capisce mai chi li abbia decifrati nella maniera corretta, ci mandasse un libretto di istruzioni chiaro, Le assicuro che ci sarebbe di gran giovamento. Lo so, non ci ha pensato, chi sa i cazzi dell’aldilà. Ci rifletta: un manualetto, massimo cento pagine. Adesso, con gli ebook, non Le costa nulla di stampa. Naturalmente, se con la creazione ex nihilo non Lecostasse ugualmente nulla, preferirei di gran lunga il cartaceo. Ma questo lo sa. Si faccia vivo.
Se mi passa la battuta, senza farsi mettere in croce.

Ivan Arillotta

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(RIMOSTRANZA n.7)

Buonasera signor Dio, non so se posso darti del tu…
comunque quello che ti rimprovero è di non esistere.

Andrea Bianchi

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(RIMOSTRANZA n.23)

Caro Dio,
quello che vorrei chiederti è perché mi hai dato una quarta misura. Non hai nessuna idea dell’ingombro che comporta, soprattutto se hai due spalle da dodicenne. Vorrei parlarti del problema delle camicie. Quando va bene, il bottone centrale una volta allacciato tira, mostrando quello che hai sotto. Altrimenti, visto che il tuo concorrente, il dio-moda, ci vuole tutte piatte, mi condanna a vedermi rinchiusa nei camerini con almeno 15 cm di stoffa mancante, prima che i bottoni possano incontrarsi con le asole. Il capitolo reggiseni meriterebbe una trattazione assai lunga. Mi limiterò a poche e concise parole: basta reggiseni imbottiti che ti regalano una taglia in più. Basta con i reggiseni della nonna per le maggiorate! Si sente il bisogno di reggiseni che semmai sostengano, abbraccino e non taglino o infilino i ferretti dritto nella carne, carini come quelli di chi porta una seconda. Sorvoliamo poi sul fatto che alle scuole tutti mi prendevano in giro, roba vecchia, certo, ma che non si dimentica. Ebbene, come puoi giustificarti?
Spero tu possa rispondermi presto.
Cordialmente,

Cristiana Nucci

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(RIMOSTRANZA n.86)

Dio ti prego, no! Fai che non sia uno di quei soliti, luridi parassiti. Eppure il numero mi puzza, tipico da call center. Chi sarà? La compagnia elettrica o qualche promozione per depuratori dell’acqua? Non me ne frega un cazzo di avere l’acqua del rubinetto come una minerale! Oppure sono quelli del fotovoltaico? Falli smettere, Dio, perché ti ostini a farmi questo?
È sempre la stessa solfa. E se invece fosse una chiamata vera? Qualcosa per cui vale la pena rispondere? D’altronde, perché lo farebbero squillare così a lungo? Avranno un buon motivo. Dio, speriamo che il capo non mi veda; non sopporta che si usi il telefono personale sul posto di lavoro…
«Pronto?»
«Pronto, buongiorno, mi chiamo Matteo e chiamo per conto della Telecall, abbiamo un’offerta per la telefonia fiss…»
«Senti, non me ne frega un cazzo del telefono, non ho il fisso e non uso granché nemmeno il cellulare. E poi sto lavorando, non potete importunare di continuo le persone che lavorano. Non mi interessa la vostra offerta, tanti saluti!»
«Ma non vuole nemmeno…»
«Nooo! Non ho tempo!»
Ecco, ben ti sta, rompicoglioni!
Bastardi, parassiti.
“Ma non vuole nemmeno…”, no cazzo! Dio, ce l’hai con me, vero? Almeno fai restare quel telefono muto e fammi finire la mia pessima giornata di lavoro…
Vediamo, dov’ero arrivato? Ah, sì: Conti Ivo.
Speriamo risponda… ecco!
«Pronto, signor Conti? Mi chiamo Marco e la chiamo per conto della Elettroweb, la informo che siamo in promozione…».

Nicola Arcangeli